Ti sarà inviata una password tramite email.

L’Assemblea di LBA è tornata sui propri passi, rispetto a quanto deciso a metà maggio, e ha definito che il campionato 2020/21 di serie A vedrà ai blocchi di partenza 16 squadre, e non le 18 inizialmente stabilite. Lo ha annunciato in una conferenza stampa Umberto Gandini, presidente di Lega. «Oggi – spiega – abbiamo deciso di modificare la delibera adottata il 15 maggio stabilendo, all’unanimità, il format per la stagione 2020/21 e seguenti. Il massimo campionato sarà a 16 squadre, con la Supercoppa di inizio stagione che prevede ora 4 gironi da 4 squadre, con successiva Final Four. In questo modo anche la data di inizio della stagione (fissata per il 29 agosto, ndr) potrebbe essere rivista».

A questo punto, come filtrato nelle scorse ore, a lasciarci le penne è Torino, costretta ad abbandonare il ‘sogno’ della massima serie per riprendere il cammino in serie A2. Anche per problematiche legate al passaggio di società. «Dopo il riposizionamento di Pistoia – prosegue Gandini –, ci siamo ritrovati con 16 società aventi diritto e dunque la necessità di inquadrare una nuova realtà a cui proporre la serie A. Ho seguito il mio percorso, chiamando, ranking alla mano, nell’ordine: Verona, Napoli, Ravenna, Forlì e Trapani, tutte chiamatesi fuori. A quel punto ho parlato con Sardara, patron di Torino, per capire quale fosse la soluzione migliore da adottare. Lo ringrazio pubblicamente per la lucidità con cui ha affrontato la situazione, nonostante la fideiussione (di 250.000 euro, ndr) già versata». Club piemontese, come noto, alle prese pure col passaggio di proprietà, che nelle ultime settimane pare aver subito un rallentamento. Questo, chiaramente, ha ‘facilitato’ un po’ il tutto.

Serie A a 16 squadre, dunque, ma Cremona e Roma devono ancora sciogliere le riserve sul futuro. Il rischio concreto è di ritrovarsi a fine luglio a 15 aventi diritto, se non addirittura a 14. «I due club in questione stanno cercando di trovare risorse per iscriversi regolarmente – afferma Gandini –. Ma non ho la palla di cristallo e non so cosa potrà succedere. In Assemblea abbiamo quindi deciso di garantire la possibilità a Torino di prendere parte alla prossima serie A in caso di rinunce che aprano un ulteriore ‘buco’ di organico il 31 luglio prossimo. Sono certo che Sardara proseguirà la ricerca di nuovi acquirenti e, nel caso, si farà trovare pronto». E se, appunto, sia Vanoli che Virtus non si dovessero iscrivere? «Ne parleremmo nell’Assemblea di Lega del 4 agosto. Non facciamo previsioni ora. Certo è che la ‘finestra’ per il riposizionamento in A2 non esiste più».