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In questo particolare momento del campionato, ogni avversario è pericolosissimo per la Dell’Agnello band. Chiamata a ritrovare la vittoria – dopo quattro ko consecutivi – tanto per la classifica quanto più per il morale, che non può che essere sotto le suole delle scarpe da gioco. Per farlo, la Pallacanestro 2.015 si appresta ad una prima assoluta contro la neopromossa Nardò (palla a due alle ore 17 di domenica all’Unieuro Arena), distante due soli punti dai biancorossi. Pugliesi che, tra l’altro, sono davvero ‘pieni’ di ex Forlì con la voglia di stupire davanti a coloro che per un certo periodo, breve o lungo, li hanno sostenuti.

A guidare la Next – in un quintetto base di assoluto livello – vi sarà un ultimo arrivato, il playmaker ex Verona, Andrea Amato. Appena arrivato alla corte di coach Marco Gandini dalla massima serie di Varese, ha subito messo in chiaro le cose: nella sconfitta contro Ferrara ha segnato 23 punti in 32′ di utilizzo. Le sue prestazioni potranno solo aumentare la qualità di una squadra già ricca di talento.

Amato si alternerà in cabina di regia e in posizione di guardia con il primo ex di giornata. Quel Jazzmarr Ferguson [in foto sotto] che, con un suo errore dalla lunga distanza, condannò alla retrocessione la FulgorLibertas targata Galli. Di acqua ne è passata sotto i ponti e Jazz ha girato molte squadre della seconda serie italiana dopo aver vestito la canotta di Cremona in serie A. Giocatore pericolosissimo che, se in giornata, può decidere le partite da solo, rappresenta sicuramente uno dei pericoli principali per la difesa forlivese. In questa stagione sta viaggiando su cifre tutt’altro che disprezzabili: mette a segno 19,1 punti (ha il 39% dall’arco), 5,1 rimbalzi, 3,5 assist in 34,5′.

Altro giro, altro ex. Infatti, l’ala piccola del quintetto base sarà Matteo Fallucca, visto a Forlì nel 2017/18. Tiratore di una pulizia incredibile, che in stagione viaggia col 40% dalla lunga distanza, segna 10 punti ogni volta che scende in campo. Il suo dinamismo gli fa raccogliere quasi 3 palloni a gara, mentre l’altruismo gliene fa regalare 1,3 ai compagni da depositare a canestro. Tutto questo in 26′ di impiego. Quella attuale sarà la stagione della conferma dopo le buonissime prestazioni dell’anno passato a Cento: Matteo rappresenta una certezza di ‘quantità’ per il proprio allenatore.

Mitchell Poletti e Quintrell Thomas, poi, difenderanno il pitturato ospite. Anche per Mitch sarà un ritorno sulle tavole di via Punta di Ferro, nella sua nuova, ennesima esperienza, dopo aver recentemente vestito le maglie di Pistoia e Verona. Sta confermandosi su cifre molto buone: 13,4 punti e 7,1 rimbalzi, non a caso è l’elemento più utilizzato da Gandini. Il pubblico forlivese avrà poi modo di scoprire le qualità del secondo americano a disposizione dei pugliesi, a chiudere il quintetto base. Alla prima esperienza italiana, Quintrell Thomas (classe ’90 di 203 centimetri per 111 chili) sta viaggiando su cifre buone (14,5 punti), raccogliendo anche 8,4 rimbalzi. Con Poletti, compone una coppia di valore a difesa del pitturato pugliese ma anche… ad offesa di quello altrui, come dimostrano i numeri.

Detto di uno starting five degno di una pienissima zona playoff, le rotazioni di Nardò non sono però infinite, con appena tre elementi in uscita dalla panchina. Il più ‘pericoloso’ è l’esterno Andrea La Torre, 24enne che conosce però la categoria a menadito (5,9 punti e 4,6 rimbalzi in 25,8′ di utilizzo). Insieme a lui, l’esperienza del playmaker classe ’93 Federico Burini e la freschezza dell’ala ex Udine Mihajlo Jerkovic, classe ’99 da 3,8 punti e 3,2 rimbalzi in poco meno di 15′.

Squadra che segna (76,5 punti a partita) e si fa sentire sotto le plance (38,7 rimbalzi), le fortune della squadra pugliese sono legate a doppio filo alla permanenza in campo degli uomini dello starting five. Proprio per questo motivo, al netto dei periodi più o meno positivi, la gara di domenica non sarà certo proibitiva per i padroni di casa. Nell’attesa di capire se Carroll sarà della partita quantomeno per qualche minuto, in vista del prossimo sbarco di Erik Rush, o se invece Giachetti e compagni potranno fare a meno di lui come nel secondo tempo di Guidonia.