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Solitamente, a questo punto della stagione le società – vedi Ravenna – cominciano a valutare l’impatto dei giocatori acquistati in estate per raggiungere gli obiettivi prefissati. La LUX Chieti Basket 1974, prossima avversaria della Pallacanestro 2.015 (palla a due al PalaTricalle alle ore 12 di domenica), ha deciso di percorrere una via diversa: quella di sostituire in gran parte lo staff tecnico alla guida della squadra.

Prima è infatti arrivato coach Maffezzoli al posto di Sorgentone, con la squadra che ha recepito alla grande il cambio di passo mettendo in difficoltà una delle prime della classe tra le mura amiche (ko con Scafati soltanto di una lunghezza). Quindi, poche ore fa, nella serata di giovedì, andando ad espugnare il PalaCosta di Ravenna conquistando due punti pesantissimi. Al suo fianco sulla panchina abruzzese, a inizio settimana è poi arrivato anche un nuovo assistente, il teatino Giuseppe Di Paolo, che torna a Chieti dopo le esperienze in serie A con Cantù, Reggio Emilia e Roma, fino a dicembre prima del fallimento della società.

Tornando all’head coach, la biografia di Massimo Maffezzoli parla da sola. Comincia ad allenare nel 1997 nel Settore Giovanile della Scaligera Verona, con cui, fino al 2001, arriva a partecipare a ben cinque Finali Nazionali, quindi il passaggio alla Scavolini Pesaro, a Trento e a Casalpusterlengo. Nell’Assigeco è anche assistente della squadra in Dnb, con cui vince una Coppa Italia (2007) e raggiunge la semifinale Playoff. Dal 2008 al 2010 è nello staff tecnico di Trapani, poi Rimini, Veroli e disputa la finale Scudetto in A con la Virtus Roma. E ancora: Sassari (campione d’Italia da vice allenatore, due Coppa Italia e una Supercoppa), Brindisi (assistente di Dell’Agnello), Avellino (con tanto di parentesi da capo allenatore dopo l’esonero di Vucinic) e alla guida dell’Eurobasket Roma lo scorso anno. Ma, soprattutto, dal 2013 è nello staff tecnico di Sacchetti tra le fila della Nazionale, alla quale, tra l’altro, si aggregherà al termine della gara con Forlì.

La panchina ha la sua importanza, ma i ‘veri’ protagonisti sono i cinque che daranno battaglia all’Unieuro sul campo. Il quintetto di partenza di Maffezzoli non si discosterà in quasi nulla da quelli che il suo predecessore aveva schierato nei due confronti già andati in archivio tra le due compagini: il primo in Supercoppa, il secondo nel girone d’andata. Sarà infatti composto da Alessandro Piazza (rientrato proprio contro Ravenna dopo un leggero stop), dal bomber Marco Santiangeli (13,1 a partita), dal talento di ‘Penny’ Williams, dalla forza esplosiva di Paulius Sorokas e dalla solidità di Davide Bozzetto sotto le plance. Il talento dei due stranieri, in particolare, è fuori discussione: gran parte della pericolosità offensiva del club teatino passa per le loro mani (12,8 di media per il primo, 15,9 per il secondo). Non è un caso, del resto, se il nome di Sorokas [foto sotto] è stato accostato a più riprese a squadre di categoria superiore, ma sino ad ora il giocatore è restato in Abruzzo.

Considerando il ‘freschissimo’ impegno in quel di Ravenna, tra le fila di Chieti sarà fondamentale l’apporto che arriverà dalla panchina. Da dove in prima battuta uscirà la verve del riminese Davide Meluzzi, dimostratosi una valida alternativa a Piazza (mette a segno 11,9 punti in 29,2′ di utilizzo, col 42% da 3), ma fortemente in dubbio per la gara contro Forlì. Ha infatti saltato la trasferta in casa dell’OraSì a causa di un problema alla caviglia: la sensazione è che, nella migliore delle ipotesi, potrà fornire un contributo di pochi minuti. Al suo fianco, poi, attenzione alla voglia di emergere di Guglielmo Sodero, che ha finalmente una chance ‘vera’ in seconda serie, ma anche quella del veterano Francesco Ihedioha, in cerca di rilancio dopo l’annata sfortunata a Piacenza. Chiudono infine le rotazioni i giovani Arnold Mitt e Giancarlo Favali.

Dinanzi alla prima della classe, Chieti avrà innanzitutto il chiaro obiettivo di non sfigurare. Considerando le recenti uscite, sicuramente non lo farà e, anzi, giungerà allo scontro a dir poco su di giri nonostante magari un briciolo di fisiologica stanchezza fisica. Al tempo stesso, però, Forlì vorrà confermarsi – classifiche alla mano – miglior squadra di A2 conquistando i due punti prima di un lungo (ahinoi) periodo di stop. Con i rinvii di Stella Azzurra e Rieti, infatti, i biancorossi scenderanno poi in campo soltanto domenica 28 in quel di Scafati, prima di imbarcarsi in un mese di marzo da 8 partite.