La fase a orologio di Forlì si apre col confronto con Trapani. Una sfida che si ripropone, ‘ufficialmente’, a più di otto anni dall’ultima volta, nella stagione 2013/14, in epoca FulgorLibertas. Le due formazioni, poi, si incrociarono anche l’anno successivo, con i biancorossi guidati da Sani Becirovic: partita, quella del girone di andata, che, per ovvi motivi, non rimane negli annali.
Guidata in panchina da coach Daniele Parente, alla quinta stagione sulla panchina amaranto, la compagine siciliana è pronta a scendere in campo per provare a centrare l’accesso ai playoff. Nona della classe, oggi la 2B Control sarebbe fuori dai giochi. «L’avere conquistato la salvezza – dichiara Fabrizio Canella, assistente allenatore – e centrato l’obiettivo stagionale con congruo anticipo, ci farà affrontare le prossime partite con tranquillità. La cosa fondamentale sarà però rimanere concentrati ed avere l’ambizione di poter centrare i playoff che, visto tutto quello che abbiamo passato, sarebbe incredibile. Forlì è una squadra fortissima, coperta in tutti i ruoli, sono partiti male ma adesso hanno trovato l’assetto giusto e ai playoff saranno di certo una mina vagante».
Stesso pensiero di Federico Massone, pericoloso esterno amaranto che sta vivendo una stagione davvero ottima, dopo annate da ‘gregario’ tra Biella e Assigeco. «In queste prossime quattro partite – spiega – vogliamo dimostrare che possiamo meritarci i playoff. La prima partita sarà molto difficile, perché Forlì è una squadra costruita per stare ai vertici della classifica. L’affronteremo con rispetto ma senza timori reverenziali, proveremo ad impostare la partita su binari a noi congeniali cercando di imporre il nostro ritmo».