Gli avversari della PF | Benacquista Assicurazioni Latina ai raggi X

Neanche il tempo di riprendersi dalle fatiche di un derby tiratissimo che subito bisogna tuffarsi a capofitto in campo per la prossima sfida. Domenica, infatti, in quel di Latina (palla a due alle ore 18 al PalaBianchini), la Pallacanestro 2.015 torna sul parquet a distanza di poche ore dal ko di Faenza. Per dare il ‘la’ ad un campionato nel campionato, che dovrà rilanciare i biancorossi in questa seconda parte di stagione con vista – si spera – sui playoff. Anche perché, a distanza di un paio di settimane dall’ufficialità del suo sbarco in Romagna, l’Unieuro abbraccerà per la prima volta in stagione Kalin Lucas, che debutterà con la sua nuova maglia proprio nel Lazio.

Dall’altra parte, gli uomini di coach Franco Gramenzi, sconfitti a testa altissima in quel di Ferrara nell’uscita del 20 febbraio (una gara senza difese: 114-108 il finale), vorranno rifarsi e venderanno cara la pelle. Di certo, però, non si può dire che Latina stia attraversando un buon momento, venendo da sette sconfitte di fila (ancora a secco di successi nel 2022) che la hanno fatta precipitare in piena zona playout. Al tempo stesso, però, i pontini non si danno mai per vinti: le due sconfitte più pesanti, nel filotto negativo, sono arrivate con uno scarto di appena 6 punti.

Il quintetto della Benacquista Assicurazioni, almeno inizialmente, vedrà impegnato il sempreverde Marco Passera in cabina di regia, con al suo fianco, in posizione di guardia, l’ultimo arrivato ‘Josh’ Jackson, ex della sfida. Darryl, fresco arrivo dal mercato, si è già ben inserito nei meccanismi di squadra, al punto che risulta essere tra i migliori realizzatori dei padroni di casa (18,8 punti di media, col 45% dall’arco). In coppia però con l’altro straniero nerazzurro, che occuperà lo spot di ala piccola dello starting five: Terry Henderson (18,9+5,1) [in foto cover]. La coppia è il pericolo pubblico numero uno per la difesa forlivese e in combinato viaggia, nelle partite interne, a 36,5 punti in 61,7′, facendo la ‘tara’ alle sole due gare casalinghe disputate da Jackson. Sta di fatto che i due, anche e soprattutto sotto il profilo tecnico, sono ottimamente complementari.

L’assenza di Abdel Fall sotto le plance, infortunatosi alla spalla nella partita contro Chiusi, ha responsabilizzato un po’ tutti i pontini, oltre ad avere accorciato le rotazioni all’interno del reparto lunghi a disposizione dello staff tecnico laziale. Pivot che sarà in dubbio anche per la sfida all’Unieuro: ha ripresa ad allenarsi col gruppo, ma le riserve saranno sciolte soltanto nelle prossime ore. Di conseguenza, scelte di fatto obbligate per Gramenzi, che contro Forlì non potrà far altro che schierare Davide Bozzetto (5,8+5,9) e Todor Radonjic (9,8+4, sempre un buon impatto) nello starting five.

Dovesse mancare ancora Fall, il coach nato a Teramo dovrà per forza inventarsi qualche cosa per sopperire nuovamente alla mancanza del suo centro titolare. Ma, voltandosi verso la panchina, potrebbe essere colto da sconforto. Dal ‘pino’ usciranno infatti perlopiù esterni o mezzi lunghi, ma non centri puri. I vari Aristide Mouaha (8,9 punti), Giordano Durante, Giovanni Veronesi (7,5) e il giovane Simone Tarozzi esemplificano l’assunto, e sarà solo Matteo Ambrosin, ala-centro, a dare respiro ai due compagni e a rimpinguare il reparto orfano di Fall. Insomma, sotto canestro si punta giocoforza sulla sostanza più che sulla tecnica, lavorando con la spada e non col fioretto.

La gara nel Lazio potrebbe ridare nuovo abbrivio alla rincorsa verso la vetta da parte di Forlì, che non potrà davvero sbagliare. Certo, i biancorossi si troveranno di fronte una Latina decisamente più fresca (i nerazzurri hanno saltato la gara in programma il 27 di febbraio causa convocazione nazionale di Aristide Mouaha) e vogliosa di tornare in campo e ben figurare davanti ai propri tifosi. Ma il differenziale tecnico, nonché motivazionale, può e deve fare tutta la differenza.