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Si chiude il campionato 2018/19 della Pallacanestro 2.015, senza dubbio con la pagina più brutta dell’intera stagione forlivese. Clima proibitivo, certo, ma una Gara 5 di questa ‘portata’ non è certo roba per deboli di cuori. Perché al PalaSojourner di Rieti va in scena un monologo targato Zeus Energy Group, in cui Forlì non è altro che la classica vittima sacrificale scesa in campo già con lo spirito ‘vacanziero’. L’ultimo match della serie playoff, infatti, non inizia mai per Bonacini e compagni, scesi in campo senza gli occhi della tigre, quasi col morale già sotto i tacchi, e a metà del primo quarto sono già costretti a rincorrere sul -14. Una prova inappellabile, senza giustificazioni da parte di tutti gli uomini in biancorosso, fatta eccezione per il ‘solito’ Giachetti e lo stoico Flan. Tutti al mare (finalmente?), mentre Rieti approda ai quarti di finale dove troverà Treviso.

Dopo l’uno-due iniziale di Giachetti e Marini, il match è subito in salita in avvio per Forlì. Perché la difesa forlivese è sin troppo concessiva (pochi aiuti, disattenzioni sui tagli), l’attacco si blocca totalmente e Rieti, in un PalaSojourner ‘in fiamme’, ha vita facile ad allungare e piazzare subito un’autentica fuga. Con un parziale davvero sostanzioso: 17-2, con Jones e Jackson dominanti e Rieti sul +14 (20-6) dopo soli 6’30” di gioco. L’Unieuro rialza la testa dalla lunetta, seppur con un rivedibile 3/6 e accorcia fino al -8 (21-13), prima che Giachetti sbagli la pesante tripla di un potenziale -5 propiziando la nuova fuga laziale. Ancora con i due americani: due triple di fila di Jackson regalano il +16 (29-13) a 10’40”. Impietoso, a questo punto, il confronto tra gli americani, con il duo di casa autore di ben 23 punti mentre Lawson & Johnson sono appena a quota 2. La Pallacanestro 2.015 si desta con Lawson e DiLiegro (31-19, 13′), poi, al termine di lungo punto-a-punto in equilibrio, ecco il nuovo allungo Rieti. E poco importa se Jones rimane di fatto in panchina per tutto il secondo quarto, perché i padroni di casa trovano punti da tutto il manipolo di italiani e tagliano il traguardo dei 50 punti già prima della pausa lunga, ma soprattutto centrando il +22 (53-31). Per l’Unieuro, del resto, è notte fonda. Difesa pressoché nulla, energie ridotte al lumicino, nessun uomo in grado di dare la scossa.

La tripla di Lawson al rientro dall’intervallo accende un briciolo di speranze sulla sponda forlivese (55-40), ma sulla successiva bomba sbagliata della stesso ex Virtus la saracinesca cala definitivamente sul match. Perché Rieti, dopo il timeout chiamato da coach Rossi, cala un parziale di 12-0 che vale il +27 (67-40) a 25’30” e, di fatto, il passaggio del turno già ipotecato con ampio, ampissimo anticipo sulla sirena finale. Forlì riuscirà poi nell’impresa di toccare addirittura il -28 (77-49). L’ultima frazione è ordinaria amministrazione, in cui l’Unieuro non andrà oltre il -19 (85-66, 35′) giusto per ‘onor di firma’. Game, set, match.

ZEUS ENERGY GROUP RIETI – UNIEURO FORLÌ 95 – 67
(23-13, 53-33, 77-51)

RIETI –Finco, Berrettoni (0/1), Jackson 23 (6/8, 3/4), Tomasini 8 (2/3, 0/2), Casini 13 (3/5, 2/4), Toscano 4 (2/4), Vildera 15 (6/9), Conti 12 (4/5), Jones 16 (1/2, 2/4), Carenza (0/1 da 3), Nikolic 2 (0/1), Bonacini F. 2 (1/1). All Rossi.

Tiri da 2: 25/39 (64%) – Tiri da 3: 7/15 (47%) – Tiri Liberi: 24/27 (89%) – Rimbalzi: 36, offensivi 7 – Palle perse: 12 – Fuori per falli: Vildera

FORLI’ – DiLiegro 8 (3/3, 0/1), Ravaioli, Giachetti 20 (8/16, 0/2), Marini 7 (3/6, 0/3), Donzelli 9 (2/4, 1/2), Bonacini 4 (0/2, 1/3), Dilas (0/1), Signorini (0/1 da 3), Flan 2 (1/1, 0/1), Lawson 9 (2/5, 1/5), De Laurentiis 6 (2/2), Johnson 2 (0/2, 0/1). All. Nicola.

Tiri da 2: 21/42 (50%) – Tiri da 3: 3/19 (16%) – Tiri Liberi: 16/24 (67%) – Rimbalzi: 30, offensivi 13 – Palle perse: 14 – Fuori per falli: Flan, Bonacini, Marini

Key Facts

  • Key sfact: una sola squadra in campo.

Le Pagelle

FORLI’

Diliegro 5.5 – 18’ in campo, forse ne avrebbe meritati di più. 8 punti e 3 soli rimbalzi non gli permettono di raggiungere la sufficienza anche se per poco.

Giachetti 6.5 – Forlì non pervenuta, lui prova a metterci tutto quel che ha. Predicando nel deserto. 20 punti (8/16 da 2), qualche colpo di classe, testa a testa verbale con chiunque lo marchi, nella disfatta Jacopo è il meno colpevole.

Marini 4 – Agli alti e bassi di Pier c’abbiam fatto il callo ma stavolta la botta è di quelle che fa riflettere: nasconde il pallone alla squadra che neppure Jordan, sparando malamente, s’innervosisce e innervosisce tutti. 7 punti di assoluta ininfluenza.

Flan 6 – Scampoli di campo offerti dalla marchiana disperazione di Nicola di trovare un difensore dignitoso su Jackson. Franco ripaga con dedizione ma non chiediamo a un 16enne di fare miracoli.

Lawson 4 – Non ne fa una giusta. Chiunque lo marchi sembra Dennis Rodman. Là, nella bolgia d’area reatina, nessuno lo vede, neppure i suoi compagni. Non lo meriterebbe per la serietà dimostrata durante la stagione ma è la peggior prova potesse fare in chiusura della sua esperienza in Romagna.

Johnson 4 – 2 punti. Dalla lunetta. Un lusso che nessuno può permettersi nei play-off: regalare un USA – anche se non al top fisicamente – agli avversari. La difesa reatina non deve neppure sforzarsi troppo per tener a terra il primo ipotetico terminale Unieuro che resta costantemente impigliato nelle trame Zeus. Il computo dei punti segnati tra gli americani di Rieti e quelli di Forlì è un drammatico 44-11…

DeLaurentiis 5.5 – Nel dramma, a salvarsi sono in pochissimi, tra questi, a tratti, Rino. Ovviamente Nicola lo toglie quando è l’unico a far canestro ma questo è un ben strano refrain già visto.

Donzelli 5.5 – Il primo tempo è di quelli da metter nell’angolo buio della memoria. Si rifà nel secondo mettendo gran parte dei suoi 9 punti, quando ormai lo psico-dramma Unieuro è ben che confezionato.

Bonacini 4.5 – Si perde nelle nebbie del gioco PF2.015 smarrendo anche la sua grinta. La NPC lo battezza, a ragione: 0/2 da 2, 1/3 dall’arco.

Signorini, Dilas, Ravaioli sv


RIETI

Jackson 7.5 – L’americano che Forlì non ha, quello che spezza il ritmo e rompe i blocchi. Non un fenomeno, semplicemente uno che “corre” la palla. Una sua bordata dall’arco nel II° quarto e la placida Unieuro va già a gambe all’aria. 23 punti con 6/8 da 2 e 3/4 da 3 oltre a 5 assist in neanche 28’.

Tomasini 7 – Fa quel che deve, a 360°.

Casini 7 – Inizia graziando Forlì dalla lunga, quando poi mette in riga la mira sotterra i romagnoli. L’osannato capitano NPC ne mette 13 con 5 assist.

Toscano 6 – Se hai Jones che copre da solo l’intera area puoi permetterti di fare il compitino soprattutto difensivo.

Jones 8 – Il timore che Bobby si scatenasse in gara 5 dopo aver traccheggiato nella serie a Forlì era più che una previsione. Una furia in intensità e voglia di vincere. 16 punti e 9 falli subiti. Un extraterrestre.

Vildera 7 – Meriti suoi o demeriti Unieuro, fatto sta che il centro NPC fa davvero ciò che vuole in area: 15 punti, 6/9 e 8 rimbalzi.

Conti 7 – 12 punti e tigna a palettate su una flaccida Forlì.

Carenza 5 – Unica nota fuori dal coro, fa virgola in una serata di gloria comune.

Finco, Berrettoni, Nikolic sv

Francesco Mazza