Un venerdì all’insegna delle compagini campane, quello andato in scena nel tabellone Oro dei playoff di serie A2. Non fallisce la ‘solita’ Napoli, sempre più proiettata verso il salto in massima serie. Ridà un senso alla serie con Udine, invece, la Scafati di coach Finelli, che fa valere il fattore-PalaMangano.
Come detto, la corazzata GeVi si conferma ancora una volta tale e stappa il secondo 3-0 dei propri playoff (azzurro ancora imbattuti in post-season) sbarazzandosi in scioltezza di Ferrara, a cui comunque va dato grande merito di aver ‘spremuto’ tutto il possibile. Alla Top Secret non è bastato un Vencato da ‘quasi’ tripla doppia (11+7+11), perché la profondità del roster partenopeo (sei uomini in doppia cifra) si è rivelata insormontabile e Napoli ha violato il palasport estense per 88-79 in gara 3. Gli uomini di Leka partono bene (+10 al pronti via), resistono di fatto per tutto il primo tempo alle sortite avversarie (+6 a inizio terzo periodo), ma, alla lunga, sono costretti a capitombolare dinanzi alla forza straripante di Marini e compagni. Che mettono la freccia attorno al 25′, quindi, contenuto un estremo tentativo casalingo, scappano con un break di 3-17 che vale il +11 (64-75) a 5’30” dalla sirena. Nel finale Ferrara ha un sussulto, ma Lombardi (13+7 e tanta presenza in 35′) la spegne definitivamente e porta i suoi in finale.
Dopo le due sconfitte in terra friulana che la avevano messa a dura prova, rialza invece la testa Scafati. Con un Gaines finalmente sul pezzo (22 con 7/12 al tiro, dopo la ‘virgola’ di gara 2), i gialloblù vincono infatti la resistenza di Udine con un rotondo 93-70 che permette loro di accorciare sul 2-1 nella serie. Givova che ha fatto la voce grossa per tutti i 40′ di gioco, guidando sempre nel punteggio eccezion fatta per un rapidissimo affaccio udinese (17-18 al 9′ con Mian, unico positivo dei suoi). Perché poi, con un parziale di 8-0, Scafati trova la doppia cifra di vantaggio a metà del secondo quarto, quindi spiega le ali toccando il +19 nel terzo periodo senza più voltarsi indietro. Una gara 3 davvero senza storia, insomma: domenica è d’obbligo bissare il successo per riportare la serie al PalaCarnera per il dentro o fuori decisivo.