Leggere e rileggere nel giro di una settimana la solita ‘solfa’ risulta sicuramente noioso. Proprio in quest’ottica, queste poche righe si prefiggono lo scopo non di presentare il prossimo incontro della Pallacanestro 2.0 15 Forlì, che andrà in scena domenica sera alle ore 20.45 sulle tavole del PalaGalassi (diretta televisiva in chiaro sui canali Mediasport) e metterà di fronte i romagnoli alla loro più profonda paura stagionale – è la quarta sfida dell’anno. Quella Apu Old Wild West Udine, squadra unica fino ad ora in grado di essere in vantaggio negli scontri diretti con i biancorossi. Ma si pongono l’obiettivo di effettuare una breve ma puntuale descrizione della situazione all’interno del girone Bianco, con particolare riguardo ai bianconeri.
La classifica non è per niente fluida. Napoli a quota 10 non può dormire sonni tranquilli, così come il terzetto composto da Forlì, Torino e Tortona non può distrarsi troppo, perché appunto i bianconeri a quota 6 potrebbero giocare un brutto tiro alle squadre che li precedono. Più staccata, ma non morta, la Givova Scafati, che con tre sconfitte su altrettante partite nel girone è ancora al palo e pare destinata al sesto posto finale.
Approfittare delle due partite in casa che l’Unieuro giocherà a partire da domenica sera nell’arco di sette giorni, potrebbe risultare fondamentale per l’aggiudicazione di uno dei primi due posti del ranking. Regalare altri due punti a capitan Antonutti e soci, vorrebbe invece dire coinvolgerli nella lotta al vertice partendo dallo svantaggio poco rassicurante di uno 0-2 negli scontri diretti difficilmente neutralizzabile a questo punto della stagione.
Gli uomini di coach Boniciolli sono fisici, rognosi e stanno attraversando un momento di grazia mentale e tecnica invidiabile, per cui non sarà affatto facile avere la meglio su di loro. Da quando ha cominciato a fare più caldo, Johnson, Giuri e Antonutti hanno trovato la via del canestro con maggiore continuità. La spensieratezza di Deangeli, unita alla sua capacità di determinare, e la fisicità di Mobio si sono fatte più ingombranti per gli attacchi avversari. Pellegrino e Italiano con la loro esperienza sono stati fondamentali nel dare sostegno a Foulland, che per larghi tratti della stagione ha cantato e portato la croce per la squadra. Con Nobile e Schina pronti a dare il proprio contributo come nei precedenti episodi di quella che ormai pare una telenovela.

Vincere è imperativo se si vuole tentare di staccare il biglietto per la prima classe sul treno dei playoff. Post-season che potrebbe essere condizionata, oltre che dal Covid-19, anche dai possibili movimenti di mercato delle principali pretendenti al salto di categoria che in queste ultime ore stanno cercando di rafforzarsi. Come le voci che vorrebbero Brian Sacchetti destinato a Verona, Napoli a un passo da Christian Burns e Scafati in procinto di assicurarsi i servizi di Frank Gaines (attuale capocannoniere della serie A…). Seppure questa finestra di mercato, a nostro parere, rappresenti una scorrettezza sportiva, in quanto rischia di inficiare quanto fatto dalle squadre fino ad ora sul campo.
Se infatti quelle sopra riportate risultassero essere ben più che voci di corridoio infondate, l’arrivo degli interessati stravolgerebbe i valori in campo e rischierebbe di colorare a tinte diverse i playoff. A maggior ragione partire con un vantaggio, seppur minimo, come quello rappresentato dal fattore campo, che nelle gare decisive per tutta la competizione rappresenta un must. Sta di fatto che a giugno viaggiare il meno possibile potrebbe rivelarsi fondamentale. Per farlo, per Forlì, sarà importante uscire bene dalla settimana che va ad iniziare.