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La trasferta “a Imola”, per la Pallacanestro 2.015, è davvero un tabù: tre stagioni in A2, tre sconfitte. Troppo pesanti, questa volta, le assenze tra le fila dei forlivesi di capitan Bonacini e soprattutto Marini, defezioni che hanno aperto una prateria alla squadra di casa e precluso a Forlì il sogno chiamato Final Eight. Sogno comunque irrealizzabile stanti le vittorie di Montegranaro e Verona. Autrice di una partita ordinata, senza mai far scintille ma trascinata da un Raymond ‘ingiocabile’, specie nella prima parte di match, l’Andrea Costa conquista così il referto rosa col punteggio finale di 74-63.
Una gara complicatissima, invece, per l’Unieuro, costretta a rincorrere nel punteggio di fatto sin dalla palla a due senza poi riuscire mai a trovare, strada facendo, ancore di salvezza nella metà campo offensiva, fatta eccezione per un Kenny Lawson in grande spolvero. Male Oxilia e Giachetti, malissimo Johnson, bersagliare con continuità e ritmo il canestro imolese è parso sempre pura utopia. Insomma, al di là di tutto, una delle peggiori pagine del girone di andata forlivese.

Polveri bagnate, in avvio, da entrambe le parti. Raymond inaugura il derby con una tripla, Donzelli risponde con quattro punti filati che valgono il sorpasso, ma la difesa forlivese si perde ripetutamente in un bicchier d’acqua sui cambi offensivi avversari e Imola tocca il +6 (10-4) in uscita dal timeout chiamato da Valli. Con i primi punti dei suoi americani, però, Forlì vede la luce in fondo al tunnel, ritrovando ordine e disciplina da una parte, quella difensiva, e (finalmente) entrate a canestro dall’altra: break di 2-10 e sorpasso con la tripla di De Laurentiis (12-14) a 7’40”.

Punto-a-punto che si trascina poi fino all’avvio della seconda frazione, quando l’Andrea Costa mette il turbo. Raymond continua ad essere un punto interrogativo per la difesa forlivese, Rossi (non Kyle Hines…) sotto canestro ‘mangia’ in testa ai lunghi forlivesi e i padroni di casa piazzano un nuovo allungo sul 27-21. La manovra offensiva Unieuro è ora invece totalmente bloccata: palla ferma, poco e nulla di schemi organizzati e appena 6 punti realizzati in 6′, di cui 4 dalla lunetta. Terreno fertile per la stessa Imola, che coglie al volo l’occasione e porta il vantaggio in doppia cifra fino al 35-23. Coach Valli tenta di dar fondo a quel poco di panchina che ha, raccoglie qualche frutto da un positivo Tremolada e, alla pausa lunga, Forlì riesce tutto sommato a limitare i danni, per quanto visto nei secondi dieci minuti, chiudendo a -10 (37-27).

Terzo quarto e solo Unieuro in campo. Forlì che a onor del vero parte male, con lo 0/2 di Oxilia dalla lunetta in seguito ad un antisportivo. Poi però sale in cattedra De Laurentiis, che con sei punti consecutivi rimette i suoi in carreggiata (37-33), dando il ‘la’ ad un lungo botta e risposta sulle due sponde – in assoluta evidenza Lawson – che porta ripetutamente l’Unieuro sul -3. Prima che un parziale di 7-0 dei due USA imolesi riporti la Le Naturelle sul +10: 49-39 a 25’30”. Lawson si conferma però in serata di grazia (3/3 dall’arco nel terzo periodo) e Forlì, dal 52-43 segnato dalla tripla di Magrini, accorcia di nuovo fino al -2 (52-50, 28’30”). Peccato, poi, per il tiro dall’arco di Montanari sul gong, canestro del +6 (58-52).

Ti aspetti una Forlì col fuoco negli occhi nella quarta frazione, in realtà lo spirito è tutto imolese. Johnson inaugura sì i decisivi 10′ finali, ma le triple estemporanee di Bowers e Magrini valgono di nuovo la doppia cifra Imola (64-54). Lawson e Donzelli tentano di rispondere colpo su colpo, l’Andrea Costa trova punti pesanti dai suoi italiani e a 4′ dalla fine l’Unieuro è costretta a rincorrere sul 68-61. Forlì avrebbe poi due possessi importanti per accorciare, ma li sciupa malamente e stende definitivamente il tappeto rosso verso la vittoria a Imola. Quando a -2’40”, poi, sul 70-61, De Laurentiis fa 0/2 ai liberi la situazione è più nitida che mai: il PalaCattani, per Forlì, è davvero stregato.

Le Naturelle Imola – Unieuro Forlì 74 – 63 (16-17; 37-27; 58-52)

IMOLA – Ndaw ne, Montanari 3 (1/3 da 3), Crow 2 (1/1, 0/3), Wiltshire ne, Fultz 3 (1/3 da 3), Calabrese ne, Bowers 16 (5/9, 2/6), Rossi 6 (3/5), Simioni 14 (7/10, 0/2), Raymond 20 (5/9, 3/7), Magrini 10 (2/3, 2/3). All. Di Paolantonio.

Tiri da 2: 23/37 (62%) – Tiri da 3: 9/27 (33%) – Tiri Liberi: 1/2 (50%) – Rimbalzi: 35, offensivi 4 (Raymond 10) – Palle perse: 11

FORLI’ – Tremolada 2 (1/3), Giachetti 5 (1/5, 0/2), Flan ne, Donzelli 7 (1/3, 1/4), Bonacini ne, Dilas ne, Ravaioli ne, Fabiani, Oxilia 8 (4/9, 0/2), Lawson 23 (7/11, 3/5), De Laurentiis 9 (3/3, 1/2), Johnson 9 (2/8, 1/5). All. Valli.

Tiri da 2: 19/42 (45%) – Tiri da 3: 6/20 (30%) – Tiri Liberi: 7/12 (58%) – Rimbalzi: 36, offensivi 8 (Lawson 14) – Palle perse: 14

Key Facts

  • Partiamo dalla questione più ‘pesante’ ma forse anche meno amara. La sconfitta nel derby, l’ennesima nei testa-a-testa contro l’Andrea Costa, è figlia di una prestazione scialba, inconsistente, in cui la Forlì dei tempi d’oro si è ammirata davvero col contagocce. Per l’occasione le problematiche grosse sorgono però in fase realizzativa: Lawson fa il buono e il cattivo tempo (23 punti), peccato sia l’unico in doppia cifra dei suoi… Il 45% da 2 di squadra, rispetto al 62% di Imola – che ha peraltro tirato 5 volte in meno rispetto a Forlì -, è da matita blu.

 

  • Certo che Forlì si presentava al PalaCattani in condizioni pietose. Oxilia e De Laurentiis in campo (e tanto) seppur non al meglio, Marini e Bonacini out, col primo nemmeno a referto. Assenze, le ultime due, pesanti come macigni: scontato dirlo, ma anche con il solo ex Jesi in campo, tanto per dire, sarebbe stata tutt’altra faccenda. In prima battuta per una questione di ‘garra’, intensità e dinamismo.

 

  • Il problema reale, però, è a monte. Sì, perché l’Unieuro nelle ultime due settimane, quelle post-Fortitudo, ha mostrato un’involuzione certamente non preoccupante (non ancora, perlomeno) ma comunque da non sottovalutare. Quanto affermato da coach Valli in sala stampa deve suonare come un primo campanello d’allarme?

Le Pagelle

UNIEURO FORLI’

DeLaurentiis 6.5 – In bagarre limita un Simioni tracotante. 6 punti in avvio di ripresa rianimano Forlì prima del definitivo tracollo. L’unico ad avvicinarsi alla doppia cifra, Lawson a parte: 9 pt, 3/3 da 2, 4 rimbalzi.
Johnson 4.5 – Cifre che stonano con il talento e le energie del funambolo biancorosso: appena 9 punti, 2/8 da 2, 1/5 da 3. Scivola sulla peggior partita della stagione quando invece Forlì avrebbe bisogno del suo tiratore: limitato dalle attenzioni imolesi non entra in gara né mette in ritmo i compagni.
Lawson 7 – Fino all’intervallo è un’anima in pena, vaga per il campo incapace di trovare posizione. Nella ripresa si trasforma e con lui Forlì prova a sperare. Match da 23 punti, 7/11 da 2, 3/5 da 3, 13 rimbalzi: insomma, non è lui il “colpevole” della serataccia forlivese.
Giachetti 5 – Invano tenta di aprire la scatola imolese costruita ad arte da Di Paolantonio, 34′ senza incidere quanto dovrebbe in una situazione d’emergenza pura: 1/5 da 2, 0/2 dalla lunga.
Oxilia 5 – BJ Raymond è un armadio del quale non prende le misure ma le note maggiormente stonate le suona in attacco dove perde 7 palle, fa 0/3 ai liberi e 0/2 dall’arco. Serviva la sua lucidità invece si fa prendere dal grigiume generalizzato. Le non perfette condizioni fisiche lo salvano da un giudizio più severo.
Fabiani sv
Tremolada 6 – 13′ in campo non li farà probabilmente più quest’anno. Valli gli chiede di dar l’anima e lui s’immola come può: 2 punti e 4 rimbalzi.
Donzelli 5 – BJ Raymond lo sovrasta, un po’ a sorpresa anche mentalmente. Daniel lo lascia nuotare nel suo brodo e il pilastro imolese fa la partita della stagione. 7 punti, 1/3 da 2, 1/4 da 3.
Flan, Dilas, Bonacini ne

[Francesco Mazza]


LE NATURELLE IMOLA 

Simioni 7 – Vicino al pitturato trasforma in oro tutto quello che tocca (7/10 da 2). Forlì gli prende le misure girata la metà gara e lui abbassa i giri.
Rossi 6.5 – Ci mette tutto il mestiere che ha con blocchi e difese sempre al limite. Il guastatore che tutti i coach vorrebbero in squadra. 6 punti con 3/5 da 2, 6 rmb.
Bowers 7.5 – Forlì rialza la testa? Il falcetto lo mette Tim: 9 punti su 16 punti nel secondo tempo quando c’è Lawson a furoreggiare. 5/9 d 2, 2/6 dall’arco, 7 assist.
Raymond 8 – Un cubo di muscoli e kg in movimento, quando non eccede nelle triple fa vedere i fanatsmi agli uomini Unieuro. Nei primi 20′ è letteralmente immarcabile poi si adegua, lasciando che il gioco di Imola si sviluppi più sul perimetro. 20 pt, 5/9 da 2, 3/7 da 3, 10 rmb.
Crow 5 – Non è al meglio fisicamente ma non si può dire compensi con sagacia tattica spadellando ogni palla gli arrivi: 0/3 da 3, 1 antisportivo commesso.
Magrini 6.5 – Non è in attacco che deve far il suo ma nelle retrovie. E lui esegue, senza perder quasi mai l’uomo, che sia Giachetti o Johnson.
Montanari 7 – Il jolly che non ti aspetti: 10 punti e la tripla che affossa Forlì gli valgono un terzo di titolo di MVP con gli USA dell’Andrea Costa.
Fultz 6.5 – Controlla il match con esperienza ed equlibrio. Poco in attacco – con Bowers e Raymond così, non ce n’è stato bisogno – tanto in difesa.

[F.M.]