Le statistiche nella pallacanestro sono da sempre state considerate un compendio necessario e fondamentale per capire meglio il gioco, per leggere le partite, analizzare i giocatori e le squadre, interpretare le stagioni sportive.

Dal semplice tabellino dei punti si è passati negli anni a Boxscore via via più completi con tante voci statistiche che quasi tutti gli appassionati di questo sport cercano di avere durante e subito dopo la partita, con una avidità che è seconda solo a quella della conoscenza del risultato. Tutto ciò ben prima di andare a leggere i vari commenti o cronache delle partite.

Esistono vari tipi di statistiche su cui qui di seguito cercherò di esporre le mie personalissime riflessioni e interpretazioni.

1. CLASSICHE – il Boxscore delle gare riporta Punti; Minuti giocati; Tiri da 2, da 3 e Tiri Liberi (con relative percentuali); Rimbalzi difensivi e offensivi; Palle perse; Recuperi; Assist; Stoppate (date e subite); Falli (fatti e subiti); Valutazione; Plus/Minus. Tutto ciò dei singoli giocatori e in calce i totali di squadra.

Credo che quasi tutti appassionati di pallacanestro siano in grado di leggere queste cifre e che la maggior parte dei “baskettari” ambisca a dare la propria interpretazione per l’analisi della partita e la valutazione di giocatori, squadre, coaches.

Per gli addetti ai lavori credo sia molto importante tenere conto di:

a) distribuzione dei tiri da 2 e da 3 e relative percentuali – per analizzare la pericolosità di squadra e singoli più o meno perimetrale;

b) numero di tiri liberi effettuati – per capire la capacità di rendersi pericolosi vicino a canestro e la disponibilità a cercare soluzioni che non rifuggano i contatti. Senza dubbio la pallacanestro è sport di contatto, spesso anche rude: chi non è disponibile a crearne o subirne a mio parere ha limiti evidenti, spesso insormontabili.

Strettamente legato al concetto di contatto, sono
anche le voci statistiche relative a:

c) numero di falli subiti a partita;

d) numero di rimbalzi offensivi;

e) differenza rimbalzi.

Voci queste che sono spesso indicative della determinazione, presenza, fisicità messa in campo dai singoli e della squadra, insieme a:

f) somma dei Recuperi più Assist meno Palle Perse (indicativo anche della qualità delle scelte effettuate).

Riguardo ai singoli giocatori un rilievo importante è sicuramente il:

g) Plus/Minus cioè la differenza di punteggio (positiva o negativa) della squadra durante i minuti di permanenza in campo dei vari giocatori. Questa voce statistica non è da sola indicativa dell’equilibrio e della sostanza data dai singoli alla squadra ma, secondo me, vale più di quello che le viene attribuito negli ultimi tempi.

Esulando dal Boxscore e dalle statistiche più classiche facilmente accessibili a tutti, saliamo di livello e andiamo a considerare altre statistiche di squadra un po’ più specifiche per gli addetti ai lavori che ogni staff tecnico sicuramente studia e analizza.

2. STATISTICHE di SQUADRA – 2^ livello – in questo gruppo troviamo le cifre che sono in grado di quantificare:

a) il numero di possessi e di tiri effettuati a partita dandoci una indicazione dello stile di gioco delle squadre e della loro efficienza offensiva secondo il numero di punti realizzati ogni 100 possessi;

b) la percentuale di tiro (da 2 e da 3) e il numero dei tiri liberi concessi agli avversari che, unitamente alla percentuale di rimbalzi d’attacco concessi, ci danno un riscontro oggettivo dell’efficacia difensiva della squadra;

c) il numero dei punti realizzati/subiti in situazione di campo aperto (contropiede e transizione cioè a difesa non schierata);

d) il numero dei punti realizzati/subiti su su secondo tiro (talvolta anche terzo o addirittura quarto).

Il delta (Δ FB) punti segnati/subiti in contropiede e transizione unitamente al delta (Δ 2nd shot) punti segnati/subiti su secondo tiro è a parer mio una delle

3. STATISTICHE DA TENERE IN TEMPO REALE da parte dello staff durante la partita

Ritengo questa indicazione fondamentale in quanto la sommatoria di queste due voci quasi sempre riflette molto fedelmente la differenza del punteggio reale esistente fra le due squadre.

Quindi:

a) Δ FB + Δ 2nd shot;

b) la Produzione dei singoli giochi d’attacco e rimesse in modo che si abbia monitorato durante la partita quanto stanno funzionando i nostri giochi e le nostre situazioni speciali. Dobbiamo avere un riscontro oggettivo di cosa sia più o meno efficace in modo da poter selezionare le nostre chiamate d’attacco;

c) allo stesso modo dovremo monitorare l’efficacia della nostra difesa con i riscontri delle percentuali concesse, le palle recuperate, i rimbalzi concessi agli avversari nei nostri vari schieramenti difensivi.

Quanto esposto finora penso sia abbastanza comune e rappresenti la normale amministrazione di uno staff che si rispetti, ma mi piacerebbe estendere le nostre rilevazioni e analisi anche a:

4. STATISTICHE sulla QUALITA’ dell’ATTACCO (per squadra e singoli) che prevedano nelle loro voci:

a) scelte di tiro e forzature;

b) corretta esecuzione dei giochi e qualità dei blocchi;

c) % su attacchi con almeno 1 ribaltamento di palla;

d) % su attacchi con almeno 1 IN/OUT ( magari IN AGAIN).

Si sente sempre più spesso di parlare di Untangibles, cioè di tutte quelle cose che normalmente non sono rilevate statisticamente, ma che sono fondamentali per vincere le partite e condurre stagioni vincenti. Credo invece che anche una quantificazione oggettiva di queste voci sia possibile. Che tutto ciò sia fondamentale a livello di squadra e che sia ancora più importante per la reale valutazione dei singoli giocatori. Per cui (così bendato e senza rete ) mi butto e propongo la rilevazione di:

5. EFFORT STATS, cioè statistiche di qualità difensiva e di mentalità indicative della disponibilità dei giocatori nei confronti della squadra a fare quelle cose che costano fatica fisica e soprattutto mentale, oltre che spesso a rischiare qualcosa della propria incolumità fisica.

a) Le voci positive delle nostre effort stats saranno: resistere difensivamente agli 1c1; aiuti e rotazioni difensive; raddoppi portati nei tempi e modi giusti; sfondamenti subiti; stoppate in aiuto e intimidazione; rimbalzi offensivi e difensivi; ma anche tagliafuori, recuperi, tuffi, esecuzione dei blocchi, extra passes, scelte offensive…

b) Negative per questo genere di statistiche saranno da considerare: non tenere l’ 1c1 in penetrazione o non anticipare un taglio; concedere un facile post/up; un mancato tagliafuori; un mancato aiuto e/o rotazione; raddoppio non eseguito o mal eseguito (fuori dal sistema difensivo della squadra. E poi le forzature in attacco, i passaggi eseguiti con poca accuratezza, le cattive scelte…

Credo fortemente che l’introduzione di questo ultimo tipo di statistiche (la cui difficoltà sta essenzialmente nella competenza dei rilevatori) sarebbe di grande aiuto per gli staff delle squadre e che potrebbe anche contribuire a formare giocatori mediamente più completi e più forti dal punto di vista mentale.

Rendere tangibili gli Untangibles potrebbe contribuire ad una più corretta valutazione della reale efficacia dei giocatori e limitare, allo stesso tempo, certi atteggiamenti pigri e da primadonna che si vedono talvolta in partite e allenamenti.