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È iniziata per la GeVi Napoli Basket la nuova stagione 2020/2021. Nella sala stampa del PalaBarbuto si è tenuta la conferenza di coach Pino Sacripanti per la presentazione della squadra al termine del primo allenamento dell’anno. Presenti il presidente Federico Grassi, il general manager Antonio Mirenghi, ed il nuovo direttore sportivo Alessandro Bolognesi.

Ecco alcune dichiarazioni del presidente Federico Grassi, che appare soddisfatto dopo i recenti colpi di mercato: «Vogliamo tornare ad avere i tifosi al nostro fianco, ed è per questo che abbiamo chiesto, per l’inizio della Supercoppa, la possibilità di poter aprire il PalaBarbuto per almeno 700 persone. Sono convinto che il mercato, definito con l’arrivo di Uglietti, ci potrà consentire di poter competere per le zone alte della classifica».

Anche Pino Sacripanti si dichiara soddisfatto degli sforzi di mercato della società, e non nasconde la volontà della squadra di conquistare la serie A1: «La società è stata molto presente ed abile. Allestendo una buona formazione, con il supporto del general manager Antonio Mirenghi, che ha sempre avuto la stessa visione d’intenti mia e della proprietà. La società ha arricchito anche lo staff tecnico con tante persone di grande esperienza. Il campionato di A2 quest’anno è salito di livello, sono arrivati americani che fino all’anno scorso era impensabile vedere in A2, quindi i roster sono diventati molto più competitivi. Quest’anno molte squadre ambiscono alla Serie A e questo renderà il campionato più interessante».

Infine, focus sui suoi partenopei. «Napoli ha allestito una squadra con giocatori già navigati nei campionati – conclude Sacripanti –, non solo in A2 ma anche in massima serie. Ho chiesto alla società atleti già pronti per il campionato, con fisicità e che potessero garantire continuità negli anni. I ruoli non sono definiti, i giocatori sono camaleontici. Mi interessa allargare il campo ed avere una difesa importanteIl mio desiderio è quello di avere atleti capaci di diminuire il loro minutaggio e fare più punti, che giochino più per la squadra che per se stessi. Non voglio protagonismi, ma una condivisione di responsabilitàI tifosi devono essere al nostro fianco, e dobbiamo conquistare la loro stima. Si deve creare un equilibrio positivo che ci responsabilizzi. Napoli siamo tutti: società, giocatori e tifosi».