Niente scossoni né coup de theatre: tutto finisce secondo copione (forse anche più facile del previsto, diciamolo) e l’Unieuro si concede una sana scorpacciata degli Sharks rosetani superandoli per 96-54. Una partita davvero senza storia, più simile a una sgambata infrasettimanale che a un importante impegno di campionato per una squadra e l’altra, per i rispettivi obiettivi di classifica. Con tanto di ultima frazione giocata decisamente col freno a mano tirato. Forlì che chiude con cinque uomini in doppia cifra, ‘frullando’ rotazioni e concedendo ampi minutaggi alle seconde linee (nessun componente del quintetto base termina sopra i 24′ di utilizzo), superando logicamente gli avversari sotto ogni voce statistica. Brillante come mai prima d’ora il computo del tiro dalla lunga distanza: i biancorossi chiudono con un ammirevole 50% di realizzazione (era al 62% a fine terzo periodo), facilitati da una resistenza tutt’altro che strenua da parte degli Sharks.
Un successo, dunque, che regala a Forlì dieci giorni davvero sereni e ‘salutari’, considerando che si tornerà in campo soltanto mercoledì 26 febbraio in occasione della trasferta di Piacenza. Insomma, tutto il tempo per lasciarsi definitivamente alle spalle l’opaca prova di Verona, che, pur con tutti i distinguo del caso considerando la portata di Roseto, pare comunque già superata. Ma anche tutto il tempo per godersi il matematico e scintillante secondo posto in classifica al termine della regular season: con i due punti conquistati sugli Sharks, infatti, Giachetti e compagni potranno già dedicarsi alla Coppa Italia di Ravenna e alla fase a orologio che scatterà subito dopo.
Il testa-a-testa su parquet, del resto, parla di un totale e incontrastato dominio forlivese sin dalla palla a due, con la Pallacanestro 2.015 abile a far prevalere senza eccessivi patemi il maggior tonnellaggio e la maggior qualità. Pronti, via ed è subito 4-0 ‘marchiato’ sul tabellone, quindi due triple di fila di Rush regalano il 10-4 dopo 3’45”. Il pallone in attacco ‘gira’ che è una meraviglia (e ci mancherebbe altro, considerando le gentili concessioni avversarie), la difesa fa poi tutto il resto. Aggressività, energia a rimbalzo e un costante ‘tamponare’ il pitturato lasciano davvero le briciole a Roseto, che colleziona perse su perse e tanti errori al tiro (27% nel primo quarto, di cui solo 6 punti segnati dal campo). Nel frattempo, tutti i biancorossi portano il proprio mattoncino alla causa e volano sul +14 (19-5) con la bomba di Petrovic a 6’55”. Gli ospiti provano a restare in partita aggrappati all’esperienza di Pierich (22-13), ma la bomba di Watson a fil di sirena e la ‘boa’ Bruttini a inizio secondo quarto respingono al mittente ogni tentativo: punteggio doppiato (30-15) a 11’10”, quindi +20 firmato Ndoja (41-21) a metà tempo e partita già ampiamente in ghiacciaia. Il break di 10-0 in chiusura di frazione, poi, porta Forlì addirittura sul +30 (55-25), che conferma l’eccezionale produttività offensiva (57% dal campo all’intervallo, di cui ben 60% da 3 punti) anche ‘aiutata’ da una difesa rosetana piuttosto permissiva: i tiri contestati si contano davvero sulle dita di una mano.

La seconda parte di gara, in seguito, diventa a tutti gli effetti una non competitiva. Puro garbage time in cui più o meno tutti non aspettano altro che la sirena finale a porre fine alla contesa. Al punto che anche il tecnico rosetano D’Arcangeli riesce a prendersela con l’arbitro, ‘reo’, dopo un break forlivese, di aver fermato il gioco per un timeout in realtà non chiesto dalla panchina ospite: “fateci riprendere il pullman il prima possibile”, insomma. Al rientro dagli spogliatoi, così, due triple di fila di Marini e il canestro di Bruttini fanno prendere ulteriore quota all’Unieuro, che vola sul +37 (65-28). Gap che continua a crescere con lo scorrere dei minuti, toccando il +40 (75-35) col pulitissimo canestro di Campori appena entrato in campo fino a raggiungere il +47 (90-43) nelle battute conclusive di gara, quando Forlì chiude la sfida con un quintetto interamente in ‘quota under’. In precedenza, davvero nulla da dichiarare.
Unieuro Forlì – Sapori Veri Roseto 96 – 54
(26-13, 55-26, 81-41)
FORLÌ – Rush 16 (4/5, 1/1), Kitsing 8 (1/1, 2/4), Giachetti 5 (2/4, 0/1), Campori 2 (1/2, 0/1), Watson 9 (1/4, 1/3), Petrovic 7 (2/3, 1/1), Marini 13 (1/2, 3/5), Cinti (0/1, 0/1), Oxilia 13 (3/8, 1/2), Benvenuti 2, Bruttini 11 (3/3), Ndoja 10 (2/3, 2/5). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 17/32 (53%) – Tiri da 3: 14/28 (50%) – Tiri Liberi: 20/25 (80%) – Rimbalzi: 43, offensivi 12
ROSETO – Mabor ne, Palmucci, Dincic 14 (4/6), Mouaha 1 (0/5, 0/1), Nikolic L. 6 (3/8, 0/2), Adeola 1 (0/2, 0/1), Cocciaretto ne, Gaeta ne, Bayehe (0/1 da 3), Rodriguez 16 (1/8, 3/5), Pierich 8 (2/3, 1/5), Nikolic M. 8 (2/2, 1/8). All. D’Arcangeli.
Tiri da 2: 12/34 (35%%) – Tiri da 3: 5/23 (22%) – Tiri Liberi: 15/20 (75%) – Rimbalzi: 32, offensivi 12

LE PAGELLE
Rush 8. Mette l’autografo sulla partenza bruciante dei biancorossi dominando da una parte e l’altra del campo con energia e intensità da vendere e siglando 8 dei primi 10 punti forlivesi. All’intervallo a quota 16+6, tutto il resto è ordinaria amministrazione (solo 7′ nel secondo tempo). Nelle prossime ore spazio alla Nazionale svedese.
Kitsing 7. Trova ampio spazio (16′ in campo) e lo sfrutta alla grande facendosi trovare prontissimo. Due bombe, due rimbalzi e un ottimo linguaggio del corpo nella ‘sua’ partita, contro avversari quasi interamente della sua stazza e levatura.
Giachetti 6,5. Un paio di accelerazioni e servizi di pregio per i compagni, prima di passare larghissimi tratti della partita in panchina a causa di punteggio e un colpo ricevuto alla testa.
Campori 6. Entrato a freddo nel terzo periodo, inaugura infilando un bel ‘cesto’ che trova solo la retina.
Watson 7. Balbettante al tiro (2/7 dal campo), ma la faccia è quella giusta. Quella che lo porta a tirar giù 3 rimbalzi e strappare 4 possessi dalle mani degli avversari in soli 19′. A fine primo periodo mette la bomba che, di fatto, chiude già la partita.
Petrovic 6,5. Buon impatto difensivo, la sua è una partita che servirà più per ‘carburare’ (ci si augura) in ottica futura che altro.
Marini 7,5. Contro la ‘sua’ squadra, è costante nella prova sui due lati del campo e soprattutto nel tiro da fuori, un po’ come tutta la squadra del resto. 13 punti, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 3 assist e un ottimo 20 di valutazione.
Cinti sv. 2′ in campo nel finale, fallisce due conclusioni.
Oxilia 7. L’occasione giusta per mettere ulteriore benzina nel serbatoio dopo il lungo rientro dall’infortunio al ginocchio. Non è ancora propriamente brillante al tiro (4/10), ma ciò non toglie la buona prestazione complessiva.
Benvenuti sv. Mette in cascina appena 7′, tutti nel primo tempo, in cui non ‘sporca’ il proprio tabellino se non per 3 falli commessi. Definirlo ‘nota negativa’ non sarebbe corretto, però…
Bruttini 7,5. Contro avversari così ‘morbidi’, fa davvero ciò che gli pare e piace sotto le plance. Lo dimostra lungamente in avvio di secondo periodo, lo confermano le statistiche, che parlano i 11+8 e 21 di valutazione in appena 18′.
Ndoja 7. Contro una faccia tosta del genere, i giovanotti rosetani possono davvero poco. Ritrova un minimo di ‘stabilità’ al tiro e si fa sentire sui due lati del campo, chiudendo col minutaggio più elevato (quasi 25′) dell’intera squadra. Come per Rush, dalle prossime ore si imbarca nella selezione albanese.