Gli avversari della PF | Tezenis Verona ai raggi X

Domenica sulle tavole dell’AGSM Forum, con palla due fissata per le 18:30 per questioni di ordine pubblico – vista la quasi concomitanza di Verona-Lazio (15:00) che si terrà a pochi metri dal palasport – e con diretta tv in chiaro su MS Channel, si consumerà una delle gare più importanti della stagione regolare 2021/22. Perlomeno per quanto riguarda il girone Rosso. I ragazzi di coach Dell’Agnello affronteranno la Tezenis Verona, per cercare di riscattare la sconfitta patita per mano della Stella Azzurra Roma nella giornata di campionato appena trascorsa e mettere in cascina punti importanti.

Anche i padroni di casa allenati da Alessandro Ramagli e Andrea Bonacina vengono da una sconfitta. I gialloblù hanno infatti perso di misura, dopo un overtime, lo scontro che li vedeva opposti a Cento. Il roster degli scaligeri resta comunque uno dei più completi e profondi di tutto il girone. L’allenatore ex Virtus Bologna può far ruotare a piacimento molti giocatori di talento per cercare di mischiare le carte durante le partite.

In cabina di regia si alternano, nei pensieri di inizio stagione, Lorenzo Penna e Lorenzo Caroti, con il primo che parte in quintetto. Forzatamente, verrebbe da dire, poiché l’ottimo Caroti si sottoporrà nelle prossime ore a un intervento in artroscopia al polso sinistro: ne avrà per qualche mese. Per Penna, dunque, minutaggio extra in arrivo, nel tentativo di dare l’ennesimo assalto alla categoria superiore dopo averlo fallito la stagione scorsa con la maglia di Torino. Ormai giocatore affermato per la categoria, deve dimostrare di valere qualcosa in più.

Al suo fianco, in posizione di guardia giocherà un neo compagno di squadra – ai tempi dell’Andrea Costa Imola i due non si sono incrociati per pochissimo –. Quel Karvel Anderson [a sinistra nella foto sotto, con Johnson] che tanto bene fece con i romagnoli al punto da meritarsi una chiamata dal campionato tedesco, per poi girare mezza Europa. Per lui anche esperienze in Francia, Spagna e Turchia in questi anni. Torna in Italia per essere dominante nella categoria e contribuire alla promozione di Verona. Karvel rappresenta sicuramente un’arma importante soprattutto dal punto di vista offensivo per il suo allenatore: viaggia a 22 punti per gara in questo scorcio di stagione.

Guido Rosselli non ha bisogno di presentazioni agli appassionati. Autentico califfo del parquet, a questo livello può spiegare il giochino a molti dei suoi colleghi più giovani, nonostante una carta d’identità non più verdissima. Una bandiera di questa società, le sue prestazioni non sono spesso numericamente appariscenti ma fondamentali per la vittoria. Nei momenti caldi della partita non si tira indietro e non lo farà nemmeno questa volta, dovesse servire, ‘giostrando’ senza troppi problemi su più ruoli.

Sotto i tabelloni, Xavier Johnson e Giovanni Pini daranno filo da torcere ai lunghi romagnoli. Consapevoli che dalla panchina i compagni Francesco Candussi e Liam Udom possono sempre rimpiazzarli per cambiare il corso degli eventi o anche solo per farli riposare. Il talento dell’americano (17+9 di media) è stato scoperto l’anno scorso dagli appassionati che seguivano le partite di Capo d’Orlando, mentre l’ex Reggio Emilia, sogno proibito di Forlì per un’estate prima di virare su Landi, non ha nulla da invidiare a giocatori di categoria superiore. L’unico dubbio potrebbe riguardare la sua integrità fisica, ma sul resto il giocatore non può essere messo in discussione. Dalla panchina, poi, le mani di Candussi sono morbidissime come quelle di un pianista che fa scivolare le dita tra i tasti neri e bianchi dello strumento. Un’arma importantissima a disposizione dello staff tecnico gialloblù.

Le rotazioni infinite dei veneti comprendono anche il talentuosissimo e giovanissimo Sasha Grant [in foto sotto], classe 2002 di Cagliari che non è semplicemente all’interno del roster per fare la comparsa ma si tratta di un autentico colpo di mercato della società del presidente Gianluigi Pedrollo. Grant, che arriva in prestito dal Bayern Monaco, sta in campo quasi 19′ realizzando circa 4 punti e raccogliendo anche più di 2 rimbalzi a gara. Ad averne di 2002 di questo livello… Ancora meglio fa Liam Udom (2000), che gioca 28′ per 13,7 punti, raccogliendo anche quasi 5 carambole a gara. Insomma, il Veneto è diventato un feudo di famiglia o una rampa di lancio per il livello superiore, come è capitato in passato al fratello Mattia, oggi in pianta stabile a Brindisi.

Chiudono il roster altri due giovani di grande prospettiva, discreta esperienza e un talento tutto da costruire: Nikola Nonkovic e Emmanuel Adobah, entrambi 2002. Nell’ultima stagione, Nonkovic ha vestito la maglia della NPC Rieti in serie A2, chiudendo la stagione con 23 gare giocate e 2,1 punti di media a gara. Adobah è invece un atleta di prospettiva, che arriva prima dall’esperienza pluriennale nel settore giovanile di Treviso e poi dall’ultima stagione con la Cestistica. Deve approfittare di questa occasione con la prima squadra di una società importante come Verona per crescere e sviluppare maggiormente le proprie caratteristiche per il prosieguo della carriera.

Domenica sera si assisterà ad una battaglia tra due formazioni costruite per fare molto bene, in cui il ‘classico’ pronostico della vigilia è più che mai in bilico e indecifrabile. Vincerla potrebbe dare nuovamente slancio ad entrambe. Resta soltanto da capire chi sarà a spuntarla.

Foto Scaligera Basket Verona