Solito copione Unieuro, Valli: “Poco cinici. Dobbiamo cambiar pelle o sarà sempre più difficile”

Che Verona abbia illuso un po’ tutto l’ambiente, lo riprova i volti tirati e delusi appena subita la bastonata (griffata Totè) di Jesi. “Purtroppo non abbiamo ancora la maturità di restare ‘affamati’ anche dopo una bella vittoria come quella di Verona – spiega Giorgio Valli -. Nel finale ci è mancata, infatti, energia nervosa e fisica per essere lucidi. Abbiamo subito il ritmo di Jesi per quasi tutta la partita. Sapevamo avrebbero fatto una partita del genere, perché tutti sappiamo cosa scatta nella testa di una squadra che vuol salvarsi. Noi per primi, trattandosi di momenti già vissuti nel recente passato. Purtroppo anche stasera abbiamo dimostrato di non avere quella carica emotiva che ti permette di stare lì e rispettare il piano partita. Non siamo ancora furbi, bravi a spendere falli giusti e riempire l’area quando serve“. Forse la rinnovata Jesi può aver sorpreso l’Unieuro? “Quando incontri squadre con pezzi nuovi ci sono sempre incognite, ma è normale. Conoscevamo i due innesti – Maspero e Knowles – ma non è bastato. Hanno vinto perché si sono dimostrati più affamati. Da parte nostra è vero che ci sono usciti tiri ben costruiti ma dobbiamo essere più cinici e duri in difesa. Se non cambiamo pelle, ogni partita diventerà sempre più difficile, specie in campi duri come quello di Jesi“.

Soddisfatto, ovviamente, Damiano Cagnazzo che porta a casa 2 punti chiave per il cammino salvezza di Jesi.  “L’innesto di due giocatori ha portato linfa ed energia diversa. Soprattutto ho visto facce diverse da parte di tutti. Spero che la scoppola presa a Piacenza ci rimanga dentro per non ripetere più prove del genere. Abbiamo concesso qualcosa di semplice a Forlì in fase difensiva, fortunatamente loro non ne hanno approfittato e li abbiamo tenuti a 70 punti. Che poco non è, ma offensivamente stasera abbiamo fatto la differenza. Marini? Bravi noi a non concedergli situazioni facili, fortuna vuole che abbia poi sbagliato qualche tiro aperto“.