Sono ore dall’alto valore ‘simbolico’ in casa Pistoia Basket 2000. Il club toscano, dopo una prima stagione in serie A2 forse sin troppo anonima in seguito alla ‘discesa’ dalla serie A, fa infatti il punto della situazione di inizio estate. Alla prese con la costruzione del roster, la dirigenza biancorossa, salutato Michele Carrea (tornato nella sua Lombardia a Treviglio) ha ufficializzato l’arrivo di Nicola Brienza per la panchina. Un tecnico di un certo spessore, dal futuro assicurato e su cui poter costruire un solido progetto, reduce da un biennio alla guida di Trento.
Così, il presidente pistoiese, Massimo Capecchi, analizza lo stato dell’arte in ottica 2021/22: «L’obiettivo del nuovo corso societario è stato quello di ridurre la nota situazione debitoria cercando al tempo stesso di allestire una squadra competitiva. Purtroppo, a causa della pandemia globale, questo non è stato possibile. Ma le nostre priorità non sono cambiate. Stiamo valutando un intervento di risanamento economico, con modalità e consistenza tuttora da definire. L’anno prossimo dovremmo giocarlo a Pistoia. L’Amministrazione ha speso parole importanti e noi vogliamo tornare a casa e con le porte aperte, perché è impensabile andare avanti come nell’ultimo anno, sotto ogni punto di vista. Siamo dispiaciuti per gli addii di Carrea e Bongi, ma non ci sembrava corretto mettersi di traverso rispetto alle proposte che avevano ricevute. Attualmente abbiamo uno zoccolo duro di giocatori su cui contare, elementi importanti da cui ripartire. Infine stiamo lavorando sul budget, che sarà sicuramente legato a doppio fino al piano di ripianamento del debito. Non vogliamo fare salti nel buio, ma lavorare con coscienza per costruire una squadra che abbia voglia di lottare».
Il direttore sportivo Marco Sambugaro si è espresso così: «Io e Michele Carrea siamo legati da una profonda stima reciproca. Ci conosciamo da tanti anni, l’ho visto crescere professionalmente e abbiamo fatto un bellissimo percorso insieme. Ha fatto una scelta professionale e di vita, riavvicinandosi a Milano, non ce la siamo sentita di metterci di traverso. Anche Fabio Bongi ha fatto la sua scelta, salendo in A1 in una società che lo ha voluto fortemente e che farà le coppe europee (è il nuovo assistente allenatore di Trento, ndr). Dispiace molto, ma bisogna saper lasciare andare i propri figli».