Con una striscia negativa di tre ko sul groppone da riscattare al più presto, il Gaetano Scirea torna di nuovo in scena (finalmente) tra le mura amiche del PalaColombarone di Bertinoro. Alle ore 18.30 di sabato gli uomini di ‘Paxson’ Tumidei saranno infatti chiamati a rialzare la testa contro la Virtus Medicina, avversario di turno che giunge al delicato match (i bolognesi sono a quota 10 punti in classifica, +2 sullo Scirea) ‘forte’ della bella vittoria di misura sull’attrezzata Ferrara.
Rossi e compagni che saranno inoltre assistiti da un’infermeria tornata ‘amica’ dopo settimane piuttosto complicate. Tutti a disposizione dello staff tecnico, infatti, gli uomini in bianconero, anche se il totem Bracci ha ancora dolore alla caviglia e non sarà chiaramente al 100%, mentre il playmaker under Cinti è riuscito ad allenarsi con regolarità convivendo al meglio con i noti acciacchi alla pianta del piede. Gioco corale, ma anche ‘aggrapparsi’ alle ottime prestazioni e alla lucidità dimostrate sinora tra le mura amiche: questo il verbo predicato in settimana da coach Tumidei.
Gli avversari, come detto, sono però davvero un brutto cliente. Di ritorno a Bertinoro dopo la promozione in serie C Gold ottenuta lo scorso giugno nello spareggio con gli Angels Santarcangelo, alla base del progetto bolognese c’è ancora coach Max Curti come guida tecnica. A cui si sono poi andate ad aggiungere le importanti riconferme del ‘2-3’ titolare Stefano Casagrande (scuola Virtus) e dell’esterno Curione, diventato uomo delle missioni dalla panca.
Per lo starting five è giunto via Bologna Basket l’asse play-pivot formato da Poluzzi (ex Scirea per due stagioni dal 2013) e l’esplosivo Polverelli (top scorer a quasi 14 di media). 38 anni di età e non sentirli, il veterano Daniele Casadei (un trascorso ad alti livelli tra serie A e A2), garantisce esperienza e solidità sotto canestro, mentre Allodi è probabilmente il giocatore dal maggior talento. Galassi, 20enne arrivato da Bellaria, esce infine dalla panca per
far rifiatare il regista. Da segnalare l’ottimo 33% dalla lunga distanza, quasi 78 punti segnati di media, ma anche una panchina non particolarmente profonda.