Nel risiko del mercato a volte le prove di forza sono controproducenti. Siamo arrivati a metà giugno e tutto o quasi è fermo, stagnante come uno specchio d’acqua torbida. La Pallacanestro Forlì 2.015 è ancora al palo per quanto riguarda gli acquisti. O meglio, di nero su bianco ancora non c’è nulla. Voci autorevoli danno per molto vicine, questione di dettagli (ma spesso i dettagli fanno la differenza), le conferme di capitan Jacopo Giachetti, Davide Bruttini e Tommaso Oxilia: saranno loro i punti di partenza dell’Unieuro versione 2020/21.
Con la conferma di Sandro Dell’Agnello sulla panchina biancorossa (anche qui manca l’ufficialità della firma, ma non è in dubbio), la dirigenza forlivese è innanzitutto alla ricerca di un playmaker americano. Il sostituto di Maurice Watson giungerà infatti per il secondo anno di fila da oltreoceano, al punto che il club biancorosso nelle scorse settimane ha declinato l’offerta di avvalersi dei servigi per la prossima stagione di Giovanni De Nicolao, oggi accasatosi a Varese in serie A con buona pace di tutti. Lo scouting degli stranieri, ad ogni modo, verrà comunque effettuato solo dopo aver completato il gruppo degli italiani a disposizione del coach livornese.
Un altro focus, il principale in questa fase di mercato, riguarda la ricerca del sostituto di Marini. Per sostituire il rosetano, partito alla volta di Napoli, si fanno i nomi di molti talenti del basket di serie A2. Primo fra tutti quello di Matteo Martini, guardia/ala di 195 cm in uscita da Tortona, dove ha disputato le ultime due stagioni con ottimi risultati (quasi 10 punti di media in poco più di 28’). Potrebbe non fare rimpiangere Pierpaolo, ma non è certo l’unico identikit al vaglio della dirigenza. Per ricoprire questo ruolo, inoltre, a Renato Pasquali è stato proposto pure il forlivese doc Matteo Frassineti, non ritenuto però all’altezza della situazione.
Restando tra gli esterni, ruolo in cui andrà inevitabilmente ad ‘incastrarsi’ anche l’altro straniero, nelle intenzioni della Pallacanestro 2.015 ci sarebbe anche la conferma del forlimpopolese Luca Campori. La trattativa, che pareva ben avviata per la soddisfazione di tutti, sta però vivendo un momento di sostanziale stallo.

Detto di Marini, l’altro sicuro partente è Lorenzo Benvenuti, che pare non aver gradito granché la gestione muscolare del mercato da parte della società ed è diretto a Scafati. Per sostituire lui e Klaudio Ndoja, si fanno i nomi di Simone Zanotti e soprattutto di Rei Pullazi per lo starting five, quello di Quirino De Laurentiis – un ritorno al passato assai gradito alla tifoseria – per la panchina.
La strada verso Zanotti, però, potrebbe portare già a un vicolo cieco in partenza, dal momento che Pesaro nel pomeriggio di sabato ha annunciato la decisione di confermare l’iscrizione in serie A. La società marchigiana, dunque, potrebbe continuare a puntare molto forte sul ragazzo (anche per interesse reciproco) spegnendo i fuochi dell’interessamento di altre compagini. Pesaro o non Pesaro, ad ogni modo, il nome del ragazzo compare già sul taccuino di molte squadre della categoria superiore che potrebbero avere maggiore appeal rispetto a una A2 seppur di buonissimo profilo.
La ‘spesa’ da Tortona, come detto, potrebbe allargarsi a Pullazi, il quale rappresenta sicuramente un interessantissimo prospetto nella posizione di ala forte. Lo scorso anno in Piemonte, giocando con gli stessi Martini e De Laurentiis, è stato in campo poco più di 23’ arrivando quasi a 9 punti di media, conditi anche da 7,6 rimbalzi tanto per gradire. Classe 1993, è ancora in fase di crescita e potrebbe rappresentare un’ottima mossa di mercato.
Rifacendoci al discorso iniziale, a volte in guerra la tattica muscolare non paga quanto la mediazione. Ricordate che fine ha fatto Cadorna? Risulta sempre vero, invece, il vecchio adagio latino: verba volant, scripta manent.