Lasciatasi alle spalle le amarezze del derby, la Pallacanestro 2.015 è pronta per l’esordio nella fase a orologio, appendice di regular season. Nell’anticipo di giornata del venerdì sera, all’Unieuro Arena si appresta infatti ad atterrare Trapani (palla a due ore 20), compagine che occupa la nona posizione del girone Verde e dunque è in piena lotta per un posto al sole. Forlì, sulla carta, parte coi favori dei pronostici, ma non così marcatamente. I siciliani sono una squadra di buon livello e, alla vigilia della gara, coach Sandro Dell’Agnello mette sull’attenti i suoi.
LE ULTIME DECISIVE FATICHE. «L’orologio rappresenta il ‘classico’ finale di regular season, seppur ‘mischiato’ tra i due gironi, in cui ogni squadra cerca di ritagliarsi la miglior posizione possibile. Oppure di evitare i playout, considerando che le prime due retrocessioni sono già state decretate. Tutti si giocano qualcosa in queste tre settimane. Le nostre avversarie? Sono squadre di media-alta classifica, la cui posizione credo rispecchi il reale valore, anche raffrontandole tra loro. Torino e Casale hanno sempre sostato nelle prime posizioni, Trapani nella ‘pancia’ della graduatoria dimostrando grande competitività. Mantova, invece, ha incontrato qualche problema durante la stagione, altrimenti avrebbe pure viaggiato a quote più elevate».
FOCUS SU TRAPANI. «È un avversario atipico, tatticamente differente rispetto a gran parte delle avversarie affrontate sinora. Spesso e volentieri mettono in campo un quintetto estremamente piccolo, con i due ruoli dei lunghi ‘coperti’ da ali, quindi senza un pivot vero. Giocano una pallacanestro molto dinamica, che assomiglia un po’ a quella dell’Eurobasket vista poche settimane fa. Dovremo prestare grande attenzione, cercando al contempo di sfruttare qualche vantaggio che invece avremo in certe zone di campo. Inoltre, servirà concretezza dalla palla a due, evitando assolutamente una partenza ad handicap come nel derby. Anche perché Trapani viene da un primo quarto da 27 punti segnati a Capo d’Orlando…».
BANDINI SÌ, PALUMBO NO. «’Paolino’ sarà della partita. La chiamata in Nazionale è gratificante ed è giusto che lui abbia risposto presente. Farà allenamento con la selezione azzurra anche nella mattinata di venerdì, poi tornerà subito a Forlì per presentarsi alla palla a due. Palumbo? Sta compiendo lenti miglioramenti, che comunque non lo porteranno certamente in campo contro Trapani. Mercoledì, a Torino, potrebbe essere l’occasione giusta per riaverlo con noi, ma valuteremo la situazione nei prossimi giorni. Il resto del roster, ad ogni modo, sta abbastanza bene, senza grosse problematiche fisiche».
QUALI PROSPETTIVE PER FORLÌ? «Non ho fatto calcoli da oggi al 1º maggio. Del resto, per scalare posizioni in classifica, dipendiamo dal risultato delle avversarie. Intanto pensiamo a fare il nostro dovere, poi vedremo le altre del girone come si comportano. In questa fase più che mai è fondamentale provare a vincere, altrimenti davvero si parla del nulla».
MORALE ALTO. «La squadra sta bene, anche e soprattutto a livello mentale, e il ko con Ravenna non ha scalfito in alcun modo le nostre sicurezze. A tratti giochiamo anche una buona pallacanestro e si avverte un clima di fiducia reciproca tra i giocatori. Però, attenzione: le antenne vanno sempre tenute dritte. Lo abbiamo capito pochi giorni fa e ora tutte le partite si fanno decisive e ‘dure’. La stessa Trapani, ad esempio, verrà a Forlì per fare una partita importante e giustamente vincere, poiché si giocano l’accesso ai playoff. Ma noi ci siamo».