Era più che mai lecito attendersi una partita complessa, nonostante il divario tecnico – seppur non esagerato come nel recente passato – tra le due compagini. Ma arrivare al punto di immaginarsi un match così in salita, ‘coronato’ con un pesante ko, era francamente difficile da ipotizzare. Invece la Pallacanestro 2.015 non è riuscita a ribaltare l’inerzia della sfida casalinga con la Stella Azzurra, imbattendosi in un ko (meritato) per 75-72, in un finale che lascia comunque tanto amaro in bocca. Netto passo indietro per l’Unieuro rispetto alle prime due uscite del campionato, che non è riuscita a pareggiare l’energia (e le ‘botte’: pitturato chiuso a doppia mandata) dei capitolini lasciando per strada due punti pesanti nel proprio percorso di crescita. In una partita dalle percentuali bassissime al tiro (35% scarso dal campo, ‘virgola’ per Hayes per 34′, oltre a ben 19 palle perse), Forlì ha guidato sul 53-52 di fine terzo quarto, quindi solo un lungo e inesorabile inseguimento. L’inerzia è sempre stata tra le mani di Roma, peraltro priva di Rullo.
E dire che il finale di partita poteva tranquillamente riservare un risultato di stampo ben differente. Sì, perché negli ultimi 120″ di gara l’Unieuro poteva davvero prendere sorprendentemente il sopravvento. Sotto di 6, prima Hayes (3/3 dalla lunetta), poi Carroll (tripla in angolo) hanno portato i forlivesi a contatto (68-71, -50″). Quindi 2/2 di Marcius, stessa ‘mattonella’ ma questa volta c’è il fallo e Jeffrey va in lunetta: nuovo 3/3 ed è 71-73 a -21″. Vuoi per un’incomprensione, vuoi per quel briciolo di ‘paura’, sta di fatto che la Stella Azzurra, rimettendo dal fondo, regala un possesso a Forlì gettando la sfera nella metà campo avversaria: palla recuperata con un perfetto ‘intervento’ di Pullazi. Ad Hayes, dunque, il compito di regalare il potenziale pareggio ai suoi: l’americano si butta dentro, subirebbe anche un evidente fallo che però gli arbitri non ravvisano. Palla a Roma, che poi con Barbante mette in ghiacciaia la sorprendente affermazione.
Tornando alla palla a due iniziale, con un quintetto base ricco di chilogrammi e centimetri, la Stella Azzurra scatta meglio dai blocchi. Subito 0-5 con Jackson e Biar – bravi ad approfittare di un paio di possessi gettati al vento dagli avversari –, vantaggio poi ribadito dopo 3’30” (4-9). L’Unieuro trova buone iniziative da Carroll, ma svariati lapsus difensivi la costringono a rincorrere ancora (7-11 a 5’15”) e costringono coach Dell’Agnello al timeout. Forlì, finalmente, si desta, anche cavalcando il problema falli capitolino: break di 10-0, primo vantaggio casalingo a 7’25” e +6 (17-11) al termine di un primo periodo non certo brillantissimo (16 rimbalzi, ma anche 5/17 al tiro). Strada già in discesa? Tutt’altro, perché la Stella Azzurra imperversa letteralmente in apertura di seconda frazione. Blackout totale biancorosso, dopo il 19-13 iniziale di Pullazi è sommersa addirittura da uno 0-16 ospite che vale il vantaggio in doppia cifra per Nikolic e compagni (19-29 al 15’). Nel mezzo, rimbalzi, vivacità, un Jackson che colpisce (8) e Marcius e Innocenti a puntellare. Scarseggiano le idee tra le fila dei padroni di casa, che non possono far altro che aggrapparsi a Pullazi (unico terminale offensivo del primo tempo forlivese, con 14 punti), fino al -5 (27-32). Due bombe di Barbante ristabiliscono il divario (27-35), quindi a salire in cattedra è Giachetti. Suoi gli ultimi 7 punti Unieuro, con tanto di tripla a 2” dall’intervallo per il sofferto -1 (34-35).

Forlì che approccia al meglio anche l’avvio di secondo tempo, mettendo la freccia con i propri lunghi (38-35). Gli uomini di Dell’Agnello sono attivi sui due fronti di gioco, ci mettono energia, ma devono fare i conti con le due puntualissime triple di Jackson a gettare acqua sul fuoco. Stella Azzurra che trova inoltre il modo di costruire uno 0-7 per il nuovo sorpasso (41-45). La PF alza l’intensità difensiva, non concede tiri facili alla Stella Azzurra e tenta lo scatto nella seconda parte del terzo periodo: 53-48 a 29’20”. Tutto da ricostruire, però, perché Roma, anche approfittando di qualche ulteriore disattenzione di casa, mette di nuovo la freccia con Nikolic (53-54). ‘Gap’ che la compagine laziale mantiene e ribatte col ‘solito’ Visintin (prova ottima la sua) fino al 57-60 del 34’45”. In precedenza, Forlì ribadisce le difficoltà nel prendere le misure agli avversari e innanzitutto alla partita, trovando il primo canestro dal campo dell’ultima frazione dopo ben 4’ di gioco (con Hayes: primi punti della sua partita…). L’esterno di Detroit pare prendere ritmo, fa risalire la china ai suoi (60-60 a 4’ dalla fine), ma ecco ancora Roma: tripla di Jackson, quindi tripla aperta di Nikolic e +6 (62-68) quando mancano poco più di 2’. Prima del decisivo finale di gara.
Unieuro Forlì – Stella Azzurra Roma 72-75
(17-13, 34-35, 53-52)
FORLÌ: Giachetti 13 (2/4, 1/3), Natali 5 (2/3, 0/2), Palumbo 2 (1/3), Bolpin 7 (1/2 da 3), Hayes 9 (2/8, 0/2), Bandini ne, Ndour ne, Benvenuti (0/2), Serra ne, Carroll 16 (2/8, 2/4), Bruttini 2 (1/4), Pullazi 18 (3/5, 2/5). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 13/37 (35%) – Tiri da 3: 6/18 (33%) – Tiri liberi: 28/32 (88%) – Rimbalzi: 45, offensivi 14 (Carroll, Bruttini 7) – Palle perse: 19 – Recuperi 7 – Fuori per falli: Pullazi
ROMA: Raspino 4 (2/6, 0/2), Pugliatti (0/1 da 3), Innocenti 6 (3/3), Nikolic 7 (2/4, 1/4), Menalo 2 (0/2, 0/1), Visintin 12 (4/5, 1/4), Ghirlanda ne, Jackson 23 (1/5, 7/14), Barbante 11 (3/7 da 3), Biar 2 (1/1), Ndzie ne, Marcius 8 (3/5). All. D’Arcangeli.
Tiri da 2: 16/31 (52%) – Tiri da 3: 12/33 (36%) – Tiri liberi: 7/16 (44%) – Rimbalzi: 32, offensivi 8 (Marcius 7) – Palle perse: 13 – Recuperi 8 – Fuori per falli: Nikolic