OraSì Ravenna – Unieuro Forlì | Sabato 3 novembre, ore 20:30 | PalaDeAndrè, Ravenna
Pronti a provare tutte le gradazioni dell’entusiasmo in appena 7 giorni? Dopo la gasatissima Montegranaro – a parer del sottoscritto, dopo averne saggiato la tempra e la caratura tecnico-fisica, il team più in palla dell’intera A2 – ecco che il calendario pone di fronte all’Unieuro Forlì un avversario che sta attraversando un momento diametralmente opposto: nero, fosco, pieno di dubbi. Facce opposte ma insidie identiche per la PF2.015 chiamata a dare prova di carattere in un derby che di anno in anno sta prendendo sempre più posto nei cuori forlivesi. Per Valli, uno scontro con un altro tecnico di pedigree dopo Pancotto, Andrea Mazzon, da affrontare con un Jacopo Giachetti (ex di turno con Masciadri) in più. In forse, invece, Daniel Donzelli. Extracampo da segnalare che la prevendita lato Forlì prosegue a buon ritmo (500 tagliandi il dato di ieri) mentre il drammatico crollo della chiusa di San Bartolo (e conseguente chiuutra della Ravegnana all’altezza di Ghibullo) potrebbe procurare diversi intoppi logistici alla carovana biancorosa.
Parole dallo spogliatoio
Giorgio Valli: “”Nella partita persa con Montegranaro, al di là delle assenze che non devono essere un alibi, è suonato un campanello di allarme: dobbiamo essere più bravi a gestire la palla nei momenti di pressione. A Ravenna ci aspetta una partita che in questo senso sarà molto indicativa, mi
aspetto risposte importanti da tutto il gruppo, italiani e americani”.
Jacopo Giachetti – “È un incontro delicato perché Ravenna sta vivendo una settimana difficile dopo il ko di Udine. Dovremo reggere l’urto dell’aggressività che metteranno in campo sin dalla palla a due, dovremo pareggiarla, tenere botta per tutti i 40 minuti facendo trovare del ‘duro’ quando Ravenna proverà a dare la spallata. Sarà una partita che varrà molto più di due punti e che si trasformerà in una battaglia. Per entrambi questa è una grande opportunità di riprendersi da un match andato male”.
Andrea Mazzon (coach Ravenna) – “Un derby si gioca più a livello nervoso e di concentrazione che di sola tecnica, l’intensità in una partita così sarà certamente dettata dalla fisicità della difesa, dalla quale nessuna squadra può transigere. Ma non basterà la tenacia o la rabbia, perché se a tutto ciò non si aggiungono le scelte tattiche giuste non si farà certo strada. Mi aspetto un apporto importante da chi sta facendo più fatica in questo momento e una cattiveria agonistica che è fondamentale quando si incontra una squadra fortissima come Forlì, che ha un organico da primi posti e che è ad oggi ancora imbattuta in trasferta”.
Adam Smith – “Forlì ha fatto vedere finora di essere una squadra forte e competitiva per questo servirà una grande prova da parte di tutti. L’ambiente è quello giusto e nonostante la pessima prova di Udine, dove non siamo stati quelli che siamo veramente, vogliamo metterci in fretta alle spalle questo episodio e pensare solo a questa sfida“.
Momento RavennaDue successi (a Piacenza e in casa su Cento) su 5 gare. Al ruolino di Ravenna, per rispettare i pronostici, mancherebbero solo i due punti lasciati a Cagliari. Gli stop con Montegranaro e Udine, in effetti potrebbero esser più che edibili visto come gioca la XL Extralight e che lo scontro con i friulani è stato al Carnera. Però… Però Ravenna è tutt’altro che in tranquillità. A Udine è stata una batosta clamorosa (98-59) con effetti turbolenti sull’ambiente: sedute in palestra fino a tardissima ora, pubbliche autocritiche. Il punto è che neppure nelle vittorie, contro avversari di livello inferiore, la squadra di Mazzon ha dato la sensazione di esser padrona del gioco. Peggior attacco del girone (73 punti di media a fronte degli 86.2 subiti), fa riflettere la voce assist complessivi: 9.8 a partita, quasi 5 in meno di Cagliari (penultima). Il peggior dato dell’intera A2. Sintomo di uno scollamento complessivo nel gioco, che i giallorossi promettono di rinsaldare riscattandosi proprio contro Forlì. |
Punti di forza
Anche se inespresso, il potenziale bizantino è soprattutto offensivo e perimetrale: il bomber Adam Smith (visto a Roseto poi Orzinuovi) ha mani che, specie dall’arco (35%), assicurano almeno 20 punti a gara; Marco Laganà, nell’incredibile salvezza di Bergamo dello scorso anno, ha mostrato polso, carattere e indole d’attaccante d’area solo parzialmente riportata in giallorosso (9.4 pt); Marco Montano è un talento sempre pronto a fiammate. La struttura della rosa Manetti – che ha conservato della scorsa stagione i soli Montano e Masciadri – consente una certa intercambiabilità, un punto di forza ancora lontano dall’esser tale ma su cui Forlì dovrà prestar massima cura.
Punti di debolezzaA esser diretti, Ravenna non vede il canestro. La debacle a Udine ha spazzolato tutte le statistiche – annacquandole oltre il reale valore dell’OraSì – ma è un fatto che la manovra ravennate sia meno efficace di quanto potrebbe. Ravenna – forte di un pacchetto di piccoli incursori – predilige la dimensione vicina al cesto. Ed è lì a patire più che altrove. Il reparto lunghi non ha ancora ingranato: Josh Hairston non sta bissando la discreta stagione di Latina (dopo 5 gare, 11.2 punti e 5.8 rimbalzi), Luca Gandini è giocatore di valore ma difficilmente può esser protagonista, idem Stefano Masciadri. Lo spot di ala piccola è però quello che registra i maggiori problemi: il tandem Jurkatamm-Cardillo porta appena 8 punti di media alla causa. Naturale che l’ex Brindisi (già compagno di Daniel Donzelli) sia tra i più attesi al varco. |
La possibile chiave del match
Scontata come l’abbinamento caldarroste-cagnina in autunno, la principale chiave tecnico-tattica sarà legata a doppio nodo alla prestazione di Kenny Lawson. Sotto tono con Montegranaro, i forlivesi sognano un Kenny arrembante come a Roseto. In una settimana di palestra difficile cambi il suo mood ma oltre a una maggior grinta servirà che il pivottone Unieuro sfoderi di più la propria dimensione d’area. Hairston non è Simmons, Gandini non è Amoroso ma attendersi trattamenti di favore sarebbe illusorio. Trattamento spigoloso da assicurare ad Adam Smith: oscurare il faro ravennate, in un momento in cui l’OraSì pare in crisi d’identità, potrebbe assicurare un bel vantaggio.
Il Quintetto OraSì Ravenna…Marco Laganà (playmaker) – Adam Smith (guardia) – Marco Cardillo (ala piccola) – Stefano Masciadri (ala forte) – Josh Hairston (centro) … e la PancaFigurano il talentino italo-estone Mikk Jurkatamm (5 pt in 15’) – appurato quanto sia prematuro un suo utilizzo in quintetto nel girone Est –, il play da Lugo (B1) Michele Rubbini (3.5 pt in 13’) – testato anche da titolare – e il solido Luca Gandini: un buon mix, sfruttato da Mazzon con copiose rotazioni. Il coachCon un curriculum monstre (Verona, Salonicco, Venezia, USA nel team di sviluppo dei Sixers, Cina) Andrea Mazzon è tra i tecnici di maggior peso dell’A2. Sta faticando più del previsto a forgiare Ravenna al suo ferreo credo ma il tempo e l’esperienza sono dalla sua parte. |
- OraSì Ravenna – Unieuro Forlì (sabato 3)
- Lavoropiù Bologna – Pompea Mantova (sabato 3)
- XL Extralight Montegranaro – Bakery Piacenza (domenica 4)
- Le Naturale Imola – Bondi Ferrara
- Roseto Sharks – Termoforgia Jesi
- De’ Longhi Treviso – Tezenis Verona
- Hertz Cagliari – Baltur Cento
- Assigeco Piacenza – G.S.A. Udine
Classifica
XL Extralight Montegranaro 10, Lavoropiù Bologna 10, Unieuro Forlì 8, Baltur Cento 6, Bondi Ferrara 6, De’ Longhi Treviso 6, Tezenis Verona 4, G.S.A. Udine 4, OraSì Ravenna 4, Assigeco Piacenza 4, Le Naturelle Imola 4, Pompea Mantova 4, Bakery Piacenza 4, Roseto Sharks 2, Termoforgia Jesi 2, Hertz Cagliari 2.
