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L’aumento dei contagi da Covid-19 nelle ultime settimane ha portato con sé, parallelamente, anche tanta confusione nel mondo sportivo. Lo stop per gli sport di contatto amatoriale, certo, ma anche una capienza a dir poco limitata (200 posti al chiuso) negli impianti italiani. Questioni esplose, stando a quanto scrive Pianetabasket, nel Consiglio Direttivo LNP tenutosi nella giornata di giovedì, che ha lasciato enormi incertezze e dubbi tra i club della prossima serie A2. Come se problemi e grane non fossero già abbastanza.

Secondo il portale, infatti, la Lega avrebbe bocciato la proposta portata avanti dalla maggioranza delle società di giocare nelle palestre e non nei palazzetti, considerando i ‘tetti’ imposti a livello di pubblico e i maggiori costi di gestione che comportano le gare in impianti più grandi. Inoltre i club non hanno nascosto il proprio scetticismo sull’attuale protocollo Covid-19, che di fatto, al momento, non garantisce alcunché ai giocatori dal punto di vista sanitario, con controlli oggi decisamente blandi.

Così, diverse società di serie A2 “starebbero remando in senso opposto spingendo per non far partire la stagione”. Una scelta motivata dalle ragioni di ticketing e sanitarie sopra esposte, con rischi troppo elevati nell'”iniziare una stagione senza una fine”.

[UPDATE: LNP REPLICA]

In riferimento a quanto pubblicato da Pianetabasket, ed in particolare a presunte valutazioni su argomenti dibattuti nell’ambito del Consiglio Direttivo di ieri, al fine di evitare ulteriore diffusione di notizie non corrispondenti alla realtà, Lega Nazionale Pallacanestro si vede costretta a precisare quanto segue.

1.    Nel Consiglio Direttivo di ieri non era in agenda la questione relativa ad eventuali variazioni nell’utilizzo degli impianti di gioco già indicati dai Club come quelli per la stagione 2020-2021.

2.    LNP non ha ricevuto da alcuna delle Associate richiesta formale di non iniziare la stagione, rispetto alla calendarizzazione prevista per il 15 novembre prossimo.

3.     Ricordiamo che LNP non ha i poteri per bloccare l’inizio dei campionati, la cui organizzazione è compito specifico della FIP.

4.    In materia di Protocollo, i campionati di Serie A2 e Serie B sono soggetti al Protocollo Sanitario per il contenimento dell’emergenza Covid-19 redatto dal CMS FIP ed in vigore dallo scorso 5 settembre. E successivamente modificato, in collaborazione con LNP e le sue Associate, fino all’ultimo aggiornamento del 13 ottobre.

5.     Nello specifico, LNP si sta facendo promotrice di un ulteriore e significativo aumento dei test di controllo, rispetto a quanto già disposto dalla FIP;

6.    Ricordiamo inoltre che l’ultimo DPCM del 13 ottobre ha consentito la prosecuzione dell’attività sportiva a livello non professionistico per i campionati in oggetto, proprio in quanto soggetti ai Protocolli anti Covid-19 emanati dalle Federazioni di riferimento (Art. 6, comma e).