Vincere per continuare la corsa verso il terzo posto. Sì, perché quella di domenica per Forlì, il derby contro Ravenna, sarà una partita importantissima. Non tanto per il piazzamento da raggiungere in vista della fase a orologio – l’Unieuro può essere sesta se batte Ravenna e la Tramec perde a Chiusi, viceversa è settima –, quanto invece per il morale che potrebbe rimanere altissimo in vista dei momenti più importanti della stagione. Ad ogni modo, in caso di vittoria di Cento in quel di Chiusi e della contemporanea (e probabile) sconfitta di Ferrara contro Verona, i biancorossi si troverebbero al termine della prima fase a soli 4 punti dal terzo posto e a 2 dal quarto. Potendo poi approfittare di un calendario dell’orologio più abbordabile rispetto a quello delle dirette concorrenti.
Sta di fatto che i conti si faranno nelle prossime settimane. Il presente porta le sembianze della Piero Manetti, ultima avversaria del girone Rosso, che arriverà al PalaGalassi motivatissima (terza in classifica, +6 sui forlivesi) e con l’intento di riscattare la sconfitta interna patita contro Scafati domenica scorsa. È una rivincita bella e buona del derby di andata, disputato a Faenza poco più di un mese fa. Rispetto ad allora, l’infortunio di Tommaso Oxilia – avvenuto proprio al PalaCattani – ha costretto la compagine bizantina a tornare sul mercato. Inserendo nel roster il lungo Gabriele Benetti, in uscita da Fabriano, che ha disputato solo due partite con la nuova maglia e ancora non è parso perfettamente integrato nel gruppo.
Il quintetto giallorosso di avvio, insomma, ricalcherà quello ammirato poche settimane fa. L’unico ‘dubbio’ riguarda la titolarità di Denegri oppure di Arnaldo, mossa, quest’ultima, studiata per allungare le rotazioni. Sta di fatto che sono quattro i ragazzi di coach Lotesoriere stabilmente in doppia cifra: Tilghman e Sullivan, insieme a Cinciarini e Denegri. A fare da apripista al quartetto è la coppia di americani, che viaggia a più di 29 punti in 55,7′ in combinato. Il duo, uno nel reparto esterni e l’altro sotto canestro, è ben assortito e pericolosissimo: molte delle fortune stagionali della squadra passano dalle loro prestazioni. Cinciarini e Denegri [in foto sotto] spesso partono dalla panchina, ma sono rincalzi solo sulla carta. Il capitano viaggia a più di 13 punti di media in quasi 25′ di utilizzo, mentre l’ex Casale Monferrato – sesto uomo per modo di dire – manda a referto più di 10 punti in più di 24′ di utilizzo.

Sotto canestro, a fare compagnia a Sullivan – che cattura anche 8,2 rimbalzi oltre ai punti che manda referto –, ci sarà Alessandro Simioni. Solido e intenso, flirta pure con la doppia cifra di media: viaggia a 8,6 punti e 4,2 rimbalzi per allacciata di scarpe. Il tutto in poco più di 28′ sul terreno di gioco. La coppia è rocciosa e rappresenta un problema per molti lunghi di questo campionato. L’innesto di Gabriele Benetti e l’esperienza di Giulio Gazzotti (4,9 punti e 6,4 rimbalzi in 23′) fanno del quartetto di lunghi a disposizione dei giallorossi uno dei più completi e competitivi della categoria. Nonostante la mancanza di Tommaso Oxilia (7,4 punti con 3,7 rimbalzi prima del ko) si sia fatta sentire.
Completa le rotazioni di Lotesoriere una coppia di giovani dal promettentissimo futuro, quali il già citato Andrea Arnaldo e il figlio d’arte Nicola Berdini. Sbarcato in Romagna dopo una positiva stagione a Biella, quest’ultimo sta in campo come un veterano e manda a referto 4,6 punti in 16′.