Marini ne mette 34 e stende Mantova: l’Unieuro è sempre più seconda

Una Forlì ancora una volta in versione deluxe miete un’altra vittima. Dopo Ferrara è infatti il turno di Mantova, che esce con le ossa rotte dall’Unieuro Arena per 87-77, al termine di una partita che i padroni di casa hanno sempre condotto (a tratti anche dominato) nel punteggio e hanno portato a casa con grande merito. Certo, con un Marini del genere tutto è più facile: sempre in partita (anche in difesa, si badi bene), Pier ha chiuso addirittura a quota 34 punti segnati.

Ma è tutta la Pallacanestro 2.015 che, pur dovendo prestare attenzione a pericolosi sbalzi d’umore (Mantova passa dal -15 al -3 nel giro di 10′), si è regalata l’ennesima ottima prestazione del proprio collettivo. Quella di una squadra in grande fiducia, tonica e particolarmente ‘in forma’ sotto il profilo della tenuta fisica. Forlì, così, si ‘ancora’ sempre di più al secondo posto in classifica, a +4 proprio sulla compagine lombarda. E occhio davanti, perché la marcia vittoriosa di Ravenna si è fermata a Udine e bizantini sono ora distanti ‘solo’ 4 lunghezze, 6 considerando gli scontri diretti.

L’approccio alla partita da parte dei padroni di casa è decisamente ottimo. Perché se Mantova si aggrappa letteralmente alle sortite offensive dei soli Visconti e Ghersetti, mettendo il becco avanti fino al 9-10, Forlì, con una difesa particolarmente solida e accorta su ogni cambio, ‘schiaccia’ un break di 5-0 che dopo 6’35” la porta avanti sul +4 (14-10). Gli ospiti, sino a quel momento poco precisi al tiro e con il duo USA poco in partita (Lawson da 0/4 al tiro), prova a rifarsi con Clarke, ma sono ancora i padroni di casa a menare le danze. Watson è attivissimo, anche Marini si iscrive alla partita e, dopo il +5, l’ingresso in campo del ‘solito’ Giachetti regala anche il +6 a Forlì: 20-14 dopo 8’55”. Momento biancorosso a dir poco positivo che prosegue poi anche in avvio di seconda frazione, con Giachetti e Bruttini che a 11’30” portano avanti Forlì fino al +9 (27-18). Finelli decide di ragionarci su e dal timeout esce una Pompea rivitalizzata, capace di infilare un parziale complessivo di 3-10 con le  due triple consecutive di Visconti e Ghersetti che, al 14′, permettono di accorciare addirittura fino al -2 (30-28). Un paio di pesanti rimbalzi offensivi sono tra gli ingredienti del rientro ospite, un fattore che al tempo stesso, ribaltando il tutto, consente subito dopo a Forlì di mettere sul tavolo un pesante contro-break. Sì, perché i biancorossi continuano nella propria attività difensiva, recuperano e sporcano una marea di possessi avversari (Rush in grandissima evidenza) e così, dopo il 36-33 di Lawson, Marini segna 7 punti di fila nel bel mezzo di un break di 14-2 che rende via Punta di Ferro a dir poco incandescente. Il punteggio della pausa lunga, del resto, è a dir poco emblematico: una serie di spettacolari transizioni offensive regala a Forlì addirittura il +15 (50-35) all’intervallo.

Dagli spogliatoi rientra una Pallacanestro 2.015 ancora col sangue agli occhi, capace di rispondere colpo su colpo a degli Stings comunque decisamente sul pezzo. Perlomeno fino all’ennesimo ‘cesto’ della partita di un eccezionale Marini (58-42). Già, perché poi l’attacco biancorosso si inceppa un po’, fatica a metter su tiri ben costruiti e deve fare i conti con un mini-break ospite di 0-7: la bomba da 9 metri di Rotnei Clarke riporta così Mantova sotto la doppia cifra di svantaggio, sul 58-49 a 24’35”. Il solito esterno abruzzese tiene a galla l’Unieuro (64-54), che però continua a fare i conti con una certa sterilità offensiva. Forlì trova infatti punti soltanto dalla lunetta (tirando bene, fortunatamente), riesce a infilare appena 10 punti nel giro di 7’30” nel terzo periodo, mentre dall’altra parte Clarke continua a trovare terreno fertile verso canestro (11 punti in 10′) facendo leva soprattutto su un efficace pick and roll. Così, l’ennesima tripla da (quasi) metà campo riapre del tutto la partita (68-65), in un rientro costruito mattoncino su mattoncino da ogni componente del roster ospite. Come successo in precedenza, però, la risposta forlivese è immediata, con Rush e Marini, attivissimi a rimbalzo, che riportano avanti Forlì fino al +7 (74-67) del 34’40”. Il pubblico di casa tira un sospiro di sollievo, ma, un minuto più tardi,con due schiacciate ‘filate’ di Lawson, Mantova è ancora lì: 74-71. Tocca quindi ancora una volta a Marini caricarsi sulle spalle peso e responsabilità sul fronte offensivo, del resto il pomeriggio brillantissimo glielo consente: due triple di fila da vero fuoriclasse, tabellino personale a quota 32 punti e, con 3’13” ancora giocare, Forlì ritrova il +7 (80-73). L’inerzia ritorna così del tutto tra le mani dei padroni di casa, con la vittoria sigillata al 38′ dalla tripla di Giachetti: 83-73 e match in ghiacciaia.

Unieuro Forlì – Pompea Mantova 87 – 77
(22-18, 50-35, 68-65)

FORLÌ – Rush 13 (5/6, 0/3), Giachetti 16 (4/7, 1/3), Campori, Watson 5 (1/2, 1/4), Petrovic 2 (1/2, 0/1), Marini 34 (9/13, 4/7), Cinti ne, Zambianchi ne, Oxilia 1 (0/1), Benvenuti 2 (0/2, 0/1), Bruttini 8 (4/6), Ndoja 6 (1/3, 1/6). All. Dell’Agnello.

Tiri da 2: 25/42 (60%) – Tiri da 3: 7/25 (28%) – Tiri Liberi: 16/24 (67%) – Rimbalzi: 32, offensivi 13 – Palle perse: 6

MANTOVA – Sarto, Colussa ne, Poggi 1, Raspino 6 (3/3, 0/2), Visconti 14 (2/3, 3/6), Ferrara 4 (2/2), Vigori ne, Ghersetti 15 (5/8, 1/4), Maspero 3 (0/1, 1/2), Epifani ne, Clarke 22 (4/9, 3/5), Lawson 12 (6/7, 0/6). All. Finelli.

Tiri da 2: 22/33 (67%) – Tiri da 3: 8/25 (32%) – Tiri Liberi: 9/11 (82%) – Rimbalzi: 36, offensivi 10 – Palle perse: 18 – Fuori per Falli: Maspero

LE PAGELLE

Rush 8,5. Il collante difensivo forlivese, nel vero senso della parola. Sì, perché è su ogni pallone avversario, recuperando possessi (3) e ‘sporcandone’ tanti altri. Infila due canestri pesanti in avvio di ultima frazione, quando Mantova è di nuovo lì, e chiude in doppia doppia da 13 punti e 12 rimbalzi, per un complessivo 21 di valutazione. Una delle sue migliori prove stagionali.

Giachetti 7,5. Forse meno appariscente rispetto alle ultime uscite, è comunque un importante tassello all’interno della vittoria forlivese. Alternandosi con Watson in cabina di regia, finisce a quota 16 punti ‘infilando’ la bomba del +10 che regala la vittoria.

Campori sv

Watson 7. Inizia il match come aveva chiuso una settimana prima. Partendo cioè a mille, in un primo quarto fatto di canestri e rimbalzi offensivi. Si adagia poi un po’ sugli allori, se non altro nella metà campo mantovana, non trovando più la retina nel resto del match. Ma porta sempre la giusta energia ed intensità, soprattutto in difesa, dove limita alla grande Clarke.

Petrovic 6,5. Passa l’intero secondo tempo in panchina, ma in precedenza si fa sentire sui lunghi mantovani nel proprio pitturato.

Marini 9,5. Semplicemente perfetto. Corona l’ottimo momento di forma con una prova da 34 punti, tirando peraltro davvero bene: 13/20 dal campo, 4/7 dalla lunga distanza. ‘Pressante’ anche difesa sui pari ruolo in maglia Pompea, manda letteralmente in visibilio il pubblico mettendo due triple di fila che consegnano il successo a Forlì.

Oxilia 6. A fine terzo periodo fa pensare al peggio quando accusa un infortunio al ‘solito’ ginocchio. Nulla di grave, ma poi viene giustamente ‘dosato’ nell’impiego.

Benvenuti 6,5. Si sporca le mani contro i lunghi mantovani con tanto lavoro di gomito, ma Ghersetti è un cliente complicato. Solo 13’ in campo.

Bruttini 7,5. Botte da orbi contro Lawson sotto canestro, ma alla lunga la vince decisamente lui: Kenny, al 30’, ha appena 6 punti in tasca. 8 punti, 7 rimbalzi e tantissima sostanza.

Ndoja 6. Come i punti mandati a bersaglio, in un match in cui inizia alla grande salvo poi perdersi un po’ per strada. Se in difesa comunque se la cava, resta il problema nella metà campo offensiva: solo 6 punti, con 2/9 al tiro e tante triple aperte sbagliate (1/6 dalla lunga).