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Giocando una partita nervosa e soffrendo da matti, la Pallacanestro 2.015 Forlì supera meritatamente per 76-72 un’Acqua San Bernardo Cantù giunta in Romagna con l’intenzione di conquistare il passaggio al turno successivo già in gara 3. Così non è stato e le due compagini si ritroveranno all’Unieuro Arena sabato sera alle 20.30, per incrociare nuovamente i guantoni in gara 4.

FORLÌ

Rush 6. La partita dello svedese è costellata di molti errori al tiro, soprattutto da 2 punti (0/4), dove non trova la via del canestro. Per lui, nei 32’ in cui è impiegato, 6 punti, (3 fondamentali a metà quarto quarto), 8 rimbalzi e 4 assist, oltre a tanto impegno difensivo.

Giachetti 6,5. Difensivamente si occupa di Vitali – con buoni risultati, peraltro –, nonostante non sia in gran serata realizzativa. Chiuderà la contesa con 9 punti e percentuali tutt’altro che da ricordare, ma ha il merito di partecipare attivamente alla risalita dei suoi nel terzo quarto e di chiudere il discorso gara 3 dalla lunetta con precisione chirurgica. Basta questo a descrivere la partita del regista biancorosso.

Natali 6. Parte benissimo, con 5 punti nei primi vagiti della contesa. Poi offensivamente si ferma e si dedica anima e corpo alla difesa, partecipando alla ‘rottura’ dei giochi avversari nei 20′ in cui resta in campo.

Bolpin 7. L’assenza di Palumbo gli regala minutaggi sempre molto corposi (anche oggi 33’), che fruttano 14 punti (un ottimo 4/7 da 3), 5 rimbalzi, 3 perse e 3 assist. Una gara a tutto tondo, pure nella metà campo difensiva, che gli vale un 16 di valutazione. Fondamentale in avvio e nella risalita del terzo periodo.

Lucas 7. Nel primo tempo non riesce a venire a capo della difesa rocciosa che Severini e Stefanelli gli propongono. Si iscrive alla partita nella terza frazione e contribuisce alla vittoria dei suoi con 14 punti (13 nei secondi 20’), 2 rimbalzi, 4 perse e 3 assist. Lancia segnali di talento purissimo e due bombe pesanti nell’ultima frazione.

Benvenuti 6. Parte discretamente e poi si affievolisce. Rimane in campo 21’, realizza 8 punti, raccoglie 5 rimbalzi, recupera 2 palloni e assesta una stoppata fondamentale nel convulso finale di partita. Se avesse un po’ più dell’animus pugnandi che contraddistingueva il suo attuale allenatore, parleremmo di un altro tipo di giocatore e di un altro tipo di carriera. Con quel fisico, ci si aspetterebbe molto altro e molto meglio. Racimola comunque una valutazione di 11 che è tutt’altro che disprezzabile.

Bruttini 5. Quasi 15’ in campo, non segna ma lotta come un leone pur faticando parecchio contro i lunghi ospiti che non lo soffrono affatto. Per lui continua il periodo negativo che ha caratterizzato le ultime uscite.

Pullazi 8. È costante nella partita che potrebbe rappresentare la fine della stagione dei suoi. Realizza 20 punti: 12 nel primo tempo, fondamentali per tenere aperta la possibilità della rimonta, 8 nella ripresa, in cui è decisivo nel sorpasso e nella difesa del fortino biancorosso nei minuti finali. Mai dato di uno scout fu più mendace del -9 che riguarda il suo plus-minus alla fine. Per lui, l’80% dal campo, percorso netto dalla lunga distanza e anche 8 rimbalzi (addirittura 6 offensivi) che gli valgono uno scintillante 24 di valutazione complessiva. Suo il canestro decisivo del 75-72 a 24″ dalla fine. La sua miglior partita in biancorosso per distacco.

All. Dell’Agnello 7. La gara era complicata e l’avversario forte, venuto in Romagna a chiudere la serie. I suoi sono stati bravi a respingere gli assalti degli ospiti grazie a tanta attenzione in difesa e ad una buona dose di resilienza anche sul -11. La partita è cambiata in attacco quando Giachetti e compagni hanno potuto contare anche sull’apporto di Lucas e capitalizzare così quanto di buono prodotto difensivamente. Questa sarà la strada da seguire per forzare la serie a gara 5, evitando possibilmente di tremare, come è accaduto pure in questa partita in qualche occasione. Resta il fatto che, trovate le contromisure a Vitali pressoché per tutta la partita, a Stefanelli e Nikolic dopo l’intervallo, la ‘incarta’ a Sodini.

CANTÙ

Stefanelli 7. Una forza della natura nel secondo quarto (13 punti, 4/6 al tiro), poi, pure con problemi di falli, tramonta per merito degli avversari. Chiude comunque con 17 punti in tasca.

Vitali 5. Non fosse per il godurioso assist che arma la mano di Da Ros dall’arco a fine primo quarto, questa volta lo si ricorda in ben pochi frangenti. Chiuso dalla fisicità e dall’attenzione forlivese.

Nikolic 7. In tandem col collega di cui sopra, segna anch’egli 13 punti nel secondo periodo e, come già avvenuto a Desio, rompe le uova nel paniere agli avversari. Poi resta in campo solo 11′, incidendo il giusto.

Da Ros 6,5. Tatticamente pare essere la chiave della serie. Porta a casa il compitino (12+7), ma tutto sommato l’Unieuro fa buona guardia.

Bucarelli 5. Torna all’Unieuro Arena dodici mesi dopo l’impresa in maglia Eurobasket e si mostra spento: 4 punti con 2/7 al tiro.

Cusin 5,5. Intensità, fisicità e gioco sporco. 5 punti in 17′, prestazione non delle più memorabili.

Bayehe 6. Importante nella prima frazione, poi esce un po’ dalla contesa, anche perché Sodini alterna spesso quintetti piccoli.

Allen 5. Dalla distanza, penetrazioni, linee di fondo: fatica a trovare il bandolo della matassa (11 punti, 5/12 al tiro). Spesso prevedibile.

Severini 5. Al solito cardine difensivo (solo due conclusioni prese), è molto meno efficace rispetto ai primi due appuntamenti della serie.

SIMONE CASADEI