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Una squadra costruita per competere ad altissimi livelli, che però in questo inizio di stagione ha dovuto fare i conti, oltre che con con le sue difficoltà inaspettate sul campo, anche con numerosi infortuni che l’hanno condizionata nelle prestazioni. Questa è la Top Secret Ferrara, che aspetta a domicilio l’Unieuro Forlì (palla a due alle ore 17 all’MF Palace) per uno dei più interessanti match in programma per l’ottava giornata del girone di andata.

La sequenza di problemi fisici che ha perseguitato gli estensi in questo avvio di stagione è impressionante. Spiro Leka ha perso durante la Supercoppa, proprio nella partita contro Forlì, il playmaker Federico Zampini. Oggi lungodegente, il club ferrarese ha costruito la squadra proprio confidando sul suo fondamentale apporto. Per sostituire il classe 1999 è stato (ri)chiamato un fedelissimo dell’allenatore, Luca Vencato, oggi in cabina di regia nel quintetto base. Poi, durante la stagione è stato il turno di Agustin Fabi ad avere problemi fisici, che lo hanno fortemente condizionato in questo inizio di campionato. Domenica scorsa contro Latina era a referto ma non è entrato in campo: il suo rientro è più che possibile proprio contro Forlì.

Accanto a Vencato, in posizione di guardia giocherà l’americano di passaporto iracheno Demario Mayfield. Nonostante le critiche ricevute in questa stagione e i problemi fisici che anche lui ha dovuto affrontare, sta viaggiando a 11,4 punti e 5,9 rimbalzi in poco meno di 30′ di utilizzo, alla prima esperienza italiana. Di certo, non presenta carenze di talento. Al suo fianco, spazio a Niccolò Filoni, classe 2001 alla terza stagione in canotta estense, che si è fatto conoscere agli appassionati di basket quando con la canotta di Rieti muoveva i primi passi in categoria. Oggi realizza quasi 7 punti di media in 23,5′, raccoglie 2 rimbalzi di media e regala un pallone e mezzo ai compagni che poi lo depositano a canestro.

Filoni sta confermando quanto di buono fatto vedere nelle passate stagioni e si sta ritagliando un più che discreto minutaggio, anche in virtù della situazione dell’infermeria. Gli infortuni hanno infatti asciugato e di molto le rotazioni degli esterni a disposizione dell’allenatore albanese. Dalla panchina esce di fatto il solo Alessandro Panni, che sta in campo quasi 30′, flirta con la doppia cifra, regala 4 assist ai compagni e raccoglie anche poco meno di 3 rimbalzi. Un autentico jolly per il suo allenatore.

Il discorso sulla penuria sugli esterni che attanaglia la Top Secret non può essere replicato per quanto riguarda il reparto lunghi. Infatti Leka può schierare a proprio piacimento tutti e quattro i giocatori a sua disposizione, senza fare abbassare il livello di competitività della squadra. A partire in quintetto base saranno Giovanni Vildera e l’americano AJ Pacher, con Tommaso Fantoni – capitano di lungo corso della squadra – e l’ex Danilo Petrovic pronti a subentrare. Proprio quest’ultimo sta disputando una stagione di assoluto livello e durante la partita di Supercoppa giocata a settembre, non a caso, fu protagonista nella vittoria dei suoi. Così come non ha bisogno di presentazioni Fantoni, che, a dispetto della carta d’identità non più verdissima (è un classe ’85), resta un punto fermo della squadra in quanto a intensità e agonismo.

Di assoluto livello, ad ogni modo, il pacchetto dei due lunghi titolari. Pacher sta disputando la sua miglior stagione dal suo arriva a Ferrara (18,1 punti e 6,7 rimbalzi a partita). Al punto da aver attirato le attenzioni di diversi club dalla massima serie, in ottica futura. Categoria nella quale ha disputato lo scorso campionato proprio Vildera, con la maglia di Treviso. Roccioso e talentuoso, è uno dei lunghi più completi e ‘pericolosi’ dell’intera serie A2: viaggia a 12,9+5,6 in appena 23,6′ di utilizzo a partita.

La gara di domenica si preannuncia dunque a dir poco interessante. Di fronte vi sono due compagini costruite per il medesimo obiettivo: il record attuale delle due formazioni è a specchio, ma solo per pura casualità. Per Ferrara, oggi fanalino di coda del girone Rosso con appena 4 punti in cassaforte, è un’ultima spiaggia da non fallire e darà il proprio 101%.