Partita dura doveva essere e partita dura è stata, perché Cento si è rivelata squadra dura a morire abile ad approfittare di ogni minima concessione avversaria. Ma l’Unieuro, dall’altra parte, è stata ancor più matura ed energica, e, probabilmente alla sua miglior prova stagionale in assoluto per il connubio perfetto tra difesa ed attacco, ha la meglio degli emiliani della Baltur per 83-72. Davanti ad un ‘caldo’ pubblico accorso in massa sulle tribune dell’Unieuro Arena, ben 4.382 unità. Una gara in cui Forlì è stata brava a far la voce grossa già nel primo quarto di gioco, a tenere a bada il rientro centese e a volare sul +16 dopo l’intervallo. Tutto ciò prima di farsi nuovamente inghiottire a metà della quarta frazione, con tutti gli spettri del passato recente che ritornano alla mente. Ma, proprio qui, la PF2.015 ha piazzato un paio di giocate decisive con Lawson e Marini a chiudere i giochi. E proprio l’ex Jesi è stato il mattatore assoluto dell’incontro: partito a rilento, il secondo tempo del rosetano è poi stato al limite della perfezione, tra canestri, recuperi e rimbalzi offensivi. Una prova davvero a tutto tondo da 26 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. Tanto da meritarsi la standing ovation dei propri tifosi al termine della sfida, la terza vittoria consecutiva.
Gli ospiti partono forte sulle ali del duo americano White-Mays, ma i primi 5′ del match sono un’autentica sassaiola forlivese da dietro l’arco. Tra le fila dell’Unieuro si mettono infatti presto in moto Lawson e soprattutto Melvin Johnson, che mandano a bersaglio ben cinque bombe in 4’30” (quattro quelle segnate dall’ex Tortona) e fanno volare Forlì sul +8 (19-11). Punteggio poi arrotondato dall’ennesima tripla, di Lawson, per il +9, 25-16. A fine quarto Cento si riporta sotto, seguendo il leitmotiv della serata dall’arco, con Mays (27-24), rimonta poi completata, a inizio secondo periodo, con due triple filate di Gasparin (31-30). Rimessa la gara sui binari, però, l’attacco ospite ristagna improvvisamente. White è una comparsa, Mays si incaponisce da fuori con scarsi risultati: terreno fertile per l’Unieuro per allungare. Già, perché le percentuali al tiro di Forlì continuano a rimanere piuttosto elevate e gli uomini di coach Valli riescono a ‘nascondere’ una difesa a tratti non propriamente perfetta con una manovra offensiva fluida. Così, con un parziale complessivo di 9-2 nelle battute conclusive firmato da Oxilia e un ritrovato Marini, i biancorossi di casa si portano sul +11 (48-37) quando manca 1’20” alla pausa lunga.
Al rientro dagli spogliatoi Forlì riprende la ‘storia’ da dove l’aveva lasciata in precedenza, sempre con Pierpaolo Marini a imbastire canestri e assist per i compagni. Così, con White unico baluardo dall’altra parte, i forlivesi mostrano energia e ‘garra’ maggiore rispetto agli avversari, tutt’altro che impeccabili in fase difensiva. Il gioco da tre punti di Oxilia, al 26′, segna quindi il massimo vantaggio del match sul +16 (61-45). Coach Benedetto è costretto a chiamare timeout, dal quale Cento ne esce al meglio e, con la fisicità di Benfatto in campo, negli ultimi minuti del terzo periodo riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra, con la tripla di Gasparin a suggellare il 64-57. Forlì che per un attimo abbozza i ‘soliti’ difetti già visti nelle precedenti uscite, con lo smalto offensivo totalmente perso per strada, rimettendo di fatto in gioco una partita già vinta. Cento, nella quarta frazione, tocca così ripetutamente il -4 (68-64 al giro di boa), ma, proprio qui, l’Unieuro si dimostra solida mentalmente e decide di farla finita. Sì, perché una tripla di Lawson e un incredibile rimbalzo offensivo di Marini, con conseguente fallo su tiro e 2/2 dalla lunetta, riportano l’Unieuro sul +9 (73-64) quando mancano 4′ alla sirena. Gli emiliani tentano di rimanere a galla con i liberi di Reati (73-68), ma è troppo poco per spaventare una Forlì matura e abile ad arginare ogni tentativo avversario.
Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 – Baltur Cento 83 – 72 (29-24; 48-41; 64-57)
FORLI’ – Tremolada, Giachetti 2 (1/5), Marini 26 (10/15, 1/3), Donzelli 4 (1/1, 0/2), Bonacini 2 (1/1, 0/1), Dilas, Piazza, Fabiani, Oxilia 11 (4/5), Lawson 21 (2/8, 5/6), De Laurentiis 3 (1/1), Johnson 14 (1/5, 4/7). All. Valli.
Tiri da 2: 21/41 (51%) – Tiri da 3: 10/19 (53%) – Tiri Liberi: 11/17 (65%) – Rimbalzi: 37, offensivi 10 – Palle perse: 11 – Fuori per falli: Giachetti.
CENTO – Ba 2 (1/1), Mays 17 (3/7, 3/8), Fioravanti ne, Chiumenti 2 (1/4), Reati 12 (1/3, 2/5), Pasqualin ne, Invidia ne, Gasparin 12 (1/5, 3/4), Benfatto 4 (1/2), Moreno 4 (2/3, 0/2), White 19 (6/15, 1/2). All. Benedetto.
Tiri da 2: 16/40 (40%) – Tiri da 3: 9/21 (43%) – Tiri Liberi: 13/15 (87%) – Rimbalzi: 33, offensivi 9 – Palle perse: 10

La Chiave
La gara si è decisa esattamente a metà del quarto periodo, con la tripla di Lawson e uno sbalorditivo rimbalzo offensivo di Marini a siglare di fatto la vittoria forlivese. Ma il successo dei padroni di casa è indubbiamente girato intorno alla maniacale difesa di Donzelli su James White e, manco a dirlo, all’inesauribile energia del già citato Marini. Certo, le triple di Lawson – sempre più a suo agio al di fuori della linea dei tre punti, nel pitturato pare quasi spesso un pesce fuor d’acqua – hanno scavato solchi importanti, così come Melvin nel primo quarto ha infilato quattro triple importantissime. Insomma, tenere a bada le mille ‘pericolosità’ forlivesi è compito piuttosto arduo.

Le Pagelle
UNIEURO FORLI’
Giachetti 5 – Serata sottotono per il metronomo dei romagnoli: appena 2 punti realizzati, regia appannata e difesa di cuore ma non sufficiente a tener Mays (molto meglio su Reati).
Marini 8 – Già le statistiche – sontuose – raccontano molto della prova di “Pier”: 26 punti con 10 su 15 da 2, 5 assist e 7 rimbalzi (3 offensivi). E’ soprattutto l’atteggiamento in campo, sempre sull’uomo e sulla palla, a certificare quanto dalle sue mani passerà tanto del futuro Unieuro.
Donzelli 6 – Rispetto a Ferrara, una netta flessione. Non incide in avanti (4 punti, 0/2 da 3) e nel trattenere il quadratissimo James White stenta. Si salva con le tante cose “intangibili” fatte a favor di squadra.
Bonacini 6.5 – Si dedica a Mays, riuscendo a spegnerlo durante tutto il secondo e terzo quarto. In regia è molto più lucido ed energico di Giachetti. I suoi numeri mentono (zero assist? non si direbbe) rispetto a una prova più che degna.
Oxilia 7 – Fosforo e grinta. Lo strappo nel III che fa sperare in una passeggiata (che poi non sarà) è tanto roba sua. 11 punti, 4/5 da 2, 4 rimbalzi e pece a quintali sul tremendo White.
Lawson 7.5 – Anche se nel pitturato ancora fatica terribilmente, molto di più che dalla linea lunga (2/8 vs 5/6…), sta lentamente guadagnando numeri nel suo repertorio, affrontando il parquet con crescente intensità e cercando i panni dell’intimidatore d’area che a Forlì manca terribilmente. 21 punti e 6 rimbalzi.
Johnson 6 – Sufficienza stiracchiata per MJ che parte fiammeggiando (4 triple su 4 nel primo quarto) poi si spegne, perdendo precisione e fiducia. Valli lo attende ma non è proprio giornata: 4/7 da 3, 1/5 da 2, 5 rimbalzi, 3 assist.
DeLaurentiis 6 – White strapazza la difesa? Entra Dino e i giri tornano a salire. Meno incisivo in attacco (3 pt e 3 rmb) dove, comunque, il suo peso è funzionale al gioco complessivo.
Tremolada, Piazza, Fabiani, Dilas sv
[Francesco Mazza]
BALTUR CENTO
Ba 5.5 – 4’22” in campo per far rifiatare Chiumenti. Mette un cesto, per il resto fa quel che può contro Lawson che se non pesa il doppio poco ci manca. Coach Benedetto nel finale a lui preferisce Benfatto.
Mays 6.5 – 17 carambole (3/7 da 2, 3/8 da 3, 5 rimbalzi) non son poche ma la sua latitanza nella pancia del match (merito anche della difesa locale, certamente) mette in difficoltà estrema la Baltur.
Chiumenti 5.5 – Tener Lawson non dev’esser un sogno, ci riesce a sprazzi. Offensivamente non vede lume. In evidente difficoltà fisica, Benedetto sceglie di panchinarlo per gli ultimi 10’.
Reati 6.5 – Quasi 38’ in campo dà tutto quel che ha, alternandosi su Johnson e Marini e mettendo 12 punti (2/5 dalla lunga). Mezzo punto in meno nel voto per essersi fatto comminare sfondamento ne momento topico del match.
Gasparin 6.5 – Con i suoi punti (12, 3/4 da 3, 1/5 dentro area) riavvicina Cento a 4. Però a 4’ circa dalla sirena sbaglia per due volte consecutive il tiro aperto che avrebbe riaperto definitivamente la partita.
Benfatto 6 – Poche cose (4 pt + 4 rmb) e pochi minuti (13’ quasi tutti nel finale) ma per coach Benedetto è una nota lietissima: il suo recupero allunga le asfittiche rotazioni emiliane.
Moreno 5 – Non brilla, anzi. Si limita al minimo sugli avversari, non accendendosi mai offensivamente. Vero che i fari Baltur sono altri ma appena 17’ sul parquet per il regista titolare sono significativi.
White 6.5 – Leggermente sotto media punteggio (19, 6/15 da 2, 1/2 da 3, 7 rimbalzi), dopo un avvio facile facile, le retrovie Unieuro riescono ad arginarne l’esplosività. Fa il suo ma non è mai davvero protagonista.
[F.M.]
Gli Spogliatoi
