Sipario sulla C e lo Scirea guarda già al futuro: «Unire Gold e Silver»

Ore 23 di giovedì: sullo smartphone di Alderigo Silimbani, presidente del Gaetano Scirea Bertinoro, arriva un messaggio: «Pres! Siamo salvi!».

A mandarlo è Antonio Brighi pochi minuti dopo la comunicazione ufficiale  che anche in Emilia-Romagna chiudono in via definitiva tutti i campionati gestiti dai comitati regionali Fip. Giovanili, femminili e maschili dalla C Gold in giù. Ed è proprio in “quarta serie” che Bertinoro milita potendo ritenersi salvo con 6 turni d’anticipo su quello che doveva essere il naturale traguardo del torneo. I bianconeri avevano scalato una posizione, erano penultimi e tali restano. Niente play-out per mantenere il posto in C Gold e nessun verdetto sportivo che verrà emesso. Né verso la serie B né verso la C Silver. Ma è proprio così?

Il numero uno dello Scirea, come tutti, lo immagina, ma non lo sa con certezza.

«In effetti dire che il campionato è finito senza spiegare come sia da considerarsi concluso, lascia ancora aperte tantissime ipotesi e discussioni, però mancavano troppe gare per prendere la classifica, congelarla e, su questa base, emettere dei verdetti. Ritengo impossibile e anche ingiusto assegnare promozioni e retrocessioni, a questo punto ripartiamo dopo l’estate cercando di capire chi ce la farà. Perché quanto sta succedendo, un segno sullo sport e sulla vita delle società, lo lascia eccome».

Su questo tema arriviamo tra un attimo. Prima Silimbani ci dica in tutta onestà: giusto farla finita così?

«Inevitabile e non posso guardare il mio orticello. Certo, arrivavamo da due successi in fila, non eravamo più ultimi e avremmo avuto due gare in casa da giocare. Sarebbe stato bello poterci salvare sul campo, ma nella situazione che stiamo vivendo era impraticabile fissare una data di ripartenza».

A questo punto torniamo al tema caldo: che ne sarà delle società “minori” una volta finita l’emergenza sanitaria?

«Con lo Scirea ho sempre fatto la formichina e se avrò anche io problemi, questi saranno inferiori a quelli del club che avevano investito molto come Fiorenzuola, Bologna 2016, Ferrara e Scandiano. L’80% delle nostre risorse arriva dagli sponsor e credo che in estate sarà molto arduo andare da loro a battere cassa. Chi li rivede più?. Per molte società sarà durissima ripartire ed è per questo che le istituzioni sportive devono fare un passo in nostro soccorso».

Quali misure si possono mettere in campo?

«Per adesso la rata federale di marzo è solo congelata, non annullata. Credo sia giusto cancellarla, così come azzerare o ridurre al minimo i costi “burocratici” della prossima annata sportiva. Andrebbero eliminati per causa di forza maggiore e in via eccezionale alcuni pagamenti, oppure ridotti in modo equo e proporzionale tra le varie categorie».

Di anno in anno, la serie C Gold ha sempre meno squadre ai nastri di partenza. Il rischio è che il prossimo sia un campionato tra pochi sopravvissuti. Non sarebbe il momento giusto per unire in un unico torneo C Gold e C Silver?

«Assolutamente sì, per avere squadre e per dimezzare i costi. Non è più pensabile avere due campionati distinti di cui uno costa il doppio dell’altro. Bisogna trovare una via di mezzo, unire le forze. Ritengo sarà inevitabile creare un torneo unico».

Il Gaetano Scirea vi parteciperà?

«Andiamo avanti, tranquillamente. Come ho detto prima, risentiamo meno degli altri di questa situazione perché siamo sempre stati oculati, però tutto dipenderà da cosa farà la Fip per le società. La mia idea è giocare in serie C con alcuni senior e tanti giovani Under 18. In questo campionato avevamo posto una buona base di collaborazione con la Pallacanestro 2.015 Forlì. Intendiamo consolidare il rapporto»