Top & Flop of the day | Le pagelle di Forlì-Verona

L’Unieuro, dopo 40 giorni di inattività, torna ad incrociare i guantoni con un avversario di rango e lo fa giocando una partita gagliarda. Durante la quale i biancorossi buttano il cuore oltre l’ostacolo per complicare la vita agli ospiti. Il cuore però non basta ai biancorossi, che devono cedere, seppur con l’onore delle armi, alla Tezenis Verona. I veneti si sono imposti per 65-73.

Rush 5,5. Il ritorno del figliol prodigo porta frutti nella metà campo difensiva, ma non basta ai padroni di casa per vincere la partita. Erik gioca 28’, realizza 3 punti e raccoglie 7 rimbalzi: non incide nella metà campo veronese e le percentuali dal campo (1/6) sono deficitarie. Avrà sicuramente modo e tempo di rifarsi.

Giachetti 6. Il capitano rimane in campo per poco meno di 30’, realizza 16 punti con 7/14 dal campo. È lui nel terzo quarto a far sì che i suoi rimangano in partita realizzando 9 punti e, in generale, risulta un punto di riferimento fondamentale. È sempre lui, però, che nel convulso finale perde Caroti in difesa per due volte e la palla in attacco poco dopo. Queste ultime tre azioni decidono una gara che fino a quel momento aveva vissuto sul filo dell’equilibrio.

Pazin 6. Il neo arrivato alla corte di Sandrokan tiene il campo con buona personalità. Vi rimane per più di 11′ non sporcando il tabellino, ma prendendosi tre conclusioni e non demeritando.

Natali 5,5. Il sindaco è chiamato agli straordinari quasi subito a causa della poca intensità difensiva con cui il suo compagno Pullazi approccia la partita. Sta in campo 30’, realizza 3 punti, raccoglie 5 rimbalzi e si impegna molto difensivamente. Nicola prende anche le proprie responsabilità nella metà campo offensiva, ma non trova con continuità la via del canestro.

Palumbo 6,5. 29’ abbondanti in cui Mattia fornisce una buona prestazione. 14 punti con ottime percentuali dal campo, 4 rimbalzi e 15 di valutazione complessiva. Come prima dello stop prolungato, è un giocatore completamente trasformato rispetto ai primi mesi – e senza dubbio può dare ancora di più. Fondamentale in difesa, dove è abile a non mettere in ritmo Anderson.

Bolpin 5,5. Dopo una discreta partenza, Riccardo si spegne progressivamente, privando la squadra del suo contributo offensivo nella seconda parte di match. Chiude con 4 punti e un rimbalzo in meno di 20’ sul campo. Scusante non di poco conto, le condizioni fisiche tutt’altro che al top.

Ndour sv. Un minuto in campo a fine primo tempo per preservare dai falli i compagni.

Benvenuti 6. Al rientro dopo due mesi out causa infortunio, non gli si può certamente chiedere di essere decisivo. Ma, nei 12’46” sul parquet, sbuffa, si fa valere e realizza 5 punti con tanto impegno. Un primo passo per riavere presto Lorenzo al top.

Bruttini 6. Gioca 22’, soffre molto, ma a tratti porta a scuola i lunghi gialloblu, specie nel terzo parziale. Chiuderà la gara con 9 punti e 2 rimbalzi, 5 falli subiti. Uno degli ultimi a mollare, chiude su tutti e non esita a tuffarsi su ogni pallone vagante.

Pullazi 5. 16’ disputati per 11 punti: la stessa valutazione complessiva di Bruttini (8), ma una partita ben differente. Rei parte in quintetto, ma è l’unico dei suoi che pare non avere la testa giusta per affrontare la gara. Mette la squadra in difficoltà con due falli e due perse in appena 1’47”, quindi, dopo un lampo nella seconda metà del secondo quarto (8 punti), sparisce colpevolmente dalla partita. Dimenticandosi spesso anche fondamentali difensivi importantissimi, come il tagliafuori a rimbalzo.

All. Dell’Agnello 6. A lui e ai suoi non si poteva chiedere molto di più. L’avversario era di quelli duri e la situazione complessiva della squadra era un’incognita dopo tanto tempo di inattività. I biancorossi, però, hanno risposto presente, fornendo una prestazione di buon livello che potrà sicuramente rappresentare un buon viatico per le prossime uscite.