Tezenis Verona – Unieuro Forlì | Domenica 20 gennaio, ore 18:00 | AGSM Forum, Verona
La trasferta in terra scaligera – prova valida come seconda del girone di ritorno – una sua singolarità ce l’ha: per la prima volta in stagione, i colori Unieuro non saranno accolti da pronostici benevoli, anzi. Più che a Treviso, più che a Bologna, è opinione diffusa che domenica per Forlì sarà durissimo perfino limitare i danni. D’altronde la truppa di Valli dopo la Caporetto con Cagliari non ha ridotto il numero di infortunati mentre, all’opposto, Verona sta galoppando tanto da poter ambire alla seconda piazza del girone. Con Melvin Johnson, ben che vada, a mezzo servizio per virus gastro-intestinale, De Laurentiis in convalescenza, Bonacini e Marini non al meglio, per non farsi prendere dallo sconforto è meglio interessarsi ai movimenti fuori campo. Confermato dal presidente Nicosanti in persona tramite la penna di Enrico Pasini, che Forlì sta sondando il mercato in cerca più di un giovane di prospettiva che di un giocatore tecnicamente ben definito – anche se la predilezione dello staff è per un piccolo in grado di offrire minuti più di quanto possa fare Tremolada (pure lui in infermeria…) -, la PF2.015 parrebbe vicina all’accordo con Giacomo Signorini, 21enne esterno di scuola Rimini, in uscita da Teramo in B (5.7ppg e 1.8rpg). Ma all’identikit potrebbe corrispondere anche un pezzo pregiato del movimento cestistico nazionale: il regista di scuola e proprietà Virtus Bologna (la stessa di Oxilia: coincidenze?) Alessandro Pajola. Stando all’onnisciente fonte Spicchi d’Arancia, i bianconeri starebbero, infatti, cercando un play d’esperienza; operazione che li porterebbe a piazzare il talento in A2 dove potrebbe crescere macinando minuti. Ribaltando il versante, non minore fascino ha la voce che vorrebbe un interessamento della Tezenis per un amatissimo ex d’entrambe: Dane Diliegro. Il pivot italo-americano sarebbe chiamato a sostituire l’infortunato Mattia Udom.
Parole dallo spogliatoio
Renato Pasquali – “Stiamo attraversando un periodo di scarsa brillantezza dovuta alle assenze di qualche giocatore a causa degli infortuni. Sono sicuro che chi sarà della partita domenica darà il suo meglio, pur sapendo che giocheremo contro quella che è probabilmente la squadra più atletica del girone e sarebbe stato opportuno presentarci nella miglior condizione fisica”.
Davide Bonacini – “A Verona faremo di tutto per uscire da questo momento difficile. È stata un’altra settimana complicata per la squadra dal punto di vista fisico ma non deve essere un alibi: chi scenderà in campo con la maglia di Forlì darà il 110%. Verona è una squadra fortissima ed è reduce da 9 vittorie nelle ultime 10, sta a noi dimostrare di poter stare a questi livelli.”
Luca Dalmonte (allenatore Verona) – “La classifica suggerisce contro Forlì, ad oggi, uno scontro diretto con una vicina competitor. Squadra ben allenata con organizzazione e una distribuzione di ruoli ben definita. Roster equilibrato e ‘camaleontico’. Il perno di questa caratteristica la garantisce Lawson: funzionale nel ruolo di 4 per la sua taglia nel gioco interno, efficiente perché la sua doppia dimensione giocando nel 5. Due opzioni offensive sul perimetro di grande produzione, Johnson e Marini. Donzelli e Oxilia garantiscono doppio ruolo, presenza e duttilità. Giachetti e Bonacini, talmente opposti quanto funzionali: il primo leader tecnico indiscusso con altissimo IQ cestistico al servizio della squadra. Il secondo ha l’energia a tutto campo ed è l’anima della squadra. Necessario leggere la doppia dimensione di Lawson e contenere il talento offensivo della coppia Marini-Johnson. Importante resettare i vantaggi che Giachetti può produrre e creare per la squadra, richiesta da parte nostra una attenta presenza difensiva sia individualmente sia di squadra. Difensivamente Forlì ha un sistema che aggredisce. Importante per noi sviluppare una buona esecuzione di inizio e trovare un equilibrio tra attaccare secondo le nostre caratteristiche e muovere la palla per avere il coinvolgimento da parte di ogni singolo. La classifica suggerisce questo, prendiamo atto.”
Momento VeronaAll’andata finì 67-65 con la tripla folle e divina di Marini a pochi secondi da fine match. Al ritorno il copione sarà ugualmente thriller? Verona oggi naviga come una portaerei: registrati i rapporti tra i reparti (e definito Jazzmarr Ferguson il leader), i giallobù di Dalmonte hanno infilato 9 successi nelle ultime 10 gare (unico stop, il turno scorso a Bologna) pareggiando un avvio di campionato balbettante. Difficilmente l’attuale quarta piazza potrà esser il limite stagionale per una società che non nasconde velleità importanti. |
Punti di forza
Sei giocatori oltre quota 25′ di media (il solo Candussi a 30′), due ben al di là dei 10′ testimoniano di una rosa con tantissimi petali. Verona è profonda e multiforme in (quasi) ogni reparto potendo contare su atleti che ovunque in A2 sarebbero titolari. A partire dal già citato Jazzmarr Ferguson (17.1 pt e 3.8 assist), play dalle doti offensive dilanianti, che guida un reparto “small” da ferro e fuoco composto dallo statunitense Terry Henderson (13.1 pt con il 46% dalla lunga) e capitan Andrea Amato (10.9 pt in 26.9′). Senza Udom infortunato, il lungo dalle spiccate predilezioni offensive Francesco Candussi (15.4 pt e 8.2 rmb) fa da perno coadiuvato dall’ex Giovanni Severini, ala universale dal grande temperamento e buona mano dalla distanza. Ma il vero asso nella manica è il mix d’atletimo, rapidità e talento che fa del veronese un team mai domo.
Punti di debolezzaSenza Udom il reparto lunghi Tezenis non sembra al livello degl altri settori di gioco. Candussi è, con Andrea Quarisa, l’unico vero atleta d’area ma Dalmonte ha già dimostrato di preferire la carta del “4” tattico con Severini o Omar Dieng piuttosto che svilire l’anima corridora dei suoi innestando due atleti di peso. |
La possibile chiave del match
Dimenticare Cagliari, anzitutto. Se Forlì salirà a Verona spaventata dai fantasmi di una batosta e con lo sguardo di chi ha già perso, la lezione sarà severissima. Per farlo, anzitutto, la PF dovrà tornare a difendere con forza per rilanciare quel dinamismo offensivo offuscato dalle precarie condizioni fisiche. Anche contro Verona si attendono prestazioni di generosità da parte di Lawson e, soprattutto, Daniel Donzelli proprio per colpire là dove la Tezenis pare più vulnerabile. Altrimenti il rischio di monologo gialloblù sarà altissimo.
Il Quintetto Tezenis Verona…Andrea Amato (playmaker) – Terry Henderson (guardia) – Giovanni Severini (ala piccola) – Omar Dieng (ala forte) – Francesco Candussi (pivot) … e la PancaRotazioni profonde, tanto da poter utilizzare Ferguson come cambio. Il coachLuca Dalmonte, scontati peccati d’amalgama, pare aver trovato la quadra tattica per tener, secondo attese e budget, Verona nei piani altissimi del girone. Da vedere quanto l’assenza di Udom potrà incidere, l’aver puntato Diliegro potrebbe rivelarsi quel quid in più per guardare con ancor maggior ambizione i play-off. |
Le altre sfide del 17° turno
- De’ Longhi Treviso – Bakery Piacenza (Sabato 19 gennaio, ore 20.30)
- Le Naturelle Imola Basket – Lavoropiù Fortitudo Bologna (Domenica 20 gennaio, ore 12.00)
- Hertz Cagliari – Roseto Sharks (Domenica 20 gennaio, ore 12.30)
- Baltur Cento – Bondi Ferrara (Domenica 20 gennaio, ore 18.00)
- Pompea Mantova – G.S.A. Udine
- XL Extralight Montegranaro – OraSì Ravenna
- Tezenis Verona – Unieuro Forlì
- Assigeco Piacenza – Termoforgia Jesi
Classifica
Lavoropiù Fortitudo Bologna 30, De’ Longhi Treviso 24, XL Extralight Montegranaro 24, Tezenis Verona 22, Unieuro Forlì 20, G.S.A. Udine 20, OraSì Ravenna 16, Le Naturelle Imola Basket 14, Pompea Mantova 12, Assigeco Piacenza 12, Bakery Piacenza 12, Roseto Sharks 12, Bondi Ferrara 10, Termoforgia Jesi 10, Baltur Cento 10, Hertz Cagliari 8