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Dopo l’esordio vincente in Abruzzo, la Pallacanestro 2.015 Forlì inaugura la stagione casalinga (35% di capienza massima consentita sulle tribune, da lunedì si passerà al 60%) affrontando la Ristopro Fabriano. I marchigiani neopromossi arrivano in via Punta di Ferro reduci da una sonora sconfitta (appena 49 i punti segnati, di cui solo 17 nel secondo tempo) patita per mano della Stella Azzurra Roma, che tra l’altro sarà proprio ospitata al PalaGalassi dall’Unieuro tra 15 giorni. Fabriano, guidata da quel Lorenzo Pansa che gli appassionati forlivesi conoscono sin dai tempi in cui era sulla panchina di quella Valsesia che fece sudare le proverbiali sette camicie ai biancorossi di Gigi Garelli, dovrà trovare coesione e adattarsi alla nuova categoria molto velocemente, se vorrà centrare l’obiettivo della salvezza.

Gran parte delle fortune, neanche a dirlo, passerà per le mani dei due americani. Arik Smith, che guiderà la squadra in cabina di regia (anche se ricopre gran parte del minutaggio nel ruolo di ‘2’) aiutato dall’ex Roseto Marulli, è una combo con svariata esperienza europea alle spalle. Prima la Svezia, poi la Slovacchia, poi il Belgio, ora torna in Italia, dove era già stato ai tempi di Ostuni: quest’anno più che mai dovrà incidere. Aria delle Marche che piace invece particolarmente al secondo straniero in forza alla neopromossa. Si tratta infatti dell’ala Dwayne Davis [in foto sotto], che torna in Italia dopo l’esperienza jesina di diversi campionati or sono (all’epoca uno dei migliori del roster con 24,1 punti in 30 partite, secondo posto nella classifica dei migliori marcatori), con l’obiettivo di ridare slancio alla propria carriera dopo la parentesi sudamericana negli ultimi anni. Se ‘connesso’, è una mina vagante insidiosissima.

Un altro tassello importante del quintetto base degli ospiti è rappresentato dall’ex Latina, Gabriele Benetti, che in quanto ad esperienza della categoria non ha nulla da invidiare a Davis. È chiaro che si è di fronte a tutt’altro tipo di giocatore, ma Gabriele rappresenta un’arma preziosa nella faretra del proprio allenatore che saprà come usarlo al meglio sotto le plance. Daniele Merletto e Ferdinando Matrone compongono poi l’asse play-pivot del quintetto base. Entrambi non più giovanissimi – si parla rispettivamente di un ’93 e un ’95 –, questa stagione in serie A2 può rappresentare per il primo una sorta di premio alla carriera: è una bandiera societaria. Matrone, invece, che conosce già la categoria avendola frequentata con le maglie di Cagliari e Scafati, cerca il rilancio per finire la carriera in bellezza.

Dalla panchina escono, oltre al già citato Marulli che torna in A2 dopo aver vestito la canotta biancoazzurra di Roseto, il veterano Patrick Baldassarre, il suo omonimo Patrick Gatti ed Elhadji Thioune, centro classe 2001 di cui si dice molto bene. Chiudono le rotazioni di coach Pansa giovani ancora molto acerbi che useranno questo anno molto stimolante per crescere e sviluppare le proprie attitudini sul campo.

Le sfide contro Fabriano hanno il potere di riportare alla mente degli appassionati forlivesi un po’ più attempati dolci ricordi. La speranza è che i ragazzi di coach Dell’Agnello possano rinverdirli a cominciare da domenica.