Solida, più solida e fisica, più fisica. Tutto qui, tanto qui. E’ così che la Virtus Medicina dell’ex Poluzzi, al termine di un match tutto sommato ballato sul filo dell’equilibrio, con un ultimo quarto “di carattere”, infilza nella carne viva dello Scirea il quarto stop di fila – aprendo così, in casa bianconera, una mini-crisi. Per Bertinoro non è bastata la voglia di vincere, la verve difensiva e l’ottimo Bracci (19 punti con 7/11 da 2): nei momenti decisivi perde lucidità, soprattutto perde la via del cesto lasciando che, azione dopo azione, gli ospiti costruiscano il gap decisivo.
La cronaca. Il già citato Poluzzi e il mille volte già visto Daniele Casadei, scaldano i cuori in vista dei primi spumeggianti minuti di contesa. Le difese mordono ma gli attacchi, infatti, non sembrano risentirne, specie perché le prove dall’arco sono da leccarsi i baffi. Solfrizzi Emiliano e Ricci mettono la prima zeppa della giornata (12-8, 4′), seguiti a ruota da Rossi e Bracci, pronti ad unirsi al banchetto (20-14, 6′). Medicina resta al gancio dalla lunga con ben 6 triple nel solo primo quarto. Poluzzi firma il controbreak Virtus (20-22, 8’10”) che accompagna in chiusura di periodo. Il secondo quarto si apre con Curioni efficace dalla lunga (24-29) ma, ancor di più, con la prima vera crepa tattica Scirea: i rimbalzi offensivi, ben 6 concessi in 3′. Anche dalla panca, coach Tumidei ottiene pochino, eccezion fatta per il sempre energico Zambianchi. Tanto che è solo con il rientro di Bracci in campo (che firma 6 punti) che lo Scirea torna a guidare (30-29, 15′). Rossi brioso (anche lui a quota 10 punti personali) e il calo nelle percentuali dalla distanza degli ospiti consentono ai locals di tener la testa avanti fino al 20’, 40-37.
Alla ripresa, non c’è neanche il tempo di finire la piadina e prosciutto che Poluzzi e Curione infilzano la retina da 6.75: 40-46. Lo Scirea non barcolla, si aggrappa a Bracci e alla zona per restare nel match (45-46). Proprio dalla difesa i bianconeri trovano le uniche certezze. Ma non basta perché canestro e fallo su Poluzzi e tripla dell’ottimo Galassi, ergono un dosso importante, 47-59 (28′). Cinti, di talento, mette 6 punti e il divario al 30’ resta edibile: -8, 53-61. L’ultimo giro di danze è di fiducia: Bracci e Solfrizzi Enrico, impattano per il -2, 59-61. L’abbrivio però si spegne presto, Bertinoro avrebbe forse bisogno di più fantasia in attacco e più opzioni nel perimetro (tentare la carta Farabegoli o Zambianchi, no?) e così, quando servirebbe aggredire una Virtus in difficoltà a leggere la zona romagnola, invece c’è caos, tensione e punteggio inchiodato sul 59-62. Non tarda la botta fatale: Polverelli e Poluzzi trovano il varco, mentre una forzatura di Emiliano Sofrizzi e una persa spezzano ogni speranza locale per il 63-72 finale.
SCIREA – MEDICINA 63 – 72 (24-26, 40-37, 53-61)
SCIREA – Solfrizzi E. 7, Rossi G. 14, Ricci M. 8, Bracci M. 19, Solfrizzi Em. 4, Cinti F. 6, Piazza C. ne, Zambianchi G. 3, Ravaioli S., Angeletti A. ne, Farabegoli D. 2, Bessan J. ne. All. Tumidei
MEDICINA – Poluzzi M. 22, Polverelli M. 6, Casagrande S. 8, Agriesti L., Casadei D. 14, Galassi L. 16, Curione L. 6, Dall’osso P., Stellino M. ne, Lorenzini D.