Il 24 marzo scorso, nel giorno del debutto di coach Marcelo Nicola sulla panchina forlivese contro la ‘sua’ Treviso, sull’Unieuro Arena calò il gelo dopo il bruttissimo colpo subito. Il giorno dopo il referto fu impietoso: il legamento crociato anteriore del ginocchio destro di Tommaso Oxilia aveva fatto crac.
A più di otto mesi di distanza da quella giornata da dimenticare, il classe ’98 di scuola Virtus Bologna ha fatto finalmente il suo ritorno in campo con la maglia di Forlì. Salutato da una lunga ovazione di tutto il PalaGalassi ‘ricambiata’ dalle lacrime di emozione e felicità ritrovata dello stesso Tommy a fine partita, tra applausi e abbracci a famiglia e fidanzata. «Ringrazio di cuore i ragazzi del Fisiology Center, a partire da Daniele Borra, che mi ha preso per mano e con pazienza e amicizia non mi ha mai fatto mollare mentalmente – afferma Oxilia al termine del match contro Piacenza –. Ringrazio anche la società, Pasquali e il ‘pres’ Nicosanti. Il giorno dopo l’infortunio mi hanno dato tempo e fiducia per continuare a lavorare: una cosa che mi è rimasta molto a cuore, un segno di rispetto da uomo a uomo e gliene sono grato. Poi chiaramente la mia famiglia e la città di Forlì, che mi ha accolto e trattato per tutta l’estate che ho trascorso qui come un figlio adottivo. E non sono parole di rito, credetemi».
E se la prima volta non si scorda mai, il rientro in campo deve essere stato ancor più splendido. «Ho vissuto un’emozione grandissima – prosegue –. Da otto mesi dentro la mia testa rivivevo e aspettavo questo momento. Ho cercato di stare il più tranquillo possibile, perché per quanto sia poteva esserci il rischio di ‘pagare’ un po’ di nervosismo iniziale. Invece tutto è andato meravigliosamente. Il ginocchio risponde bene, mancano solo un po’ di lucidità e di ritmo che spero di riprendere il prima possibile. Ma fisicamente mi sento bene. È solo questione di intensità e forma fisica, che ci sono già ma non ancora ai massimi livelli».
Come anticipato pochi giorni fa da Dell’Agnello, l’impiego di Oxilia in campo, di fatto, sarà prevalentemente nello ‘spot’ di playmaker aggiunto. «Mi piace molto questo ruolo – ammette Tommaso –. Anche lo scorso anno, del resto, non ho mai avuto un ruolo prestabilito, giocavo un po’ alla bisogna in tutte le posizioni cercando di rendermi utile. Questo percorso, ad ogni modo, mi aggrada molto e voglio continuare in questa direzione. Come ho visto la squadra? Questo gruppo ha ancora tutto da dimostrare, fare ancora meglio di quanto già fatto. Abbiamo un grandissimo potenziale e, come tutte squadre forti, ci vuole tempo giusto per stabilire gerarchie e tutto il resto. È normale avere momenti-no come ci è successo poche settimane fa, l’importante è stare uniti e continuare su questa via intrapresa con quattro vittorie di fila. Il bello deve ancora arrivare».