Nell’ultima giornata della seconda fase del girone Bianco che vedeva affrontarsi la Pallacanestro 2.015 Forlì e la Reale Mutua Torino, i biancorossi, orfani di Rush fermo ai box (le sue condizioni verranno valutate in settimana per poi decidere sul da farsi) si vedono impartire una bruciante e sonora lezione.
Giachetti 6. Il capitano rimane sul parquet 17’31”, realizzando 6 punti e cercando di barcamenarsi alla bene e meglio tra le maglie della difesa ospite, che per larghi tratti della partita lo soffoca. È lui uno dei pochi a salvarsi in questa sonora débâcle della squadra biancorossa.
Campori 5. 16 minuti, 5 punti, 1/5 dal campo e 2/2 dalla lunetta. Il ragazzo forlimpopolese gioca tutto il quarto conclusivo quando i buoi sono già scappati dalla stalla e fa vedere barlumi di personalità offensiva. A partita viva, invece, soffre come tutti i compagni e commette molti errori.
Natali 4. Pronti, via, pare vivo, si muove bene sui tagli e si sbatte in difesa. Al primo mini-intervallo, però, quando la partita pare già instradata, non riesce a fare invertire la rotta alla squadra come un uomo della sua esperienza dovrebbe.
Bolpin 5. 29’32”, 3/8 al tiro, molte difficoltà in attacco e molte difficoltà in difesa. Insomma, per Riccardo una partita complicata che chiude con 7 punti, 3 rimbalzi e 3 assist.
Landi 4. Ha preso la DeLorean ed è tornato indietro nel tempo ai mesi in cui sembrava un pesce fuor d’acqua. Oggi non trova la via del canestro da dietro l’arco e soffre terribilmente la fisicità degli avversari nel pitturato. Chiude la gara con 4 punti e 10 rimbalzi, ma lo 0/4 da 3 grida vendetta.
Dilas 5. Una partita mai iniziata fa sì che Samuel possa tenere il campo per quasi 15 minuti sporcando anche il proprio tabellino personale con 2 punti. Non uno dei peggiori ma comunque nulla di trascendentale.
Serra sv. Nel garbage time della partita trova 3’07” che ricorderà per sempre, quando racconterà ai nipotini di avere giocato con la prima squadra di una città in cui la pallacanestro ha una rilevanza senza eguali in confronto ad altri sport.
Ndour sv. 6’37”, per lui non si tratta di un debutto. Utilizza questa partita per mettere altri minuti nelle gambe.
Rodriguez 4,5. Le attenuanti ci sarebbero tutte: il play scuola Stella Azzurra non era in perfette condizioni fisiche. Gioca 18’, è uno dei pochi fortunati a trovare la via del canestro dalla lunga distanza, ma si perde nel mare in tempesta della partita dopo averla iniziata con il giusto piglio. Chiuderà con 5 punti e 5 rimbalzi.
Bruttini 7. Il veterano risponde presente. E’ l’unico a non sbagliare la gara. Soffre, lotta, si butta per terra e nei 18’11” in cui è chiamato in causa realizza 14 punti, subisce 7 falli, raccoglie 5 rimbalzi. Encomiabile!
Roderick 4. Il tunnel sembra non finire mai. Il #34 di Dell’Agnello soffre terribilmente le partite importanti nelle quali risulta essere deleterio per sé e per la sua squadra, che lascia colpevolmente orfana della sua presenza circa a metà primo quarto. La gara termina nel momento della sua uscita per il secondo fallo e nel secondo tempo, con 3 falli a carico (di cui un antisportivo per reazione ad un non fischio arbitrale, come spesso gli accade), non riesce ad invertire la rotta. Chiude la gara con 6 punti, 4 assist e 3 palle perse in 24’09”.
All. Dell’Agnello 5,5. Le prova tutte, ma oggi ci sarebbe voluto Mandrake per risolvere il rebus Torino, tra l’altro senza un americano. Se si tira 3/28 da 3, soccombendo anche a rimbalzo, nel gioco della pallacanestro non si ottengono grosse soddisfazioni. Speriamo che possa rinverdire i vecchi fasti durante i playoff.