Pazza. Non c’è altra parola per descrivere meglio l’Unieuro vista contro Udine. Una Forlì decisamente sottotono nella fase iniziale di gara, quasi al limite dell’indisponente (soprattutto in fase d’attacco), concedendo ai friulani un vantaggio certamente non indifferente: -17 nel punto più ‘basso’, ma anche il -12 dell’intervallo era passivo piuttosto pesante. Poi, invece, ecco i biancorossi che spesso abbiamo ammirato nelle scorse settimane portare a casa una vittoria davvero splendida. Tanto per il peso specifico prettamente in chiave campionato (contro una diretta concorrente per i vertici della classifica), quanto per giungere alla sfida del PalaDozza di domenica prossima, in casa della capolista Fortitudo, col vento in poppa. Forte, per di più, del rientro di un scintillante Giachetti, man of the match della gara.
Pronti via e, dopo il preannunciato “Teddy Bear Toss”, l’Unieuro si porta in un amen sul 4-2, prima di entrare in una ‘voragine’ senza fine in cui Udine, senza esitazione alcuna, prende immediatamente il largo. Difesa insolitamente concessiva, ma soprattutto un attacco totalmente immobile e senza schemi, tra tiri no sense e semplici conclusioni da sotto sbagliate. Terreno fertile, come detto, per gli ospiti, che, pur senza brillare particolarmente, trovano punti da tutti (Powell già in doppia cifra a fine primo quarto) e con un parziale complessivo di 1-20 scappano via addirittura sul +17 (5-22) dopo poco più di 7′. L’ingresso in campo di Donzelli e Giachetti dà un senso ad una partita già ben indirizzata, con Forlì che ricuce nel punteggio senza comunque riuscire ad andare sotto il -14 (11-25, 15-29). Simpson e Pellegrino, in avvio di secondo quarto, continuano il momento positivo udinese (18-34), ma due bombe improvvise di Johnson e Giachetti ridanno un’insperata carica all’Unieuro e a tutto il Palafiera, fino a quel momento piuttosto sommesso. Il successivo canestro di Marini, così, la riporta sul -8 (26-34) al 14′, ma i friulani non vogliono saperne di mollare la presa sulla partita e riportano il proprio vantaggio in doppia cifra: 26-37, quindi 31-42 con Simpson al 17′. Marini e Donzelli per un nuovo strappo (37-44, -1’45” dalla pausa lunga), ma, proprio sul più bello, si accende Pinton. Forlì avrebbe ancora due falli da spendere nel corso dell’ultimo minuto di gioco, coach Valli chiama fallo in due distinte azioni d’attacco avversarie, appello inascoltato e l’esterno friulano, on fire, colpisce con due triple. Respingendo indietro Bonacini e compagni sul -12 (40-52) prima dell’intervallo.
Partita finita? No, perché dagli spogliatoi rientra una Forlì con il sangue agli occhi, che in appena 2’30” ribalta completamente la partita. Segnali di vita da Lawson, Johnson colpisce con due triple ‘filate’, a cui fanno poi seguito un bel gancio di De Laurentiis e ancora una tripla, questa volta di Marini. Costringendo Cavina a chiamare timeout: l’Unieuro è a -1 (53-54). Poco più tardi arriva poi il sorpasso, a 24’10”, con il sottomano di Marini che segna il 58-56 Forlì. Monologo biancorosso che non è ancora terminato, perché sempre l’ex Jesi fa ‘venir giù’ il Palafiera per il +5 (63-57). L’attacco friulano, dall’altra parte, è invece totalmente in bambola, aggrappato ai due soli USA Simpson e Powell. Coach Cavina prova a ‘frullare’ dalla panchina, con risultati però scarsi, perché l’Unieuro è ora solida e sul pezzo, tanto offensivamente quanto difensivamente, ed abile a tenere gli avversari a distanza di sicurezza. Peccato, in avvio di quarta frazione, per il ko di capitan Bonacini, che su un cambio di direzione si fa male alla caviglia sinistra (non rientrerà più, ma a fine gara pareva già essersi ristabilito), ma sono ancora gli uomini di coach Valli a menare le danze, volando sul +7 (73-66). Con il solito Powell ed un Pinton che si conferma tarantolato, Udine ritorna minuziosamente in partita: 75-76 a metà terzo quarto, poi 79-80 a 3′ dal termine. Ma l’Unieuro, più ‘sostanziosa’, quadrata, finanche con più voglia di vincere, dopo aver impattato con l’1/2 di Marini, non si volta più indietro. Un Giachetti maestoso mette infatti la freccia a 1’10” dalla sirena finale, dall’altra parte Mortellaro esce per falli, e da quel momento coach Cavina non ci capisce davvero più nulla. Marini dalla lunetta non trema (84-80, -22″), Simpson prova a tenere a galla i suoi, ma il fallo sistematico udinese non porta ai frutti sperati, perché Giachetti è una sentenza e sigilla la splendida vittoria forlivese.
Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 – GSA Udine 88 – 82 (15-29; 40-52; 69-64)
FORLI’ – Tremolada ne, Giachetti 21 (5/6, 1/2), Marini 22 (2/5, 4/7), Donzelli 7 (3/5), Bonacini 5 (0/1, 1/2), Dilas ne, Ravaioli ne, Fabiani ne, Oxilia 4 (1/3, 0/1), Lawson 6 (2/10, 0/2), De Laurentiis 4 (1/2, 0/1), Johnson 19 (2/4, 5/9). All. Valli.
Tiri da 2: 16/36 (44%) – Tiri da 3: 11/24 (46%) – Tiri Liberi: 23/28 (82%) – Rimbalzi: 30, offensivi 8 – Palle perse: 7
UDINE – Mortellaro 6 (2/3), Pinton 16 (2/2, 4/6), Genovese, Cortese 5 (1/3, 1/6), Simpson 21 (5/7, 2/5), Penna 2 (1/1, 0/2), Nikolic 4 (2/3), Pellegrino 6 (3/3, 0/1), Powell 19 (5/11, 1/4), Spanghero 3 (0/1, 1/4). All. Cavina.
Tiri da 2: 21/34 (62%) – Tiri da 3: 9/28 (32%) – Tiri Liberi: 13/15 (87%) – Rimbalzi: 34, offensivi 9 – Palle perse: 14 – Fuori per falli: Nikolic, Mortellaro

La Chiave
- L’importanza offensiva di Johnson e Marini, per questa Forlì, è clamorosa. Va bene Lawson (quando è in serata…), i punti di Oxilia e quelli di Giachetti, ma la svolta arriva sempre quando i biancorossi hanno trovano punti dal proprio tandem offensivo. Cosa puntualmente avvenuta anche questa sera. Quando girano loro, gira anche l’Unieuro. Non è un caso se 9 delle 11 triple mandate a bersaglio, quelle che hanno ‘ammazzato’ Udine, portano la loro firma.
- L’hanno vinta i forlivesi con una grande prova di forza e di collettivo, a testimonianza dello spessore di questa squadra. Ma l’ha anche persa Udine e soprattutto coach Cavina, che nella seconda parte di gara ha completamente perso il filo del discorso, tra cambi e scelte piuttosto rivedibili.
- Vittoria che arriva dopo la batosta di Treviso (peso doppio per questo), che rilancia pesantemente le fiches dell’Unieuro in chiave classifica e, a questo punto, in chiave qualificazione alla Coppa Italia. Nel derby di domenica prossima di Bologna, poi, la Fortitudo sarà consapevole di aver di fronte la terza squadra del girone che andrà al PalaDozza per giocarsi la propria partita. Per vincere la propria partita.

Le Pagelle
FORLÌ
Giachetti 8,5 – Questa sera ha insegnato basket, senza troppi giri di parole. Ritorna in campo dall’infortunio al polso ed è subito decisamente sul pezzo, tra canestri pesantissimi (21 punti, con una precisione da incorniciare, 6/8 dal campo) e assistenze al bacio per i compagni. Nel finale, poi, non gli trema la mano ai liberi e suggella il referto rosa forlivese.
Marini 8 – Prima parte di gara così così, anche se nel secondo quarto inizia a carburare. Prologo di quello che avverrà poi poco dopo, quando, in coppia con Johnson, rimette i suoi in partita a suon di bombe. Top scorer della serata con 22 punti in saccoccia, Palafiera sempre di più ai suoi piedi.
Donzelli 7 – Il suo ingresso in campo nella seconda frazione dà la scossa all’Unieuro. Il solito guerriero quando vi è da serrare le fila in difesa, ancora un po’ discontinuo nell’area avversaria. Preziosissimo, però, contro i lunghi udinesi.
Bonacini 6 – Non certo la partita migliore di Bonna con la maglia biancorossa, ma nei 22′ in campo stringe i denti in difesa battendosi e sbattendosi. Esce a inizio ultimo quarto per una ‘scavigliata’.
Oxilia 5,5 – Secondo passaggio a vuoto consecutivo per il ragazzo di scuola Virtus. Si è soliti rimembrarlo per le sue capacità ‘a tutto tondo’, ma non tutte le ciambelle escono col buco. 1/4 al tiro e 2 rimbalzi in 19′ non sono propriamente il top. Vero è che nel secondo quarto arma spesso la mano dei compagni.
Lawson 5 – Assente ingiustificato. Inizia il match come peggio non si potrebbe (1/7 nel primo quarto, quindi 1/9 all’intervallo) e non riesce a svoltare la sua partita in alcun modo. Finisce poi quasi evitando di tirare a canestro, terminando la sfida soltanto a quota 6 punti. Davvero troppo poco.
De Laurentiis 6,5 – Mastino difensivo, sta pian piano diventando il lungo a misura di Valli. Acchiappa 6 rimbalzi in 20′, di cui 2 offensivi, ed è sempre di più un fattore nel proprio pitturato senza alcun timore reverenziale verso avversari più grandi e grossi di lui.
Johnson 8 – Non ancora al massimo della forma e si vede, specie nel primo tempo (6 punti alla pausa lunga). Esce però dagli spogliatoi rivitalizzato, mettendo sotto Udine con tre triple in 3′ e trovando poi una certa continuità in fase realizzativa.
Tremolada, Dilas, Ravaioli, Fabiani NE
UDINE
Mortellaro 5 – Nervoso fin dalla palla a due iniziale, non trova mai il bandolo della matassa. Esce per falli.
Pinton 7 – Letteralmente tarantolato nelle battute finali del secondo quarto, quando respinge l’assalto Unieuro a suon di triple. Fondamentale anche nell’ultima frazione di gioco, ma prima Cavina se lo dimentica in panchina: perché?
Genovese sv – 3′ in campo, invisibile.
Cortese 4 – Come Genovese, peccato sia partito in quintetto e abbia disputato 28′. 5 punti (2/9 dal campo), 5 perse, mai in partita. Probabilmente l’enigma più grande del campionato udinese.
Simpson 7,5 – A tratti fa quel che vuole, caricandosi sulle spalle il proprio attacco in tandem con l’altro USA. E ‘beccandosi’, dopo un canestro magistrale, i meritati applausi del pubblico forlivese.
Penna 5 – Si mette d’impegno in cabina di regia, senza però riuscirci.
Nikolic 5,5 – Qualche sprazzo qua e là, ma non incide.
Pellegrino 6 – Lavoro doppio per sopperire al problema falli di Mortellaro, fa quel che può.
Powell 7,5 – Doppia doppia da 19 punti e 11 rimbalzi, alza la mano ogni volta che la palla passa dalle sue parti. Per l’A2 è un califfo.
Spanghero 5 – Tenta la fortuna senza grossi risultati (3 punti, 1/5 al tiro), combina poco e nulla.
