APU Udine – Unieuro Forlì | Domenica 31 marzo, ore 18:00 | PalaCarnera, Udine
Il brutto ko di Tommy Oxilia o la ritrovata grinta? A poco meno di una settimana dallo stop (prevedibile a esser onesti) con Treviso, fare una sintesi del momento Unieuro è complesso e contraddittorio come le emozioni regalate dallo scontro di domenica scorsa. L’inversione di coach, la svolta Nicola, ha sortito gli effetti sperati ma non è bastato: Forlì è parsa ancora lontana da una quadra tattica che la possa riportare a livelli play-off di 3/4 mesi fa. L’infortunio al jolly tattico Oxilia e il prolungato appannamento attraversato da Pierpaolo Marini, ne hanno complicato il cammino e lo faranno ancora. Per questo, classifica alla mano, domani a Udine, sarà più di un match per il quinto posto (e la certezza play-off per la PF), sarà la prima vera prova di quanto questa Forlì potrà andare lontano.
Parole dallo spogliatoio
Renato Pasquali – “Sarà una partita tra due squadre ferite, con la differenza che Udine si gioca il posizionamento playoff, noi dobbiamo ancora guadagnarceli e vincendo a Udine significherebbe qualificazione matematica e ancora qualche speranza di agganciare il quinto posto. Sarà una partita spigolosa e dura, probabilmente poco tecnica perche la voglia e la necessità di vincere andranno oltre il piano partita. Abbiamo motivazioni e facce giuste per dare battaglia, sono sicuro che i giocatori sono consapevoli che è finito il tempo in cui si può giocare solo una buona partita: conterà soprattutto il risultato”.
Daniel Donzelli – “Mi sento bene. È strano, perché più si va avanti, più noi giocatori tendiamo a essere più stanchi e acciaccati, invece per me sta avvenendo il contrario. Sono passati solo pochi giorni dall’arrivo di coach Nicola, ma l’ho apprezzato molto fin dal primo allenamento e sono davvero felice che mi abbia dato fiducia domenica. Sappiamo quanto la partita di Udine potrebbe essere importante per la classifica, ma non dobbiamo caricarci di eccessiva pressione”.
Alberto Martelossi (allenatore Udine) – “Domenica scorsa, a Ferrara, pensando di cominciare il ciclo preparatorio ai play-off, abbiamo perso la prima partita. Ora, dobbiamo dimenticare quello che è successo e puntare alla seconda gara con uno stimolo in più. Forlì è una buona squadra, similare a noi per talento, con molti giocatori pericolosi da tre punti. Dovremo, quindi, fare attenzione ai tiri dall’arco e in transizione e alla lotta a rimbalzo, aspetto in cui siamo stati carenti nelle ultime sfide. Stiamo attraversando un momento non perfetto sotto il profilo psico-fisico, pertanto dovremo superare l’ostacolo. Servirà l’aiuto dei nostri tifosi per affrontare insieme i momenti difficili nel corso della partita”.
Momento UdineSe Forlì piange neppure Udine se la sghignazza. Anzi. Con le scorie della perdurante assenza del bomber Riccardo Cortese e la caccia a un suo sostituto abbandonata all’ultimo (Juan Fernandez sarebbe costato l’addio a Chris Mortellaro oltre che la cessione di Stefan Nikolic, non-evento che coinvolto anche Forlì che per un effetto domino non ha potuto iscrivere il play Cappelletti), le ire del vulcanico presidente Pedone in diretta tv post sconfitta con Ferrara (seconda di fila dopo Cagliari) al canale ufficiale APU, riecheggiano ancora – “ci dobbiamo vergognare! Abbiamo deciso di perdere. Gestione surreale dei cambi da parte del coach. Pessimo approccio mentale dei giocatori in campo. Ultimi nove secondi gestiti dai nostri ragazzi in maniera incredibile. Sembravamo persi, privi totalmente di una rotta” – mettendo i bianconeri (coach Martelossi in testa) con le spalle al muro. Che Udine abbia già in tasca i play-off conta poco, in ballo c’è il 5° posto. E la necessità di rialzare la testa al pari di Forlì. |
Punti di forza
Senza i punti di un finalizzatore finissimo come Cortese, Udine non può che marcare ulteriormente terreno in area. Oltre al duo di oversize interscambiabili Chris Mortellaro-Francesco Pellegrino, da 4 vero c’è un big dell’A2, Marshawn Powell (16.1 pt col 56% da 2 e 6.5 rmb). L’ex Bologna Alessandro Amici, atteso ancora ad una prova convincente dopo appena 3 partite giocate con Udine, e Stefan Nikolic (5.1 + 2.8) completano un signor pacchetto lunghi. Grossa, muscolare ma dinamica, la potenza friulana è temibile anche per il 2° USA, la guardia Trevis Simpson (15.9 con un buon 34% dalla distanza, 3.9 rimbalzi e 3.1 assist). Gli incursori Penna, Spanghero e il motivatore Pinton completano il parterre di fuoco e garra.
Punti di debolezzaGià detto: il ko di Cortese (problema al gomito destro che comunque non richiederà operazione chirurgica) ha destabilizzato Udine e un ambiente che da quest’annata si attende tantissimo. Tecnicamente la APU adora correre per cui difese schierate e alzate di scudi in area, possibilmente sporcando i giochi tra i due USA, sarebbero sale sulle ferite friulane. |
La possibile chiave del match
Una sola carta è quasi impossibile decida un match di questa importanza. Udine e Forlì ci arriveranno con una grandissima voglia di riscattarsi e forse è proprio dai giocatori meno “presenti” che dipenderà tanto. Su tutti Pierpaolo Marini, parso scoordinato con il gioco da troppo tempo. A DiLiegro spetterà il compito di reggere gli urti sotto il cesto con il supporto auspicabile di Quirino De Laurentiis i cui 32″ giocati contro Treviso ancora restano un mistero della tattica di Nicola.
Il Quintetto GSA Udine…Lorenzo Penna (playmaker) – Trevis Simpson (guardia) – Alessandro Amici (ala piccola) – Marshawn Powell (ala forte) – Francesco Pellegrino (pivot) … e la PancaNon è ancora al meglio ma coach Martelossi potrebbe schierare Amici in quintetto. In tal caso Pinton – nello starting di Ferrara – sarebbe il primo cambio dei piccoli APU. Si conferma, in ogni caso, la bontà della panca friulana con l’ex teatino Mortellaro, Nikolic e Spanghero, tutti uomini capaci di minutaggi e impatti importanti. Il coachAlberto Martelossi, espertissimo coach di categoria, subentrato a Demis Cavina a fine gennaio pareva aver preso in mano le redini e indirizzato Udine verso un glorioso destino. Ma il successo su Bologna ha forse illuso e dopo 2 mesi il record dice 5-4 con le ultime 2 scoinfitte, rimediate da avversari di rango inferiore. |
Le altre sfide del 27° turno
- Lavoropiù Fortitudo – Bondi Ferrara (Domenica 31 marzo, ore 12.00)
- Hertz Cagliari – Bakery Piacenza (Domenica 31 marzo, ore 16.00)
- De’ Longhi Treviso – Cimorosi Roseto (Domenica 31 marzo, ore 18.00)
- G.S.A. Udine – Unieuro Forlì
- Pompea Mantova – Baltur Cento
- Assigeco Piacenza – XL Extralight Montegranaro
- Tezenis Verona – OraSì Ravenna
- Le Naturelle Imola – Termoforgia Jesi
Classifica
Lavoropiù Fortitudo Bologna 46, De’ Longhi Treviso 40, XL Extralight Montegranaro 40, Tezenis Verona 34, G.S.A. Udine 30, Unieuro Forlì 28, Pompea Mantova 26, Cimorosi Roseto 26, OraSì Ravenna 24, Le Naturelle Imola Basket 24, Assigeco Piacenza 22, Bondi Ferrara 20, Hertz Cagliari 16, Termoforgia Jesi 14, Bakery Piacenza 14, Baltur Cento 12