Unieuro, ora si fa dura: Rieti vince anche Gara 2 per 66-61

No, cara Forlì, così non va. Ancora una volta, un po’ come avvenuto in Gara 1, Rieti è parsa tutto fuorché squadra imbattibile, ma l’Unieuro ci ha di nuovo messo del suo per farsi stendere al tappeto dai padroni di casa, certamente più solidi, più fisici, più pronti e più ‘furbi’ in ogni singolo contatto. La vincono Bobby Jones e compagni, Gara 2 del PalaSojourner, approfittando di una PF2.015 totalmente spenta nel terzo periodo ed incapace, poi, di mettere la propria firma sul match quando nel momento più caldo, a metà dell’ultima frazione, era riuscita a ribaltare totalmente l’inerzia. Si salvano Lawson e Giachetti, a tratti Marini, il resto è poca roba. La serie, venerdì 3, arriva all’Unieuro Arena per Gara 3: servirà giocoforza una ‘doppietta’ per impattare l’attuale 2-0 rietino.

C’è Melvin Johnson in panchina, c’è l’Unieuro. Già, perché l’avvio di gara è tutto di marca biancorossa, che approccia al meglio l’incontro in terra reatina e, con un largo (e ottimo) utilizzo della difesa a zona, si porta sul 4-8 dopo 2’30” con un Lawson particolarmente attivo. Poi, però, l’attacco forlivese si blocca improvvisamente. Si prendono buone triple, a turno, Marini e Johnson, ma tutte sbilenche a ‘toccare’ soltanto il ferro. Così, con soli 4 punti segnati nei restanti 7’30”, Forlì assiste al portentoso rientro in partita di Rieti. Bobby Jones ne mette 6 in un amen e, supportato da Tomasini e Vildera, sigla il +5 (15-10) in chiusura di prima frazione. Ma è proprio a cavallo tra i due quarti che l’Unieuro ritrova il bandolo della matassa: i primi punti della partita di Donzelli e DiLiegro valgono un break di 0-6 per il contro-sorpasso (15-16). Da qui fino alla pausa lunga, di fatto, è un lungo e inesorabile punto-a-punto, combattuto come non mai (il leitmotiv della serie, del resto, è proprio questo) ad armi pari, senza risparmiarsi in quanto ad energie e ‘botte’. I padroni di casa provano a scappare con la tripla di Carenza (23-18, 13’30”), Forlì, mai comunque avanti nel punteggio fino all’intervallo, resta aggrappata impattando sempre puntualmente ad ogni vantaggio avversario. Il 34-32 al 20′, insomma, è la miglior polaroid di una prima parte di gara sulla falsariga del primo appuntamento della serie.

Al rientro dagli spogliatoi l’Unieuro sbaglia miriadi di canestri semplici con DiLiegro e soprattutto De Laurentiis, finendo così per favorire il ‘semplice’ +9 Rieti (41-32) a 22’30”. Ed è il momento più complicato della partita forlivese, perché gli uomini di Nicola smettono di difendere e, dall’altra parte, per 3’50” nel terzo quarto non vedono la retina. La tripla di Marini del -6, poi, è solo un granello di sabbia nel deserto: Rieti, indisturbata e ‘aiutata’ da uno stupido antisportivo fischiato a DiLiegro, allunga fino al +11 (46-35) a metà del terzo periodo. Nicola si ricorda di avere a disposizione anche Donzelli, lo rigetta nella mischia e Forlì si desta alzando il proprio ritmo difensivo, anche grazie ad una Zeus Energy Group che getta davvero tutto al vento. Parziale di 0-8 e l’Unieuro accorcia fino al -3 (46-43, 28’05”). I reatini non ci stanno e, in apertura di ultima frazione, ritrovano la doppia cifra di vantaggio (53-43, ma Marini esce per falli), mentre Forlì non può far altro che aggrapparsi a Jacopo Giachetti, autentico trascinatore biancorosso. Così, tra canestri di esperienza, una bella tripla di Lawson e una difesa che si fa finalmente più solida, l’Unieuro ricuce fino al -1 (56-55) a metà dell’ultima frazione, approfittando di un Jones in panchina con quattro falli sul groppone. Rientra Bobby, i padroni di casa rivedono la luce: nuovo break, questa volta di 7-0, e tabellone sul +8 (63-55) a 3′ dalla fine. Flan (ri)porta una ventata d’aria fresca a Forlì, che accorcia sul 65-61 a -29″ prima però di lasciar scorrere inspiegabilmente ben 13″ prima di commettere fallo. La partita, di fatto, si chiude lì, con l’erroraccio in entrata a canestro di Bonacini a pochi secondi dalla fine che è la fotografia della stagione Pallacanestro 2.015.

Zeus Energy Group – Unieuro Forlì 66 – 61
(15-12, 34-32, 51-43)

RIETI – Bizzoni ne, Berrettoni ne, Jackson 14 (4/6, 1/8), Tomasini 7 (2/3, 1/5), Casini 9 (3/5, 1/4), Toscano 3 (1/2, 0/1), Vildera 10 (3/6), Conti ne, Jones 17 (3/7, 1/3), Carenza 6 (1/2, 1/4), Nikolic ne, Bonacini F (0/1). All. Rossi.

Tiri da 2: 17/32 (53%) – Tiri da 3: 5/25 (20%) – Tiri Liberi: 17/27 (63%) – Rimbalzi: 39, offensivi 10 – Palle perse: 15 – Fuori per falli: Toscano

FORLI’ – DiLiegro 4 (2/5), Giachetti 15 (5/9, 0/2), Marini 11 (1/2, 3/6), Donzelli 4 (2/4, 0/3), Bonacini (0/3, 0/1), Dilas, Signorini ne, Flan 2 (0/1, 0/2), Lawson 21 (6/10, 2/2), De Laurentiis 4 (2/6), Johnson (0/3, 0/1). All. Nicola.

Tiri da 2: 18/43 (42%) – Tiri da 3: 5/17 (29%) – Tiri Liberi: 10/14 (71%) – Rimbalzi: 34, offensivi 9 – Palle perse: 17 – Fuori per falli: Marini

Key Facts

  • Per la seconda volta in due giorni il supporting cast biancorosso ha fallito l’appuntamento. Come avvenuto domenica scorsa, infatti, l’Unieuro ha raccolto briciole dagli addetti al ‘lavoro sporco’. DiLiegro continua a combattere col nervosismo, Bonacini con le lune storte, un po’ come De Laurentiis. Donzelli accettabile in difesa, ma può e deve fare di più dei soli 4 punti messi a referto. Così, insomma, è davvero durissima.

 

  • Toscano è il simbolo della partita: 5 falli subiti (più o meno evidenti) in Gara 2, di cui ben 4 prendendosi sfondamento. Non è probabilmente questo a farti a vincere la partita, ma serve più scaltrezza e faccia tosta. Un po’ come tutti i contrasti maledettamente accentuati da Bobby Jones. Sveglia, gente.

 

  • Come risalire dallo 0-2, dunque? Aggrappandosi al solito Giachetti, ma anche ad un ritrovato Lawson (ma diamogli palla sotto canestro quando Jones rifiata, santo cielo!). Serve il miglior Johnson (difficile, comunque, per quanto visto nei 14′ in campo), ma anche un Marini un po’ più in partita con regolarità. Impresa ai limiti dell’impossibile, ma sognare non costa nulla.

Le Pagelle

FORLI’

Giachetti 6.5 – Punto fermo del quintetto, gioca cum grano salis per 30’ poi capisce – guarda un po’… – che se non si mette in proprio di punti l’Unieuro non ne farà mai. Nonostante la pioggia di cappelle dei compagni, la immette in carreggiata e la perde, esagerando un paio di transizioni. 15 punti, 1 solo assist (forse meritava di più).

Diliegro 4.5 – A memoria, il peggior e più deleterio Diliegro visto a Forlì.

Donzelli 5.5 – Spreca più del dovuto (2/4 da 2, 0/3 da 3) ma almeno, quando Nicola finalmente si decide a rimpiazzare Diliegro e De Laurentiis a gara a chi faceva la peggio cosa, un po’ d’intensità la mette.

Johnson 5 – Non doveva giocare. E forse sarebbe stato meglio così alla luce di 14’ di puro movimento e nulla offensivo.

Lawson 6.5 – Tu vò fa l’americano? Ogni volta che segna è una mezza apparizione di Fatima: illuminante, miracolosa, inattesa. Leggermente meglio di Gara 1 – 21 stasera, 2/2 da 3 – si conferma in condizione play-off, pur con l’ormai strutturale problema che pare un organismo esterno agli schemi.

Marini 5.5 – Meriterebbe più della sufficienza per la pulizia tecnica e i guizzi offensivi, poi però la memoria va al 5° ingenuo e pesante fallo, al nervosismo perenne e ecco che il voto cala.

Bonacini 4.5 – Male su tutti i fronti.

De Laurentiis 4.5 – Non entra mai in partita sbagliando, in avvio di IV, facili appoggi.

Flan 6 – Ormai solidamente in rotazione ha la faccia dura di chi vuol giocare da big. Non teme di provare la tripla (0/2) e non trema davanti a due liberi.

Dilas sv

Signorini ne


RIETI

Vildera 7 – Non molla lo scettro d’area: 10 punti, 6 rimbalzi e mille mani addosso ai forlivesi che neanche la dea Khalì. Meglio di lui, in the paint, solo Bobby Jones.

Jackson 6.5 – Alla luce di 40’ di umiliazioni patite in Gara 1, Forlì finalmente capisce che la dimensione del rookie già Cassino è il penetra e scarica. Le contromisure edulcorano la prova del play che dalla distanza è un pianto (1/8) ma si rifà impiattando ben 8 assist.

Jones 7.5 – Scatta a vele spiegate, si inabissa poi riemerge per buttare a mare la fragile barca biancorossa diretta verso il pareggio finale con una tripla frontale. 17 punti, 14 assist, mestiere e furbizie a secchiate. A Forlì, venerdì, non sarà meno tenero.

Casini 6 – Una tripla delle sue e null’altro, in una serie play-off che lo vede ad oggi solo lontano protagonista.

Tomasini 6 – Non trova la misura dalla lunga (1/5) ma è pedina imprescindibile nel gioco di coach Rossi. Si direbbe equilibratore. Quello che, senza Oxilia, manca a Forlì.

Carenza 6 – Non riesce a bissare Gara 1; sarebbe stato chiedere troppo. Comunque porta il suo mattone al 2-0 reatino con 25’ senza sbavature.

Toscano 5 – I falli ne minano una partita già abbastanza anonima.

Conti, Bonacini sv

Bizzoni, Berrettoni ne

[Francesco Mazza]