La sensazione è che Ferrara sarà uno di quegli stop (inattesi) che a fine stagione potrebbero pesare più di altri. La classifica che vincendo avrebbe sorriso, da stasera si fa più accidentata e la corsa al 5° posto un po’ più dura. Lo sguardo di coach Giorgio Valli non trasmette però pensieri di prospettiva ma una cocente rabbia per la batosta appena incassata: “E’ davvero molto frustrante lavorare tanto e raccogliere poco, fermarsi a pochi passi dall’obiettivo. A me ciò che deve interessare è che i ragazzi diano il 101% per 40 minuti e per questo non posso rimprovergli nulla. Purtroppo quando incontri una squadra più scaltra e furba che in mezzo all’area alza un muro allora ti devi adeguare. Ci hanno riempito di botte, perché gli è stato permesso di farlo, e messo una grande pressione concedendoci tiri esterni che però non abbiamo realizzato. Merito loro aver giocato forte, provato quintetti strani. Devo anche registrare, e qui permettetemi uno sfogo, che alla fine ci si riempie tanto la bocca di lanciare giovani ma alla fine a vincerla sono giocatori di trent’anni che sfruttano la loro esperienza”. Acceso un cero sulla condizione di Pier Marini, in panca nel finale – “spero non si sia strappato, aveva dolore alla coscia” – sul match Valli tecnicamente ha poco da recriminare: “Ritengo che abbiamo giocato correttamente; sotto, anche a causa di fischi contro e non-fischi non comprensibili, c’era un muro di maglie blu: per segnare abbiamo provato l’esterno senza però realizzare. Difensivamente su Campbell? Da quando è arrivato gioca da 4 tattico. Abbiamo provato a mischiare le carte ma senza Donzelli e con Tommaso Oxilia non a posto non avevamo rimedi.”