Supercoppa, Unieuro è festa anche contro Imola

Due su due. Travolta Ravenna nella gara d’esordio, anche il primo match casalingo di SuperCoppa sorride ai colori della Pallacanestro 2.015 che si mettono in tasca il derby con Imola 81-71. Affermazione meno enfatica di quella in terra bizantina ma c’è da dire che la resistenza offerta da Le Naturelle – team che ha già introitato in pieno il verbo del mai domo coach Di Paolantonio – è stata più che rispettabile. D’altronde Bowers è guardia di livello, Baldasso ottimo finalizzatore e il pivot ex Piacenza, Anthony Morse un solido riferimento nel pitturato. Per Forlì si confermano le note dolci di Pier Marini (16) e capitan Giachetti (13 e 5 assist) già in forma campionato, Erik Rush (21+5) ubiquo ed energizzante e alcuni sprazzi di buona pressione difensiva. Rivedibile – ma sarebbe ingiusto dare oggi giudizi – Mo Watson: gran assistman (5), vero uomo squadra (9 rimbalzi ne sono la prova) ma meno felice in fase realizzativa.

Complice lo stop di Ravenna a Piacenza, Forlì per esser sicura di passare alla seconda fase della Coppa dovrà battere proprio l’Assigeco domenica nell’ultima partita  del gironcino.


Qualche novità nei quintetti – non  nell’imolese con Valentini, Bowers, Taflaj, Masciadri, Morse, più per l’Unieuro con Watson, Marini, Rush e il doppio lungo Benvenuti-Bruttini – non regala chissà quali emozioni sul parquet, almeno nei primi minuti. Meglio il brio regalato dall’ingesso della 50ina di imolesi al seguito de Le Naturelle che solleticano il migliaio di locali con alcuni coloriti coretti. E’ di Anthony Morse, morbido da 5 metri, il primo graffio col sorpasso ospite (3-5, 3’). Allarme che induce Dell’Agnello a tentar d’invertire la rotta ribaltando gli equilibri tattici mettendo Giachetti per Benvenuti: da doppio pivot a doppio play. La carta è giusta anche se Forlì non ingrana subito (Taflaj di rapina appoggia il +4 imolese, 5-9 a 5’10”). Rush (6) e Marini (5) guidano il ribaltone forlivese che Petrovic (carichissimo e coriaceo) battezza con una tripla a fil di sirena di primo quarto: 21-17. Imola non è pronta a cedere le armi e il trio Valentini-Baldasso-Morse lo dimostra, arrembante in avvio di II periodo. L’Unieuro è però pronta a ricevere bordate e appena Mo Watson, pur tra qualche sbavatura, sale di giri, sforna ubriacanti palleggi che profumano di assist per Giachetti (tripla frontale) e Petrovic (un ariete in area): dopo 4’, Forlì sale a +9, 32-23 (14’). Imola, pur girando gli uomini, non cala d’intensità grazie, soprattutto, all’esperienza di Fultz e ai cesti in the paint di Morse (32-28, 15’). Come in apertura di contesa, sono l’intensità di Erik Rush (uomo a 360°) e Marini (in gran parte in attacco) a spezzare ancora il grissino: Pier a rimorchio ferma il +11, 40-29 (17’). Masciadri sforbicia il vantaggio dall’angolo a pochi istanti dalla sirena di mezzo match (41-34) ma gli applausi sono per Forlì che piace, mostra una sua cifra di gioco e potenzialità.

La ripresa non accende più di tanto la contesa. Sonnecchiando, i colpi di talento di Bowers sono bastevoli per riavvicinare Le Naturelle agl avversari (47-42) così come un paio di guizzi (e difese) della PF2.015 sull’asse Marini-Petrovic (tripla) a restituire lo scettro ai padroni di casa: 52-44, 25’. Forlì si decide a stringere i bulloni in difesa e con la discesa di Bowers prima e Morse poi, il match si fa tutto in discesa per i ragazzi di Dell’Agnello. Giachetti e Marini spadroneggiano, materializzando il massimo vantaggio: +15, 62-47 (29’). L’ultimo spicchio di gara è tutto un elastico d’emozioni. Imola battezza Watson che non castiga né dalla lunga né dalla media e Fultz può rimettere tutto in bilico (66-57, 32’28”). Il rientro di Rush è sufficiente per ributtare la testa imolese sott’acqua (tripla 71-57, 33’30”). Kitsing dall’angolo mette un ulteriore pietra sugli ospiti (74-57, 34’30”) che però risorgono grazie alla mira di Baldasso (74-66). Mentre Bruttini fa ottime cose in difesa su Morse, il rientro di Giachetti per gli ultimi 3’ è il sale che serve alla PF per tornare in quota: 79-66, 37’30”. L’ennesimo arrembaggio imolese (bomba frontale di Morse, 79-69) ha però le gambe corte: ormai il tempo sgocciola e Forlì saluta il suo esordio al PalaGalassi col sorriso.

Unieuro Forlì – Le Naturelle Imola 81-71 (21-17, 20-17, 21-15, 19-22)

Unieuro Forlì: Erik Rush 21 (6/8, 3/5), Pierpaolo Marini 16 (5/8, 1/4), Jacopo Giachetti 13 (2/3, 1/2), Danilo Petrovic 10 (2/2, 2/2), Davide Bruttini 7 (2/3, 0/0), Maurice Watson jr 6 (3/8, 0/2), Kaspar Kitsing 5 (1/1, 1/2), Lorenzo Benvenuti 3 (1/7, 0/1), Samuel Dilas 0 (0/0, 0/0), Luca Campori 0 (0/0, 0/0), Klaudio Ndoja 0 (0/0, 0/0), Federico Cinti 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 18 – Rimbalzi: 28 5 + 23 (Maurice Watson jr 9) – Assist: 21 (Jacopo Giachetti, Maurice Watson jr 5)

Le Naturelle Imola: Anthony Morse 16 (5/10, 1/1), Timothy jermaine Bowers 14 (6/7, 0/3), Robert Fultz 12 (1/1, 3/6), Lorenzo Baldass 11 (1/1, 3/7), Luca Valenti 6 (2/5, 0/0), Celis Taflaj 6 (3/6, 0/4), Stefano Masciadri 5 (1/2, 1/3), Nikola Ivanaj 1 (0/0, 0/0), Tommaso Ingrosso 0 (0/1, 0/1), Giorgio Calvi 0 (0/0, 0/0), Alessandro Alberti 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 12 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Celis Taflaj 9) – Assist: 11 (Anthony Morse, Robert Fultz, Lorenzo Baldass, Luca Valenti, Stefano Masciadri 2)

UPs

  • Erik Rush Chiamatelo Red Bull. Collante energetico si dimostra il vero jolly dell’assetto forlivese. Difende come pochi e salta come pochi. In attesa di Ndoja, la PF ha in lui il suo perno più sicuro.
  • I veterani. Bene – molto – il giovane Petrovic (e pure Marini che giovanissimo non lo è) ma ancor meglio han fatto capitan Giachetti (con lui in campo è una musica rock quella suonata da Forlì) e Davide Bruttini: il pivottone pur in difficooltà in avanti nei 21′ di gioco regge e corregge Morse. In vista in una stagione tutta spigoli e sportellate in area, una gran bella nota.

DOWNs

  • Watson. Vedasi quanto detto in introduzione. Attendiamo l’evoluzione offensiva del motorino Unieuro. Perché, quando le difese fracobolleranno Marini, le sue mani da “fero” dovranno esser “piuma” (cit. Mario Brega).
  • Rimbalzi. Il computo Forlì-Imola è pari: 31. Ecco, qui occorre menare un po’ di più.