Frasca/ Unieuro Forlì vs Aurora Jesi UNIEURO Arena - Pala Galassi - Forlì

Unieu…Rino: De Laurentiis abbatte Jesi e Forlì cala il tris

La miglior prestazione in maglia PF2.015 di “Rino” De Laurentiis fa esplodere la gioia all’Unieuro Arena, con i biancorossi forlivesi che hanno la meglio di una mai doma Aurora Jesi per 82-66 e mantengono immacolato il proprio ruolino di marcia in questo avvio di campionato. Terza vittoria consecutiva, infatti, per Forlì, che resta in vetta alla classifica del girone, a quota 6 punti, a braccetto con la Fortitudo e Montegranaro. De Laurentiis mattatore del match, dicevamo. Già, perché l’Unieuro, dopo una lunga fase di equilibrio, a cavallo tra terzo e quarto periodo piazza lo ‘sprint’ decisivo proprio sulle ali dell’ex Agrigento, autore di una prova davvero perfetta sui due lati del campo. E poco conta se Lawson si annulla vicendevolmente con Rinaldi – lotta cruda e dura tra i due sotto le plance -, se Marini va ad intermittenza, perché le bocche da fuoco biancorosse sono innumerevoli e Forlì porta a casa un’autentica battaglia contro un’avversaria che darà filo da torcere a chiunque. Avvicinandosi così all’infrasettimanale di mercoledì prossimo a Roseto nel migliore dei modi.

Canonico quintetto base per coach Giorgio Valli, con la sola novità rappresentata dall’inserimento di De Laurentiis al posto dell’infortunato Donzelli (comunque a referto nei dodici). Partenza fulminante dell’Unieuro, che reagisce all’iniziale canestro di Jones con una grande precisione dall’arco – Johnson ‘bis’, Marini, De Laurentiis: è una sassaiola biancorossa – e una manovra offensiva davvero avvolgente e precisa. Jesi, dall’altra parte, non ci capisce nulla e Forlì, con l’appoggio di De Laurentiis vola addirittura sul +14 (20-6) a metà della prima frazione. Coach Cagnazzo chiama timeout e i marchigiani rialzano la testa, trascinati dalla verve dei due americani, Jones e Dillard, ricucendo in chiusura di primo quarto sul -3 (22-19) con un parziale complessivo di 13-2. Polveri bagnate, invece, per l’Unieuro, che trova il primo canestro dal campo solamente con Oxilia negli ultimi secondi del parziale. In avvio di secondo periodo, poi, l’Unieuro è abile a mantenere a distanza di sicurezza gli avversari (29-22 al 14′), pur senza brillare nella metà campo avversaria – tanti facili errori nel pitturato -, ma con una solidissima ‘catena’ difensiva. L’Aurora, però, è abile a non lasciarsi sfuggire di mano la partita (32-29 al 16’30”, tripla di Mascolo), in una seconda frazione avara di contenuti tecnici (Forlì conclude con 3/18 dal campo in 10’…) in cui nessuna delle due squadre riesce realmente a prevalere sull’altra. Forlì ci prova con Marini e Johnson (38-31), ma Jones dall’altra parte risponde subito presente e il primo tempo va agli archivi sul 38-35.

Al rientro dalla pausa lunga il match si alza di ritmo ed intensità, e a beneficiarne è Jesi, che al 22’30” impatta con la tripla di Dillard e, pochi secondi dopo, mette addirittura la freccia, sempre dalla lunga distanza, con Baldasso, lasciato spesso e volentieri libero di colpire dai 6.75: 44-45. L’Unieuro non ci sta e risponde in men che non si dica (49-45), e con il gioco da tre punti di De Laurentiis allunga sul +7 (54-47). L’ex Torino Jones, accesosi a sprazzi nel corso del match, tiene a galla i suoi con due bombe (55-53), ma il finale di terzo periodo è solo a tinte biancorosse. Melvin e Giachetti sono una certezza dai tre punti, Lawson, sulla sirena, trova il primo canestro dal campo della sua partita e la PF2.015 centra la doppia cifra di vantaggio (63-53). Momento propizio, per Forlì, per tentare la fuga definitiva. Così, nonostante la difesa jesina si dimostri sempre tosta e dura a morire, Oxilia trova canestri importanti (69-58), De Laurentiis è letteralmente dominante sui due lati del campo e Bonacini e compagni scappano via sul +16 (76-58) a 4′ dalla sirena. Game, set and match. Minuti successivi ‘utili’ giusto a centrare il massimo vantaggio della gara (+20, 82-62) e a dare spazio ai più giovani in maglia Unieuro.

Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 – Aurora Jesi 82 – 66 (24-19; 38-35; 63-53)

FORLI’: Tremolada (0/2), Giachetti 6 (1/4, 1/1), Marini 14 (4/8, 1/4), Bonacini 12 (2/3, 2/3), Dilas, Piazza, Fabiani, Oxilia 12 (5/10), Lawson 6 (2/9, 0/3), De Laurentiis 14 (3/5, 1/2), Johnson 18 (3/6, 3/7); Donzelli ne. All. Valli.

Tiri da 2: 20/47 (43%) – Tiri da 3: 8/20 (40%) – Rimbalzi: 40, offensivi 12 – Palle perse: 8

JESI: Dillard 17 (4/9, 3/8), Mascolo 6 (3/4, 0/1), Baldasso 12 (1/1, 3/6), Santucci (0/1 da 3), Rinaldi (0/5, 0/2), Valentini, Jones 16 (6/12, 1/5), Mwananzita 2 (1/1), Toté 4 (1/1), Lovisotto 9 (3/4, 1/2); Kouyate ne, Bordoni ne. All. Cagnazzo.

Tiri da 2: 19/37 (51%) – Tiri da 3: 8/25 (32%) – Rimbalzi: 34, offensivi 7 – Palle perse: 15

La Chiave

La prova da 100 e lode di De Laurentiis, certo. 14 punti, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 recuperi, 31 di valutazione. Se non è una chiave questa. In realtà, però, la gara svolta esattamente tra fine terzo quarto e inizio ultimo quarto, con i canestri di… Lawson. Già, perché anche se per Kenny è stata tutt’altro che una serata indimenticabile, gli unici due canestri dal campo della sua partita sono arrivati proprio in questa fase dell’incontro: il ‘cesto’ della doppia cifra di vantaggio (63-53), quindi quello a ‘silenziare’ la tripla di Dillard in avvio di quarta frazione (65-56). Tiri mandati a bersaglio in un preciso frangente, vale a dire quando al suo fianco non vi era la ‘guardia del corpo’ Rinaldi – letteralmente attaccato a Lawson per tutto il match -, ma il ben più ‘morbido’ Toté.

Le Pagelle

FORLÌ

Oxilia 6 – All’emergenza di 4 di ruolo, Tommy risponde con cuore, dedizione e impegno totali. Peccato che lato punti (10 con 5/10 da 2) la voglia non sia ripagata.

Lawson 5 – È giocatore di stazza e peso ma da come si muove pare lontano dalla miglior condizione. Ammacca il ferro come forse mai in carriera (2 su 12) aggiustando un po’ i suoi numeri con 5 rimbalzi. Mercoledì con Roseto e, soprattutto, domenica contro la voluminosa Montegranaro (Amoroso, eh) ci si aspetta ben altro apporto.

Giachetti 6,5 – Gioca con un polso dolorante ma non si vede. Non lesina garra e assist, specie nel momento peggiore quando Jesi risale la china. Sua la tripla nel finale di terzo quarto che stappa definitivamente la partita. 6 punti, 5 assist in quasi 30′.

Marini 6 – Un p’asso indietro rispetto alla partita in crescendo di lunedì. Prova, a tratti con eccessiva ostinazione, a far canestro: il 5/12 (1/4 da 3) sentenzia la serata non propriamente da diario. Per lui pure un botta al ginocchio destro a metà III che lo tiene ai box qualche minuto.

Johnson 7 – Parte a balestra, segna che pare posseduto poi tira un po’ il freno e accompagna con carattere e leadership i biancorossi nella fiammata che brucia le resistenze Aurora. Maturato a dir poco rispetto all’MJ di due stagioni fa. 18 punti con 3/7 da 3 e 3/6 da 2.

De Laurentiis 9 – “Rino! Rino! Rino!” il pubblico lo osanna a gran voce al termine di un partita sontuosa. Un moto di popolo che da anni non si sentiva al PalaGalassi. Se contro Verona non era pervenuto, stasera il pivot sforna statistiche coi baffi: 14 punti, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 rubate. Da incorniciare la palla rubata a metà campo e seguente dunk. Rino! Rino! Rino!

Bonacini 7 – Fa tutto, e lo fa bene, il Capitano. 12 punti con 2/3 sia da 2 che dall’arco. Una certezza.

Tremolada e Dilas S.V. – Quasi 4’ di gioco per il play, 8’ per il lungo. A parte i 4 rimbalzi di Dilas non si fanno notare.

Piazza e Fabiani S.V. – Passerella finale senza alcuna nota particolare.

(F.M.)


JESI

Dillard 7 – Senza ombra di dubbio il migliore in campo in maglia Aurora. Nei 32’ in campo tenta di mettere in ritmo i suoi in ogni modo e maniera, anche tentando di mettersi in proprio. Ma, assistito poco e male, non può da solo ribaltare l’inerzia del match. 17 punti, tirando benino (7/17), ma con 9 rimbalzi e 5 assist.

Mascolo 5,5 – Quasi impalpabile nella metà campo offensiva, si fa valere un po’ di più quando vi è da mettere le mani addosso ai forlivesi. Ma poteva e doveva fornire un contributo maggiore.

Baldasso 6,5 – Forlì spesso e volentieri gli concede tiri aperti da dietro l’arco, lui, chiaramente, non esita ad approfittarne e colpisce (3/6 dall’arco). In doppia cifra (12), esce per falli quando la partita è oramai già nelle mani dell’Unieuro.

Santucci 6 – Pochi i minuti concessi da coach Cagnazzo all’Unieuro Arena, in cui non riesce ad incidere in alcun modo.

Rinaldi 5 – Impeccabile nel proprio pitturato, dove riesce a contenere lo spauracchio Lawson lasciandogli davvero le briciole. Quando vi è da offendere, però, in 34’ non riesce a trovare mai il bandolo della matassa, chiudendo con una virgola e 0/7 dal campo. Pochi anche i rimbalzi ‘acciuffati’ (2). Di fatto sono mancati i suoi punti.

Valentini sv – Appena 42” nel finale di gara.

Jones 6 – Fumoso, si accende a tratti, anche se quando lo fa è una continua spina nel fianco della difesa forlivese. Tiene a galla i suoi con due canestri ‘filati’ prima dell’intervallo, poi qualche puntata qua e là senza però riuscire a dare continuità alla sua prestazione. Rivedibile anche al tiro (7/17, con 1/5 da tre).

Mwananzita 6 – Un canestro nel finale di gara, una buona giocata in difesa, in soli 2’. Merita la sufficienza.

Toté 5 – Già l’avvio di gara promette piuttosto male: difesa decisamente ‘morbida’ e sottotono, l’Unieuro dalle sue parti ne approfitta per infilarlo e dilaga per la prima fuga del match. Da quel momento, poi, è sempre peggio. Penalizzato dalla ‘quota-falli’ (già quattro all’intervallo), rimane sul parquet forlivese appena 13’, in cui finisce per mettere insieme appena 4 punti. Assenza ‘forzata’ pesante sotto canestro.

Lovisotto 7 – La sorpresa più bella del negativo pomeriggio forlivese. Trova minuti importanti rimpiazzando Toté, sfiorando la doppia cifra e facendosi valere in difesa contro i pari ruolo avversari, senza alcun timore reverenziale. Se le premesse sono queste, non può che crescere col passare delle settimane.

(S.C.)

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