Mo è carico a molla: “Forlì sto arrivando”

Mi sto preparando al meglio per l’avventura a Forlì, non vedo l’ora!”. E’ tra i giocatori più attesi, quello che desta certo maggior curiosità nel popolo biancorosso: Maurice Watson, funambolico play stelle e strisce, direttamente da casa, Philadelphia, lancia bengala che illuminano d’entusiasmo la sua nuova piazza. Se, fresco di accordo con la PF2.015, aveva galvanizzato i suoi follower di instagram con un simpatico “gente, preparate i pop-corn: quest’anno ci divertiremo!”, Mo sta dimostrando proprio in queste ore di esser pronto mentalmente e fisicamente per aggredire l’A2 tricolore.

Già MVP della finale dello scorso anno, il regista neo Unieuro ha, infatti, appena concluso da vero protagonista il Danny Rumph Classic, torneo organizzato dall’omonima fondazione nata in ricordo della stella della Western Kentucky University, già liceale a Philadelphia, tragicamente scomparso per arresto cardiaco nel 2005 a soli 21 anni. Disputato sul parquet della La Salle University, il Rumph rappresenta ormai il torneo estivo principe di Philly, attirando il mondo 76ers – tra il pubblico è facile incontrare titolari NBA o ex stelle assolute come Allen Iverson – ma non solo: se due anni fa a giocarsi la finale c’era un certo James Harden, questa edizione (la XIV) oltre a un corposo manipolo di giovani collegiali, hanno figurato Jayson Tatum (Boston Celtics), Alize Johnson (Indiana Pacers), Marcus Morris (New York), i già visti in Italia Terrence Roderick e Mike Green.

Il torneo procede davvero bene racconta Mo via messaggio poco prima della finale, vinta 74-81stasera giocherò il titolo con il mio team, il Rumph Center, la squadra di casa contro i Blue Magic (la squadra di Mike Green,ndr). Mi sto divertendo parecchio. Vedi, adoro giocare a basket, poterlo fare contro atleti di livello che sono anche amici, mi permette di mantenermi in forma e prepararmi al meglio per Forlì!

Le clip video che girano, in effetti, lo mostrano in spolvero (già MVP di gara 1 con 15 punti, 5 assist, 4 rimbalzi, 4 rubate), pronto a sfoderare l’allettante repertorio offensivo: uno contro uno esplosivi, ottima padronanza del corpo, tiri in step-back e in terzo tempo appoggiandosi abilmente sul difensore.

(Immagini proprietà Rumph Foundation)