Pallacan…Est | Chi fermerà la corazzata Fortitudo? Occhio a Udine…

Sette giornate di campionato disputate, un quarto di regular season, di fatto, è già andato agli archivi. Ed il girone Est, ancora una volta, ha confermato la sua ‘aurea’ di massima difficoltà e competitività – se paragonato all’altra metà dell’A2, l’Ovest – con partite mai banali e risultati sempre in bilico. Così il primo mese abbondante di partite ci ha consegnato una situazione di classifica piuttosto ‘fluida’ e aperta, con ben nove squadre racchiuse in appena 4 punti, tra i 10 di Forlì ed i 6 della Bakery Piacenza. Alle prime battute di stagione è tutto piuttosto regolare, chiaramente. Ma in tutto ciò è necessario fare degli importanti distinguo.

Già, perché se Forlì, giusto domenica scorsa, si è ripresa dopo due ko consecutivi battendo propria la sopracitata Piacenza con una bella prova di forza – anche se il livello della contender era tutto fuorché il top di categoria – e tra poche ore andrà a caccia di conferme sul ‘tosto’ campo di Ferrara, le dirette concorrenti dell’Unieuro per le zone alte di classifica non sono certo rimaste a guardare. La sorpresa (?) Montegranaro, una Udine che si sta ritrovando dopo un iniziale periodo di appannamento, ma anche una Verona ancora in cerca della sua vera identità. Davanti a tutti, manco a dirlo, la Effe di coach Antimo Martino.

FORTITUDO – 14 PTI. Squadra da battere doveva essere alla vigilia, squadra da battere si sta confermando. Ancora a punteggio pieno in classifica con un ruolino di marcia immacolato (7/7), trovare un’avversaria capace di mettere il bastone tra le ruote della Effe è sfida piuttosto ardua. Più forte delle assenze di Fantinelli e, soprattutto, di capitan Mancinelli, dire che ha la strada spianata verso la massima serie è prematuro. Ma una dolce strada di collina, con pochi tornanti e parecchi rettilinei, però, sì. Da circoletto rosso il match del prossimo turno, contro la diretta inseguitrice Montegranaro. Sai mai che…

MONTEGRANARO – 12 PTI. Per il sottoscritto la reale sorpresa di questo avvio di campionato. Che la squadra di coach Pancotto – che ne sa una più del diavolo – sia ben costruita e possa contare su pericolose bocche da fuoco, lo si sapeva. Ma non fino a questo punto. Dopo aver violato il fortino dell’Unieuro Arena, la Poderosa ha però incontrato qualche difficoltà, con una leggera flessione in termini di prestazioni e risultati (ko in casa con la Bakery, sofferta vittoria a Roseto). L’impressione è che i marchigiani siano sì squadra da top 5, ma non comunque in grado di reggere i ritmi della Fortitudo. Da qui a metà dicembre (Fortitudo e Treviso in casa, Cento e Verona fuori) capiremo lo spessore della XL Extralight.

TREVISO – 10 PTI. Si è svegliata la De’ Longhi, si salvi chi può. O meglio, ha trovato ritmo la De’ Longhi. Priva del lungodegente Tomassini e di Antonutti (rientrato giusto domenica scorsa), la banda di coach Max Menetti sta infatti risalendo la china dopo due passi falsi contro Fortitudo e Cento. Sull’onda positiva di due vittorie consecutive – non ancora brillantissime, va detto -, Treviso può infatti contare su un calendario favorevole per tornare pienamente in lotta per le posizioni di vertice. Attualmente appaiata alla PF2.015 in classifica, i veneti, prima di Natale, avranno come scogli soltanto Montegranaro e Forlì (in casa), per il resto, sulla carta, partite tutte in discesa. Numericamente e qualitativamente rimane ancora l’unica reale avversaria di Bologna.

UDINE – 8 PTI. Partenza ancor più in salita di quella di Treviso (tre ko nelle prime quattro uscite), ora la GSA è un po’ lo spauracchio del girone. Roster alla mano, infatti, i friulani hanno ben poche rivali. Dopo la sconfitta a testa alta al PalaDozza, Udine ha ‘rullato’ Ravenna seppellendola sotto un bel -39, quindi ha calato il tris battendo anche l’Assigeco e, nell’ultimo turno, Cento. Al pari di quanto scritto poco sopra, gli uomini di Demis Cavina hanno probabilmente la miglior schedule del girone: Roseto, Jesi, Cagliari, Ferrara, trasferta a Forlì (unico ostacolo?), quindi la Bakery alla vigilia di Natale. Roba da far man bassa di punti e continuare a far paura.

HONORABLE MENTION: VERONA – 6 PTI. Menzione ben poco onorevole, in questo caso. Sì, perché la Scaligera, per l’ennesima volta negli ultimi anni, sta deludendo non poco. Roster profondo, con millemila opzioni tattiche a disposizione, americani di un certo livello (anche se proprio qui si potrebbe aprire un capitolo a parte…), ma Verona è 3-4 in classifica, con la luce in fondo al tunnel che è ancora distante dal vedersi. E davvero poco conta il +20 di domenica scorsa con Cagliari, avversaria ad oggi non competitiva. Perché prima Candussi e compagni hanno lasciato punti preziosi per strada in casa contro l’Assigeco, per dire, vincendo poi a Imola sulla sirena. Vero che i veneti hanno già dovuto affrontare le varie Treviso, Fortitudo e Forlì, ma era lecito attendersi ben altro.