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Forlì dà seguito ai segnali lanciati otto giorni fa nella vittoria del PalaCosta di Ravenna, si aggiudica anche la seconda giornata di Supercoppa superando Chieti per 76-59 e chiude così matematicamente in vetta il girone Bianco. Strappando con un turno di anticipo (domenica prossima l’Unieuro riposerà) il pass per la Final Eight della manifestazione. Un match che i biancorossi hanno fatto proprio col minimo sforzo, considerando i 30′ di gioco ‘compassati’ in cui Forlì ha tenuto a bagnomaria una gara senza padrone. Ed è proprio facendo ciò che ‘storicamente’ gli riesce meglio – intensità, ritmo, difesa arcigna e manovra collettiva nella metà campo offensiva – che l’Unieuro ha risolto il rebus in pochi minuti a inizio ultimo quarto, vincendo la resistenza teatina. Quattro uomini in doppia cifra, Roderick più che mai in versione tuttofare, dovendo ‘rattoppare’ anche l’assenza di capitan Giachetti, Bruttini a dominare il pitturato. La prima Forlì casalinga della stagione fa ben sperare.

Avvio di gara di marca teatina, con la squadra ospite che si affida in toto all’affidabile pick and roll Piazza-Bozzetto e scatta con uno 0-4 firmato dal lungo ex Bergamo. Natali e Landi svegliano Forlì dal torpore iniziale (6-4), ma il primo quarto è estremamente equilibrato e giocato dalle difese delle due squadre. Roderick, tra le fila dei biancorossi, prova ad inventare per i compagni, ma Chieti, solida e ben schierata nella propria metà campo, concede briciole. Dall’altra parte, invece, Sorokas è vivo – anche ‘approfittando’ del doppio lungo Landi-Bruttini tentato da Dell’Agnello – e riporta i suoi in vantaggio (10-13 al 9′). Scatto abruzzese più sostanzioso in apertura di seconda frazione, sempre creato dalle mani dello stesso lituano. Con l’Unieuro un po’ in panne offensivamente, priva di riferimenti con Roderick in panca, e difensivamente mento ‘pressante’, Sorokas infila 8 punti in un amen (con tanto di due triple) e porta Chieti addirittura sul +10 (16-26) al 14′. Dell’Agnello prova a ‘girarla’ difendendo a tutto campo e a zona, ma è con due mezze ‘invenzioni’ estemporanee che Forlì si riporta subito a contatto. Prima con un gioco da 4 punti di Rodriguez, quindi una tripla di Landi marchia a fuoco il 23-26 che riapre i giochi. Piazza, al quale spesso viene concessa qualche libertà di troppo, spinge ancora (25-30), ma Roderick e il baluardo Bruttini rimettono le cose in pari prima della sirena di metà partita.

Dagli spogliatoi esce una Forlì con più brio ed energia, Roderick e Rush (al primo canestro della sua partita) provano a svoltare la gara (39-35), ma devono fare i conti con le prime vere ‘uscite’ di Pendarvis Williams, che fa le veci di Sorokas e ribatte colpo su colpo alle sortite offensive forlivesi. Al 25′ la sfida è ancora in equilibrio sul 41-43. Proprio quando Forlì, con Chieti ‘carica’ di falli, si affida al totem Bruttini sotto canestro e tenta la fuga. Con intensità e transizioni offensive ben orchestrate, l’Unieuro confeziona un break di 9-0, il primo del match, che la fa volare sul +7 (50-43). Ma la questione è tutt’altro che in discesa, perché Williams, sul volgere del terzo periodo, infila 6 punti che mantengono i teatini a galla (55-52). L’inerzia, però, è definitivamente svoltata, e i primi possessi dell’ultimo quarto lo lasciano immediatamente intendere. Il 2/2 dalla lunetta di Bozzetto (59-54) è infatti soltanto un leggerissimo fulmine in lontananza che non squarcia minimamente il sereno cielo forlivese, con i biancorossi di casa che ora giocano come devono sui due fronti di gioco e palesano il differenziale tecnico tra le due compagini. Silenziati Sorokas e Williams, l’Unieuro trova punti da tutte le sue componenti (in evidenza Roderick, comunque, con 9 punti) e si oppone con la giusta dose di aggressività nella propria metà campo. La sintesi di tutto ciò è evidenziata dal tabellone: parzialone di 13-2 e Forlì, a 4′ dalla sirena finale, comanda 68-54. Il primo canestro dal campo di Chieti nel quarto, del resto, si realizza soltanto dopo 6’35” con Sorokas (68-56), ma Forlì non abbassa la guardia e porta meritatamente a casa la partita.

Unieuro Forlì – Lux Chieti 76-59
(12-13)

FORLÌ – Bruttini 17 (7/8, 0/1), Natali 13 (2/2, 3/8), Rodriguez 8 (1/3, 1/4), Roderick 20 (4/5, 2/2), Landi 11 (2/4, 1/7), Dilas ne, Campori (0/2 da 3), Zambianchi, Babacar, Rush 5 (2/3, 0/2), Bolpin 2 (1/3, 0/1), Giachetti ne. All. Dell’Agnello.

CHIETI – Sodero 4 (0/2 da 3), Meluzzi (0/1, 0/4), Mijatovic, Cinalli (0/1 da 3), Sorokas 20 (4/5, 3/5), Williams 15 (3/6, 3/3), Favali (0/2 da 3), Ihedioha 2 (1/3, 0/1), Bozzetto 10 (3/3), Piazza 8 (4/8, 0/2), Mitt. All. Sorgentone.

LE PAGELLE

RODRIGUEZ 6.5 – Sarà un refrain di queste pagelle, preparatevi…: parte lento (a tratti lentissimo al cospetto del ruzzante Piazza) poi recupera cammin facendo, attaccando gli spazi, difendendo e dettando il ritmo del break fatale di 4° quarto. I numeri non lo baciano (2/7 complessivo) ma lo spirito è da preservare.

RODERICK 7 – Top scorer (con Sorokas) della partita grazie a 20 carambole e ottime cifre (4/5 da 2 e 2/2 dalla lunga) ma soprattutto una totale padronanza di match e squadra. Definirlo play aggiunto è un piacevole eufemismo (6 assist e 7 rimbalzi) ma è quando mette i panni del bomber che TRod davvero sa spezzare il ritmo.

NATALI 6.5 – Non c’è fretta per il Sindaco: in totale controllo, anche lui, prima prende le misure della partita (comprese alcune sbavature difensive che lanciano Sorokas) poi entra a gamba tesa, alzando tono difensivo e offensivo (sua la bomba che cauterizza lo strappo teatino del secondo periodo). 13 i punti alla fine con 3/8 da 3.

RUSH 5.5 – 5 punti in 32’ di gioco con appena 5 tiri tentati: è in attacco che Erik francamente delude le attese. Se è vero che, quest’anno, non sarà chiamato a crivellare le retine, altrettanto vero è che senza le sue percussioni le difese avversarie (e questo stasera è accaduto per 20’ buoni) hanno una ragione in più per chiudersi a riccio.

LANDI 6 – Meglio da ala alta che da pivot. Per ora il match con Chieti segna un “+” per questa opzione, soprattutto a livello difensivo visto cosa Davide Bozzetto fa quando a marcarlo è Aristide e cosa quando lo “cura” Bruttini. Non brilla neppure in attacco (1/7 dall’arco) ma l’impegno c’è e, oggi, tanto basta.

BOLPIN 6 – 14’ non sono tanti, vero, ma è forse l’unico a far bene appena buttato in campo, imprimendo energia in regia e in difesa. Per contrappasso si esaurisce un po’ alla boa di metà partita.

BRUTTINI 7.5 – Spegne il faro Bozzetto, gli ruba lo scettro in area e, nell’ultimo periodo, mette i cesti che fanno implodere Chieti. Il solito Davide Bruttini, una certezza assoluta: in 24’, 17 punti con 7/8 nel pitturato.

CAMPORI 6 – Intensità al cubo (esemplare il doppio rimbalzo offensivo catturato nel terzo periodo quando ancora c’era partita) peccato non colga frutti in attacco.

BABACAR NDOUR e ZAMBIANCHI sv

(fm)