Campo difficile al Morgagni per la partita conto il Pro Livorno; suonano tristi le note dell’inno biancorosso prima del minuto di silenzio in memoria di Paolo Spada, segretario del Forlì calcio deceduto la settimana scorsa. Da tabellino sembra una disfatta (1-3 il passivo), ma non viene considerata la prestazione di livello svolta dai galletti per la maggior parte del match. Un primo tempo elegante tra triangolazioni, diagonali, fraseggi e cambi di campo. Grinta da vendere per la formazione di mister Angelini, che esegue, come da manuale, schemi, sovrapposizioni e raddoppi. Dopo un ottimo risultato nell’infrasettimanale che ha riacceso e speranze del club biancorosso, i padroni di casa partono subito con un pressing alto. Schierata contro un Pro Livorno secondo in classifica, audace e grintoso.
I galletti sfiorano il vantaggio al 3’ con un gol annullato per fuorigioco; un inserimento di Ferrari che incorna una punizione di Gasperoni fa tremare i biancoverdi, che non fanno in tempo a riprendersi quando al 6’ ancora Ferrari sbaglia clamorosamente davanti alla porta. Zamagni e Gasperoni fanno il diavolo a quattro sulla fascia destra, sempre pronti a coprirsi e ad inserirsi per crossare dal fondo. Difesa ben schierata con Biasiol e Sabato che gestiscono le retrovie. Alla mezz’ora è Gigliotti a mettere fuori la palla gol che avrebbe sbloccato la partita, sbagliando completamente traiettoria, con la palla che rasenta l’intera area. Il Pro Livorno è assente fino al 33’ quando si ritrova con un pallone sul dischetto ed un rigore da battere: Bonocunto raddoppia su Camarlinghi, il quale approfitta dell’occasione e guadagna il penalty finalizzato dal capitano Rossi. Rischiano anche al 39’ i biancorossi con De Gori che esce dall’area anticipando di testa l’avversario, ma lasciando la porta scoperta, salvata da Sabato che evita il traversone toscano.
Se il primo tempo ha visto un Forlì attivo su tutti i palloni, ma penalizzato per uno a zero, il secondo tempo carica i biancoverdi, che scendono in campo più agguerriti e cominciano a giocare di cattiveria: Camarlinghi si inserisce sulla fascia ripetute volte e l’attacco comincia a dialogare. Al 46’ viene annullato un gol anche alla formazione ospite, ma lascia interdetta l’azione che vede vagare una palla in area, a portiere battuto, con un incontro-scontro sul palo. La condizione fisica dei biancorossi è ottimale per l’arco della partita, ma mister Angelini è costretto a cambiare per far rifiatare visto il leggero turnover delle cinque gare disputate in due settimane. Zamagni lascia il posto a Ballardini, Gasperoni a Corigliano e Ferrari a Zabre.
Al 63’ raddoppia il Pro Livorno con Granito e riacquista sicurezza. È Gkertsos che smorza l’entusiasmo e ridà fiducia ai galletti con una triangolazione che lo spedisce dritto in porta e segna marchiando la traversa interna prima dell’esultanza. All’ 82’ Gigliotti ha la palla del pareggio sul piede, ma inciampa nel campo maltoso e non centra lo specchio. Nel secondo dei 4’ di recupero lo stesso autore della rete forlivese, Gkertsos, è imputato di un’autorete a seguito di una rocambolesca azione finendo in porta insieme al pallone. Si conclude, quindi, negativamente la bella prestazione del Forlì, che rammarica ma non scoraggia. Ora la squadra dovrà affrontare un altro tour de force simile a quello della settimana passata, ma sia il mister che la squadra, pensano solo a lavorare e a prepararsi senza guardare indietro.
FORLÌ – PRO LIVORNO 1-3
(P.T. 0-1)
Marcatori: 33’ pt Rossi (P, rig.); 17’ st Granito (P), 30’ st Gkertsos (F), 46’ st aut. Gkertsos (F)
FORLI’ (4-4-2): De Gori; Zamagni (11’ st Ballardini), Biasiol, Sabato, Gkertsos; Gasperoni (21’ st Corigliano), Piva (28’ st Battaglia), Buonocunto (44’ st Pozzebon), Gigliotti; Ferrari (27’ st Zabre), Tortori.
A disposizione: Stella, Sedioli, Marzocchi, Giacobbi.
Allenatore: Angelini.
PRO LIVORNO (4-3-3): Blundo; Petri, Carani, Santelmo, Falleni (28’ st Solimano); Brizzi (26’ st Filippi), Brini, Costanzo; Rossi, Granito (44’ st Mancini), Camarlinghi.
A disposizione: Vozza, Bartoletti, Lucarelli, Turini, Casalini, Matteioli.
All.: Niccolai.
Arbitro: Di Cicco di Lanciano.
Ammoniti: Zamagni, Biasiol, Buonocunto. Gigliotti.
Note: Partita a porte chiuse.