Dopo aver ipotecato nella trasferta di Ferrara la partecipazione alla seconda fase, la cosiddetta fase a orologio, nel girone Bianco, la Pallacanestro 2.015 Forlì cerca, in terra campana, di consolidare la propria posizione egemone nel girone Rosso contro la Givova Scafati. La partita di domenica metterà in palio due punti come tutte quelle sino ad ora disputate dai biancorossi, ma, visto e considerato che nel girone Bianco con tutta probabilità l’Unieuro si troverà ad affrontare ancora Scafati e Napoli (portandosi dietro i risultati degli scontri diretti), racimolare un’altra vittoria e fare altrettanto il 21 di marzo al PalaBarbuto sarebbe fondamentale per il prosieguo della stagione.
I biancorossi non incrociano i guantoni con un avversario dal 14 febbraio scorso, quando lasciarono sul campo di Chieti due punti praticamente in cassaforte. I ragazzi di coach Alessandro Finelli, invece, arrivano dalla vittoria ottenuta in maniera convincente contro Pistoia la settimana scorsa, prima del rinvio del turno infrasettimanale contro Ferrara.
I gialloblù non sono più la squadra che nel girone d’andata scese in Romagna subendo una severissima lezione dai padroni di casa (-27). Nelle scorse settimane hanno infatti cambiato volto alla squadra. In regia, per sopperire alla perdurante assenza di Tommaso Marino (assente anche contro l’Unieuro) è arrivato Mattia Palumbo, un playmaker ‘mascherato’ (è un ‘2-3’) che si è subito ambientato molto bene nella nuova realtà non facendo pesare sulla squadra la mancanza del proprio capitano. In guardia, con compiti anche da portatore di palla, l’ex Forlì Darryl ‘Josh’ Jackson ha sostituito in pianta stabile Randy Culpepper, che proprio nella gara di andata rientrava da un infortunio e giocò la sua ultima gara con i campani prima della separazione. Jackson è più tiratore rispetto al connazionale e meno costruttore di gioco, per questo più funzionale ai piani tattici del proprio allenatore.
Detto ciò, nel quintetto di partenza in ala piccola confermatissimo Luigi Sergio, che gli appassionati conoscono fin troppo bene, altro buonissimo shooter in grado di fare male alle difese avversarie. Già visto con la canotta dei romagnoli, Sergio si applica molto bene anche in difesa e a rimbalzo. Sotto le plance, in posizione di numero ‘4’, spazio alla bocca da fuoco principale dei padroni di casa, quel Charles Thomas che in questa stagione sta confermando di essere giocatore totale spesso e volentieri dominante a queste latitudini.

Nella gara di andata Natali fu bravo a farlo uscire dalla partita quasi subito: la difesa su di lui sarà fondamentale per tentare di portare a casa il risultato pieno. Le cifre dell’ex Ravenna sono mostruose: nelle 16 gare finora disputate, Charles viaggia a 20,3 punti in meno di 26′ di impiego, conditi anche da 7 rimbalzi e 2 assist, senza disdegnare l’accoppiamento difensivo con i piccoli.
Lorenzo Benvenuti chiude il quintetto: in questa sua nuova avventura sta facendo molto bene, a 24,5′ di utilizzo con 9 punti e quasi 6 rimbalzi, sfiorando anche i due cioccolatini per i compagni ogni volta che scende in campo. Al suo ritorno a Forlì da avversario non sono legati grandissimi ricordi, ma la giovane età e il talento indiscusso sono dalla sua. Potrà utilizzare questa esperienza in una squadra di altissimo profilo per continuare a crescere.
La panchina campana, poi, è profonda e di qualità, basti pensare che ne fanno parte giocatori come il talentuoso Bernardo Musso – 5,3 punti in 23,6′ –, il tiratore Riccardo Rossano – 11,9 punti in 23′ – e Valerio Cucci – 11,6 punti e 7 rimbalzi in 23,7′ –, pretoriano del proprio allenatore e rientrante dalla positività al Covid-19, assente all’andata. Chiude le rotazioni di Finelli il roccioso Nemanja Dincic, innestato dalla serie B e chiamato a dare respiro ai più blasonati compagni di squadra.
La partenza di Sabatino alla volta di Rieti ha un po’ asciugato le rotazioni, ma la squadra gialloblù rimane comunque molto competitiva. Tornare dalla doppia trasferta campana con almeno due dei quattro punti disponibili, come detto, sarebbe fondamentale.