Top & Flop of the day | Le pagelle di Forlì-Stella Azzurra

La Pallacanestro 2.015 Forlì non riesce a ringraziare come si conviene i sanitari dell’ospedale Morgagni-Pierantoni, invitati alla partita per lo sforzo profuso nella lotta contro il Coronavirus. I biancorossi inciampano infatti sulla Stella Azzurra, che sulle tavole del Palafiera gioca una partita coriacea e si aggiudica la posta in palio per 72-75.

FORLÌ

Giachetti 6,5. Il capitano non bagna con una vittoria la centesima in biancorosso. È comunque il più continuo dei suoi nei 25’17” che il suo allenatore gli concede. Per lui alla fine 13 punti, 13 di valutazione e 14 di plus-minus, con anche 4 assist e 2 rimbalzi. I suoi 7 punti al termine della seconda frazione sono puro ossigeno per i biancorossi, che la chiudono sotto seppure solo di una lunghezza dopo essere stati a -10.

Natali 5. Nicola soffre terribilmente, si sbatte ed è utile alla causa in tanti modi. Oggi però non è bastato il suo solito contributo per fare sì che la vittoria potesse arridere ai suoi colori. Pesantemente condizionato dai falli nel primo quarto, non riesce ad entrare appieno in partita e nei 14’23” in cui è chiamato in causa. Realizza 5 punti, raccoglie 3 carambole e regala un assist ai compagni.

Palumbo 4,5.  Il playmaker titolare di una squadra che deve lottare per il campionato o, quantomeno, per le prime posizioni, non può circumnavigare i match in questo modo. Anche oggi è parso spesso apatico, non riuscendo ad incidere in attacco e mostrando limiti anche nella metà campo difensiva. Per lui 14’38”, 2 punti, 4 rimbalzi e 4 assist.

Bolpin 5,5. 16’e 31”, 1/2 dal campo e percorso netto ai liberi per 7 punti totali. Questo il fatturato odierno del play-guardia di scorta dei romagnoli, che oggi non è riuscito nell’impresa di raddrizzare una gara complicata per i suoi.

Hayes 5. Il numero 19 biancorosso non riesce, negli spogliatoi fra il primo e il secondo tempo, ad invertire la rotta della sua partita. Chiude i primi 20’ con 0 punti e 0/4 dal campo, non incide nel terzo quarto come gli era capitato a Chieti e termina la gara con 9 punti, -1 di valutazione e -11 di plus-minus. I primi punti arrivano dopo 34′. Va detto che il non fischio sulla sua ultima penetrazione, che avrebbe potuto portare i suoi ad un supplementare tutto da giocarsi, grida vendetta. Maltrattato!

Benvenuti 4. Per il giudizio sulla prestazione di Lorenzo si potrebbe fare comodamente copia-incolla di quello sul suo ex compagno a Scafati. Gioca 24’03”, racimola 5 rimbalzi e non sporca il tabellino personale. Soffre contro tutti i lunghi degli ospiti. In queste prime 3 uscite è parso pericolosamente involuto rispetto alla precedente esperienza forlivese.

Carroll 6,5. Più di 30’ in campo provando, senza riuscirci, a limitare Jackson. Offensivamente l’ex Biella porta il suo contributo alla causa con 16 punti e il suo 6/6 ai tiri liberi è fondamentale per tenere vive le speranze di Forlì. Per lui anche 5 falli subiti e 7 rimbalzi.

Bruttini 5,5. 14’ e mezzo, 2 punti, +8 di plus-minus e 6 di valutazione complessiva, 7 rimbalzi e tante cose invisibili. Purtroppo anche al suo allenatore, che lo scorda colpevolmente in panchina.

Pullazi 7. Il tabellino di Rei, se Forlì avesse vinto, avrebbe giustificato un voto molto più alto. Ma purtroppo a tratti l’ala biancorossa è parsa predicare nel deserto non trovando compagni pronti ad emularne le gesta. 33’24” con 18 punti, 6 rimbalzi, 16 di valutazione. L’ultimo a mollare dei suoi.

All. Dell’Agnello 5. Dell’amnesia relativa a Bruttini abbiamo già parlato, ma è parso impotente nello scuotere una squadra non in grado di assestare il colpo del ko agli avversari durante tutta la contesa e questo è un suo demerito. Avrà sicuramente tempo e modo di rifarsi.

ROMA

Raspino 6. Naviga sottotraccia (appena 4 punti in 23’ con 2/8 dal campo) spendendosi anima e corpo nella difesa sugli esterni USA di Forlì: vedendo l’impatto di Hayes e Carroll, si direbbe bravo lui.

Jackson 8. Gli applausi (più che meritati) non smontano l’ex biancorosso: Josh è super motivato – e si vede – parte lento poi si accende infilzando Forlì con matematica precisione e facendo quello che gli riesce meglio, canestro dalla lunga (7 triple a segno sulle 14 tentate). Fondamentali per il successo azzurro due bombe negli ultimi 3’. Chiude con 23 punti e 5 rimbalzi in 32’.

Nikolic 6. Se non brilla il tabellino (7 punti, 2/4, 1/4) in difesa sa mettere in difficoltà sia Palumbo sia Giachetti. Pesantissima la tripla del +6 romano a 2′ dal gong (62-68), così come fatale potrebbe essere il suo fallo (5°) su tiro dall’arco di Carroll che regala a Forlì l’abbrivio per il recupero finale.

Menalo 5. Si tira fuori dalla contesa commettendo il 4° fallo già in avvio di secondo tempo.

Biar 5. Mette in scena una gran bella lotta sotto il ferro (a patire un opaco Benvenuti) ma un paio di minuti di mestiere di Bruttini bastano per disinnescarlo definitivamente. D’Arcangeli d’altronde ha in panca Marcius e tanto basta.

Visintin 7. Ordinato e appiccicoso, cresce verticalmente. Quando Jackson è in panca si carica l’attacco punendo la discontinuità forlivese. 12 i punti a fine gara con 4/5 da 2.

Pugliatti 5. Quando entra in campo nel II, per la Stella è il momento migliore: parziale di 16-0 (19 -29). Ma il suo apporto è tutt’altro che offensivo (0 punti in 9 minuti) e il secondo tempo lo guarda dalla panca.

Marcius 8. Enter SandiMan. Il notturno uomo della sabbia invocato da Metallica c’è, esiste, ed è un ingombrante incubo che abita la domenica dei lunghi PF. La prova di Aleksandar “Sandi” Marcius, confermato centrone croato di 208 cm, va ben oltre gli 8 punti e 7 rimbalzi in 24’: mette perennemente in difficoltà la difesa biancorossa e si erge come una diga nella propria metà campo (comodamente verrebbe da dire visto che l’Unieuro raramente prova a stanarlo dal pitturato). Oltre a due liberi fondamentali ha nello score anche la vittoriosa difesa (fallosa?) sull’ultimo arrembaggio di Hayes.

Barbante 7. Pivot lungo e filiforme, cresciuto a Treviso, è un’ottima presa estiva di Julio Trovato che lo preleva da Biella. Si sapeva avesse mano educatissima ma tanto da fare 3/7 da 6.75 (11 punti in 18’) e 0 tentativi in area, no, non proprio. Infila anche i due liberi del successo romano.

Innocenti 6. Gran faccia tosta per il perimetrale prodotto del vivaio azzurro. 6 punti e molta intensità gli valgono la fiducia di D’Arcangeli che lo tiene in campo 16’.

Francesco Mazza