Unieuro, altro passo indietro: Toté ne fa 27 e a Jesi è notte fonda

Una Forlì spenta, quasi spompata e senza energie, esce con le ossa rotte dal PalaTriccoli di Jesi, messa al tappeto dai padroni di casa della Termoforgia per 82-71. Un passivo pesante, forse nemmeno troppo, però, per quanto visto in campo. Perché l’Unieuro è sempre stata costretta a rincorrere nel punteggio, fatto salvo un ‘veloce’ break nella pancia del terzo periodo, senza mai dare la sensazione di poter aggredire la partita ed esservi realmente dentro. Pressoché nulli i riferimenti offensivi, tanta confusione anche in fase difensiva, con un Leonardo Toté a gigioneggiare e chiudere a quota 27 punti (miglior prestazione stagionale). Insomma, un deciso passo indietro rispetto a quanto visto sette giorni prima in quel di Verona, fortunatamente, però, indolore, stante le sconfitte della stessa Verona e di Udine.

Partenza col piede sull’acceleratore per i padroni di casa dell’Aurora, più energici, reattivi e ‘sul pezzo’ rispetto all’Unieuro. Così, gli americani marchigiani costruiscono il 5-1 iniziale, vantaggio ulteriormente rintuzzato poi da Mascolo e Totè: dopo 6′ il tabellone recita 13-7. Fatica, Forlì, a trovare il bandolo della matassa e connettere mente e corpo con la partita, tra una marea di rimbalzi offensivi concessi agli avversari, idee piuttosto confuse in attacco – sempre alla ricerca del ferro (ottimamente protetto da Jesi), mai tentativi da fuori – ed errori in lunetta. Oxilia porta una piccola ventata d’aria fresca, ma sono ancora i padroni di casa a menare le danze e a centrare, in chiusura di prima frazione, la doppia cifra di vantaggio: 22-12 a 9’10”, quindi 25-15 con la tripla di Maspero su un accenno di difesa a zona biancorossa.

La seconda frazione si apre con la doppia cifra personale di Toté a quota 10 (27-17), ma un uno-due di Johnson e Marini rimette Forlì in carreggiata (27-22). Forlì che ha finalmente dato una parvenza di difesa ‘seria’, specie sui lunghi avversari e togliendo rifornimenti al fumantino Dillard, e rientra pienamente in partita. Due canestri filati di Donzelli danno infatti il ‘la’ ad un parziale 0-9 Unieuro, che vale il sorpasso sul 29-31 al giro di boa del secondo quarto. Oxilia è ora un ciclone in campo, costringendo coach Cagnazzo a chiamare il minuto di sospensione, dal quale Jesi ne esce rivitalizzata alla grande: break di 8-2 e nuovo sorpasso fino al +6 (42-36). Aurora che deve però fare i conti con il terzo fallo comminato a Leonardo Toté, fino a quel momento imprescindibile in fase offensiva. Forlì, dall’altra parte, chiude il primo tempo a corto di ossigeno, con i vari Lawson e Marini (ma anche Johnson) che faticano ad entrare in ritmo partita.

Al rientro dagli spogliatoi l’Unieuro mostra un’altra faccia, condotta da un buon De Laurentiis sui due fronti di gioco. Prima sorpassando Jesi sul 44-45, quindi, poco più tardi, allungando sul +3 (47-50) con la tripla di Giachetti. Trattasi però di un timido accenno di reazione e nulla più, però, perché l’Aurora mette a bersaglio tre triple in un amen (56-53, 25’15”), Toté continua ad essere un tabù irrisolvibile per la difesa biancorossa ed è ora Jesi ad avere l’inerzia della partita stabilmente dalla propria parte. Forlì non si disgrega mai, nonostante non dia mai la sensazione di saper come disinnescare la chiave offensiva avversaria, ma per portare a casa una gara davvero tosta, negli ultimi 10′, serve ben altro, su tutto il fronte. Con il terzo periodo che nel frattempo scorre via veloce sul 63-60 ‘parziale’.

Ti aspetti una PF2.015 che aggredisca da subito l’ultimo, decisivo, quarto di gioco dunque, in realtà le redini del match sono sempre tra le mani jesine. Mascolo inaugura le danze con un appoggio a canestro, Donzelli prova a farsi sentire sotto le plance, ma la tripla di Knowles regala il +6 ai suoi sul 68-62. La partita ristagna poi per lunghi minuti, con le due squadre che non riescono a trovare la via del canestro in alcun modo, fino a quando Dillard manda Giachetti al bar e, a 3′ dalla sirena finale, piazza la tripla frontale del nuovo +6 (73-67). L’Unieuro è al tappeto, non dà più segni di vita – non che prima ne avesse lanciati granché, comunque… – e quando, a -1’50”, a Marini viene fischiato un tecnico a gioco fermo, allora la partita è veramente andata agli archivi.

Termoforgia Jesi – Unieuro Forlì 82 – 71 (25-15, 42-37, 63-60)

JESI – Kouyate ne, Dillard 8 (1/7, 1/6), Knowles 10 (2/4, 2/6), Mascolo 14 (5/7, 1/2), Baldasso 3 (0/2, 1/4), Santucci, Rinaldi 6 (3/5), Maspero 14 (2/4, 3/6), Valentini ne, Mwananzita ne, Totè 27 (10/15, 2/3), Lovisotto. All. Cagnazzo.

Tiri da 2: 23/44 (52%) – Tiri da 3: 10/27 (37%) – Tiri Liberi: 6/12 (50%) – Rimbalzi: 40, offensivi 7 – Palle perse: 8

FORLI’ – Flan ne, Giachetti 7 (2/2, 1/3), Marini 10 (5/9, 0/5), Donzelli 8 (4/7, 0/1), Bonacini  (0/1, 0/1), Signorini ne, Fabiani ne, Oxilia 11 (5/8), Lawson 14 (2/9, 3/6), De Laurentiis 8 (3/4), Johnson 13 (3/5, 2/6). All. Valli.

Tiri da 2: 24/45 (53%) – Tiri da 3: 6/22 (27%) – Tiri Liberi: 5/10 (50%) – Rimbalzi: 42, offensivi 8 – Palle perse: 13

Key Facts

  • Mancando i riferimenti offensivi, l’Unieuro è andata in palla. Al contrario di Jesi. Già, perché pur essendo sottotono i due americani, l’Aurora ha trovato tanti punti dalla pattuglia di italiani, per molti con prestazioni quasi inattese. Il contrario esatto, appunto, di Forlì. Male Marini, mai realmente in partita Lawson e Johnson, il resto è deserto.

 

  • La difesa, questa sconosciuta. Coach Valli, in sala stampa al termine della partita, sottolinea ancora una volta la necessità di difendere forte per tutti i 40′ e come la squadra non ne possa davvero fare a meno. Vero che quest’oggi l’Unieuro è mancata tanto dal punto di vista offensivo – zero continuità, zero ritmo negli attacchi -, ma nella propria metà campo ha fatto ancor meno.

 

  • Involuzione rispetto a Verona? Sarebbe esagerato, certo è che servirà ben altra Unieuro per mantenere il ruolo da top 5 del girone. Insomma, diciamocelo: il paziente non è ancora guarito del tutto dalla batosta cagliaritana. Il calendario fa un mezzo favore offrendo la pronta rivincita già tra poche ore contro Roseto, a Bonacini e compagni approfittarne.

Le Pagelle

AURORA JESI

Dillard 7 – Il turbo-play che Forlì non ha. Non fa canestro (1/7, 1/6) ma che la palla l’abbia lui o meno è come fare la differenze tra il giorno e la notte. E Giachetti ne paga tutte le conseguenze. 7 assist e un paio di cesti fondamentali per mandare a picco Forlì.

Knowles 6 – Nuova maglia, nuovo gioco, non lo limitano più di tanto. Buon avvio poi lascia spazio a Dillard e Totè: per i suoi numeri ci sarà spazio in futuro.

Mascolo 7 – Dalla panca con sostanza e fame si guadagna 30’ in campo. 14 punti (5/7 da 2) e 5 assist, difesa.

Totè 8.5 – Jesi ha Alonzo Mourning? 27 punti, 10/15 da 2 e 2/3 da 3, il tutto con il secondo tempo giocato con in groppa 3 falli lo incoronano MVP forse dell’intera giornata. Una lezione umiliante per la difesa forlivese.

Baldasso 5.5 – Non punge e l’impegno sugli esterni romagnoli equilibra una partita comunque opaca. 3 punti in 21’.

Rinaldi 6.5 – Il capitano non molla un millimetro, spendendosi sui ben più quotati avversari. 6 punti, 5 rimbalzi.

Maspero 7 – Porta alla casa Aurora quella “legna” che mancava, su cui costruire vittorie di sostanza e valore come questa. 14 pt, 3/6 da 3, 5 rmb.

Lovisotto e Santucci sv

Kouyate, Valentini, Mwananzanita ne

[Francesco Mazza]


UNIEURO FORLI’

Giachetti 5 – Già stenta a tener il passo ubriacante di Dillard, mettiamoci anche la difficile gestione dei falli. Risultato: nel finale Jesi viaggia il doppio e, pur nel caos degli ultimi concitati minuti, finalizza più e meglio.

Johnson 5 – Due dentro-fuori nell’ultimo quarto, quando c’è ancora equilibrio, mettono l’accento storto ad una prova che lascia perplessi. Appena 13 punti, 2/6 dall’arco: Forlì chiama, lui deve rispondere e provare a metter i panni del leader o si farà spesso notte.

Marini 5 – Il lato oscuro del fenomeno visto a Verona, è quello palesatosi stasera. Ex o non ex, lo 0/5 dalla distanza permette a Jesi di chiudere l’area e caricare tutta la pressione entro i 6 metri. Quando perde definitivamente la maniglia a metà ultimo periodo, l’Unieuro lo segue mestamente.

Donzelli 6 – Totè fa quel che vuole, Daniel un minimo lo limita. Giusto un minimo, però. Offensivamente (8 pt, 4/7) sembra sempre lontano dai giochi. Eppure un paio di palloni spalle-a-canestro sarebbero oro.

Lawson 5 – Il fenomeno in area c’è, ma non è lui. E’ dall’altro lato del campo ed è, sorprendentemente, Totè.  Tenta invano (2/9) la carta d’area, meglio “as usual” dall’arco (3/6).

Bonacini 5 – Tanto, troppo, in campo a compensare i problemi di Giachetti. Stecca il match, facendo quel che può davanti agli scatenati piccoli Aurora, Dillard e Mascolo.

Oxilia 6 – Si salva mettendo quel che ha in un match davvero brutto ed involuto per la PF. 11 punti (5/8 da 2) in 20’. Valli se lo dimentica nell’ultimo periodo? I soli 3′ direbbero di sì.

De Laurentiis 5 – Surclassato a rimbalzo, non riesce nell’impresa di farsi argine ai lunghi arancio-blù. 8 punti, 3 rmb. Altre statistiche per Totè e Rinaldi…

Signorini, Flan, Fabiani ne

[F.M.]