È l’Andrea Costa Imola la prima società di serie A2 a richiedere ufficialmente un riposizionamento nella categoria inferiore per la prossima stagione. La decisione, già nell’aria da diversi giorni, è stata presa dal club di via Valeriani nella serata di giovedì, a seguito dell’assemblea deliberante a maggioranza, con tre astenuti.
Dopo ben 25 anni tra serie A2 e quattro importanti annate in A1, Imola riparte dunque dalla serie B. Una decisione “sofferta” ma, considerando il contesto generale, ritenuta “la scelta migliore”, in quello che vuole essere “un punto di partenza per rinascere e rendere ancora più longeva” una società storica quale l’Andrea Costa. A questo punto, mentre da dietro le quinte si muovono i fili per la scelta del nuovo direttore sportivo (il forlivese Gabriele Foschi?) e del nuovo tecnico (in corsa Marco Regazzi e Gigi Garelli), per il club biancorosso la prossima data da segnare in rosso sul calendario è quella del 31 luglio prossimo, quando andrà completata la domanda di iscrizione alla serie cadetta.
In sede di assemblea, inoltre, Gian Piero Domenicali, dopo sette anni nel ruolo di Amministratore unico, ha comunicato la cessazione del proprio incarico, proponendo la costituzione di un Consiglio d’amministrazione nella prossima assemblea di luglio. Domenicali, ad ogni modo, “si rende disponibile a continuare l’attività e dare il suo contributo”.
Con la defezione di Imola, dunque, il computo delle potenziali partecipanti al prossimo campionato di serie A2 ammonta oggi a quota 26 squadre. Oltre all’Andrea Costa è infatti sempre da considerare anche il ‘salto’ scontato di Torino verso la massima serie, dalla quale però con ogni probabilità ‘pioverà’ Pistoia ma non Pesaro, che pare aver trovato (per l’ennesima volta) le risorse economiche necessarie. Fossero effettivamente 27 le squadre iscritte (altri passaggi certi dall’A2 alla B, da comunicare entro lunedì prossimo, non se ne vedono all’orizzonte), LNP provvederebbe al ripescaggio di Cento.