La Pallacanestro 2.015 ritrova prontamente l’appuntamento con i due punti. A distanza di quarantott’ore dal ko di Napoli, capitan Giachetti e compagni hanno ‘azzannato’ la Stella Azzurra Roma fanalino di coda, superandola 86-71 a domicilio. Per l’Unieuro, priva di Bruttini, una gara tutta in discesa per 20′, dopo aver cioè messo le cose in chiaro in avvio di secondo quarto e preso il largo fino a trovare il +23 nel terzo periodo. Senza nemmeno spingere troppo sull’acceleratore, gestendo le energie e amministrando il gioco. Forse alzando però troppo presto il piede, quando i capitolini hanno saputo riaprire la partita riportandosi sul -7 (28 punti segnati nell’ultima frazione) con la sana ‘confusione’ della loro verde età. E anche sfruttando le numerose carambole offensive acchiappate (14 al 40′). Un tentativo di rientro immediatamente silenziato da Roderick (per larghissimi tratti immarcabile, innanzitutto per un gap fisico e di ‘passo’, dai giovani romani) e Landi (23 punti, una certezza dall’arco e miglior prova stagionale).
Pareggiati i conti a livello di partite disputate con le dirette avversarie, Forlì può così finalmente riprendere la A1 in direzione Romagna da prima della classe in solitaria a quota 36. Napoli è stata respinta a -2, gli stessi punti di Scafati. All’Unieuro manca dunque una sola vittoria per potersi matematicamente fregiare del prezioso (anche se poco utile) primo posto al termine della prima fase. Domenica si torna già in campo all’Unieuro Arena con Latina: vincere significherebbe concentrare mente e corpo alla Final Eight di Coppa Italia e potersi prendere 20 giorni di ‘relax’ (anche se si gioca a San Severo l’8) prima della fase a orologio.
I biancorossi partono con Rush in quintetto, c’è Dilas sotto canestro; Landi comincia dalla panchina. Match che si stappa subito dopo pochi minuti, sul 5-5, quando Forlì trova la via del canestro con grande facilità – facendo valere la propria fisicità portando blocchi in serie – e incalza con uno 0-12 che vale il 5-17 a 4’25”. Bene anche in fase difensiva, raddoppiando costantemente Marcius sotto canestro e togliendo così punti di riferimento ai padroni di casa. I quali però, dopo il timeout, cominciano a ‘macinare’. Il gioco si fa perimetrale e così salgono in cattedra Rullo e Thompson – gli unici realmente pericolosi nella prima metà di gara capitolina –, che siglano la bellezza di 17 punti a cavallo tra primo e secondo periodo arrivando a condurre sul 22-20 a 12’10”. Dall’altra parte del campo, l’Unieuro, con Roderick a riprendere fiato, riesce a segnare appena un canestro (Landi dall’arco) in ben 8’10”. Da un ritmo troppo ‘compassato’ a una ritrovata energia e intensità: Forlì ci riesce in un amen e risponde immediatamente impadronendosi, di fatto, dell’intero secondo parziale. L’ingresso in campo di Terrence riporta infatti freschezza (0-10 e punteggio sul 22-30), quindi, contenuti i frizzanti Giordano e Innocenti, la PF scava il solco prima dell’intervallo. Le due triple consecutive di Landi pesano come macigni, quindi Roderick e Rodriguez arrotondano dalla lunetta e i biancorossi scappano sul +19 (27-46). Tranquilli e sereni (solo 5 perse), senza troppi fronzoli, gli uomini di Dell’Agnello chiudono un primo tempo ‘facile’ col 55% dal campo, mentre la Stella Azzurra deve anche fare mea culpa non essendo riuscita a far fruttare i 7 rimbalzi offensivi ‘strappati’.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Perché Roma prova a risollevarsi dalla lunetta con l’antisportivo fischiato a Bolpin (-15, 35-50), peraltro con l’Unieuro che ha già esaurito il bonus. Ma i biancorossi si poggiano offensivamente su Roderick e prendono ancora di più il largo. Cavalcando i ‘semplici’ accoppiamenti difensivi dei padroni di casa (Giordano e Visintin hanno potuto solo prendere la targa), T-Rod giunge sempre nel pitturato al tiro o comunque scaricando per i compagni. La PF vola sul +23 (38-61) suggellato dalla tripla di Landi a metà del terzo periodo. Nulla lascia presagire a un’inversione di tendenza (43-63 dopo un tentativo di reazione casalingo), ma l’avvio di quarto periodo è un monologo Stella Azzurra. Che costringe i forlivesi a svariate palle perse, è una mitraglia dalla lunga distanza è inaspettatamente si riporta a contatto. Thompson e Rullo ‘sparano’ dall’arco, Visintin attacca il canestro e un parziale di 17-2 rimette Roma in carreggiata (60-67) con ben 5’45” ancora da giocare. La difesa a zona capitolina ‘rovina’ gli schemi di Dell’Agnello, che rispedisce però prontamente in campo i più positivi della serata – Rush, Landi e chiaramente Roderick – e la risposta non tarda ad arrivare: mini-break di 0-5 per rialzare la testa (60-72). Forlì da quel momento non mollerà più la doppia cifra di vantaggio, arrivando a toccare il +14 (Aristide ne mette 11 negli ultimi 10’), e ritrova la vittoria.
Stella Azzurra Roma – Unieuro Forlì 71-86
(17-20, 27-46, 43-65)
ROMA – Thompson 20 (3/10, 4/8), Innocenti 2 (1/1, 0/1), Giordano 3 (1/3, 0/1), Menalo 8 (1/4, 1/1), Visintin 8 (4/7, 0/1), Nikolic (0/1, 0/2), Ghirlanda (0/1 da 3), Rullo 20 (4/5, 4/10), Reale 3 (1/2 da 3), Thioune 3 (1/2), Ndzie, Marcius 4 (1/4). All. D’Arcangeli.
Tiri da 2: 16/37 (43%) – Tiri da 3: 10/27 (37%) – Tiri liberi: 9/19 (47%) – Rimbalzi: 35, offensivi 14 (Thompson, Thioune 8) – Palle perse: 14 – Fuori per falli: Nikolic, Thioune, Visintin
FORLÌ – Rush 18 (6/6, 2/5), Giachetti 2 (1/2), Campori (0/1 da 3), Natali 4 (2/2, 0/2), Bolpin 4 (2/2, 0/1), Landi 23 (0/3, 7/9), Dilas 4 (2/3), Ndour, Rodriguez 13 (1/2, 2/5), Bruttini ne, Roderick 18 (7/11, 0/4). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 21/31 (68%) – Tiri da 3: 11/27 (41%) – Tiri liberi: 11/14 (79%) – Rimbalzi: 33, offensivi 6 (Roderick 9) – Palle perse: 13