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Neanche il tempo di leccarsi le ferite – e forse è meglio così – ed è già ora di rituffarsi a capofitto sul prossimo avversario di regular season. Domenica la Pallacanestro 2.015 Forlì andrà a fare visita alla neopromossa Chiusi (palla a due ore 18), in una sfida davvero da non fallire, nonostante l’assenza di Benvenuti e quella pressoché certa di Hayes. I toscani guidati da coach Bassi – debuttante a questo livello, ma con un’ottima gavetta nelle minors e da giocatore anche nella massima serie – sono distanti solo due punti dai romagnoli. La partita interna contro i biancorossi di Sandro Dell’Agnello, feriti dalle due sconfitte consecutive rimediate, potrebbe significare l’aggancio in classifica e inguaiare ulteriormente Giachetti e soci.

Lester Medford e Jeremiah Wilson sono i due americani scelti dalla società per questa prima esperienza in cadetteria, nonché gli uomini più pericolosi di Chiusi. Il primo, playmaker di 178 centimetri alla prima esperienza in Italia, viaggia su cifre discrete in 30,3′ di utilizzo. Realizza 12,8 punti, raccoglie 3,6 rimbalzi e consegna 4,4 cioccolatini ai compagni. Il lungo (già visto più volte nel Belpaese, tra cui anche a Imola), verticale e in grado di correre bene il campo, va invece più che mai preso con le molle: realizza 17,4 punti e raccoglie ben 11,4 carambole. Due giocatori che possono sicuramente ben figurare in categoria ed essere determinanti, per i compagni e per loro stessi, nel raggiungimento degli obiettivi stagionali.

Attorno a loro la società ha allestito un roster formato da italiani di esperienza – la guardia ex Forlì Bernardo Musso [in foto sotto] ne è un esempio – e giovani di prospettiva, come Luca Pollone. L’italo-argentino, che domenica scorsa non è partito in quintetto base per far posto allo stesso Pollone, dopo l’esperienza a Scafati (non delle più felici) sta cercando di ritrovare le cifre che sono sempre state a lui congeniali. In questo scorcio di campionato viaggia a 10,2 punti e 2,9 rimbalzi, facendo anche da chioccia ai più giovani.

Contro Nardò è poi partito in quintetto anche il giovane Raffaelli, altro playmaker a disposizione di Bassi. Vedendo i numeri, l’esperimento non è andato a buon fine, ma l’assetto a tre piccoli verrà riproposto in momenti particolari della gara per cambiare ritmo alla stessa. A fare compagnia sotto canestro a Wilson vi sarà poi Francesco Fratto (7,3 in 17,6′), che gli appassionati forlivesi conoscono avendovi incrociato i guantoni quando vestiva la maglia di Cecina nella serie B 2015/16.

A chiudere le rotazioni ‘di livello’ toscane sarà l’unico centro di ruolo a disposizione dell’allenatore: l’esperto Andrea Ancellotti, roccioso e ruvido ma in possesso di una mano educatissima. Autentico veterano della categoria, che ha disputato con diverse squadre tra cui Treviglio e Latina, Andrea sta viaggiando a 7,1 punti, 6 rimbalzi catturati e 2,1 assist per allacciata di scarpe. Al suo fianco, seduti su una panchina oggettivamente non profondissima, ecco Martino Criconia (classe ’98 da 3,9 punti in 15,4′ di utilizzo) e Leonardo Biancotto, esterno classe 2002 in grado di ritagliarsi qua e là qualche minuto.

La partita di domenica sarà importantissima per capire se Forli aspirerà a salire sul treno che la porterà a lottare per le prime posizioni della graduatoria o dovrà accontentarsi di giocare un campionato per le posizioni di ‘rincalzo’. Insomma, l’Unieuro ha davvero un solo risultato a disposizione: la vittoria.

Foto San Giobbe Basket