Il presidente Pedrollo: «Verona in A? Più no che sì»

Gli ultimi incontri decisivi proprio in queste ore, tra cui anche un appuntamento con l’Amministrazione comunale, per decidere il futuro prossimo della Scaligera Verona. Poi, con la data limite di giovedì prossimo che si avvicina a grandi falcate, il club veneto dovrà sciogliere definitivamente le riserve e annunciare se accettare il ripescaggio in serie A o ripartire dalla ‘solita’ corazzata in serie A2 per puntare alla promozione sul campo.

Però, se le sensazioni la scorsa settimana erano piuttosto positive, nel corso del weekend la situazione si è decisamente raffreddata. Prima Giorgio Pedrollo ha tarpato le ali all’ambiente («Non più del 60% di possibilità di salire in massima serie»), quindi l’autentica doccia fredda da parte del padre, patron Gianluigi Pedrollo. «Siamo a un punto morto – ha affermato ai microfoni di tggialloblu.it nella mattinata di lunedì –. Ci sono tante belle idee da chi ci circonda, ma poca sostanza. Se la piazza ha risposto? Più che piazza, direi piazzetta, non più di 2-3 persone… Entro oggi o domani (lunedì o martedì, ndr), comunque, decidiamo».

Un appello disperato, quasi last minute, per ‘smuovere’ le acque (leggasi alla voce Giuseppe Vicenzi) oppure un crudo quadro veritiero e realistico? Non dovremo attendere troppo per capirlo, ma Pedrollo va ancora oltre illustrando il tutto con estrema schiettezza. «Ci vogliono tanti ‘soldini’ – spiega –. Tutti sono pronti a darti supporti di vario genere, ma io voglio un supporto ‘venale’, economico. Schei. Sognare non costa niente, ma realtà è che servono tanti soldi. Stamattina mi è arrivata una richiesta di fideiussione di 250.000 euro, da versare entro il 31 giugno. In cinque giorni non si fa, forse nemmeno in una settimana».

E se dovesse essere serie A2? «Il piano ‘B’ è già pronto – conclude il presidente della Scaligera –, con l’allestimento di una squadra molto competitiva per la categoria. Con Calzedonia (main sponsor tramite il brand Tezenis, ndr) abbiamo chiuso il contratto 15 giorni fa. La squadra è fatta, manca solo una ‘bella’ guardia americana. I tifosi? Il prossimo anno voglio 1.000 abbonamenti. Che costeranno però il doppio, perché, a quanto pare, entreranno soltanto abbonati al palasport». Una puntura di zanzara (a quale scopo, in questo momento così delicato e incerto?) che gli appassionati veronesi non hanno certo accolto con piacere.

[Foto Scaligera Basket Verona]